lunedì, Febbraio 9, 2026

Latest Posts

Alberto Conti, la fragilità delle relazioni nell’album “Oleandri”

Dal 9 gennaio 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming il primo album di Alberto Conti, ovvero Oleandri.

Oleandri è un album che parla di relazioni fragili, di promesse non mantenute e di desideri che resistono nonostante tutto. Le canzoni nascono in momenti di attesa, quando qualcosa sta per cambiare ma non si sa ancora in quale direzione.

L’album esplora l’incertezza, la paura e le distanze che crescono, ma anche la speranza che continua a spingere a credere nei sentimenti. Il brano che dà il titolo all’album rappresenta il cuore emotivo del disco: proprio come i fiori che gli danno il nome — bellissimi ma velenosi — il brano simboleggia un amore che appare vivo e promettente, ma che nasconde un lato distruttivo.

L’opera è una raccolta di nove tracce dai testi diretti, capaci di trasformare le fragilità quotidiane in immagini nitide e riconoscibili. La musica alterna momenti delicati a esplosioni emotive, riflettendo la tensione costante tra il desiderio di salvare ciò che amiamo e l’inevitabilità del cambiamento.

Alberto Conti è un cantautore e chitarrista che unisce formazione classica e
influenze contemporanee. Inizia a suonare la chitarra a otto anni, prosegue gli studi al Liceo Musicale di Modena dove si diploma in Chitarra Classica e si laurea poi in Chitarra Jazz al Conservatorio di Parma.

Nel 2022 partecipa a Italia’s Got Talent, dove si fa conoscere distinguendosi per la qualità della sua esibizione, ottenendo così una splendida accoglienza da parte dei giudici. Nel 2025 avvia il suo percorso discografico in collaborazione col produttore Alex Bagnoli con il quale realizza i brani che compongono proprio Oleandri. Nel team creativo è presente anche Marco Baroni, che ha contribuito come coautore dei testi.

Oleandri è il tuo primo album: in che momento personale e artistico nasce questo disco e cosa rappresenta per te questo debutto?

In questi ultimi anni sentivo la forte necessità e il forte desiderio di voler iniziare a scrivere dei brani e ho avuto l’enorme fortuna di conoscere il produttore Alex Bagnoli con il quale ho scritto Oleandri.

Oleandri parla di relazioni fragili, promesse non mantenute e desideri che resistono. Quanto c’è di autobiografico nei testi dellalbum?

Per scrivere queste canzoni ho preso spunto un po’ da tutto quello che mi circonda e che ho anche vissuto. In generale ci sono alcuni brani più autobiografici e altri meno, ma credo che si senta in tutti i brani la mia volontà nel fare dei focus su come le persone si sentono nei momenti più difficili.

Il brano Oleandri dà il titolo al disco ed è descritto come il suo cuore emotivo. Perché hai scelto proprio questa canzone come simbolo dellintero progetto?

Oleandri dà il titolo al disco perché è la canzone nella quale la relazione d’amore si rompe. Ho voluto usare l’oleandro come metafora dell’amore perché, secondo me, incarna perfettamente quello che può essere una relazione: a primo impatto è bellissima ma nasconde insidie contro cui, inevitabilmente, andrai a scontrarti.

L’album alterna momenti intimi a brani più potenti dal punto di vista sonoro. Come hai lavorato sullequilibrio tra delicatezza ed esplosioni emotive?

Io e Alex abbiamo lavorato molto sull’equilibrio sonoro di tutti i brani e ogni canzone rappresenta un particolare momento di una relazione d’amore: Sogni in svendita e Mantra descrivono i primi tempi di questo amore, mentre Acrobati e Frammento descrivo il momento in cui ci si accorge che magari era tutto finto e che questa persona non è mai esistita.

Hai diviso idealmente le tracce tra più introspettive e altre più solari e leggere. Era una scelta consapevole fin dallinizio o è emersa durante la scrittura?

In verità è stata una diretta conseguenza del tema dell’album, ogni canzone nasce da un preciso desiderio di voler analizzare le principali emozioni che si possono vivere durante una relazione.

Notti Senza Stelle compare come bonus track unplugged e solo in parte. Cosa puoi anticiparci sulla versione completa che uscirà in futuro?

Sicuramente posso dire che sarà molto diversa, però ci tenevo che avesse anche questa dimensione unplugged poiché è un brano molto importante per me.

Il disco nasce dalla collaborazione con il produttore Alex Bagnoli e con Marco Baroni come coautore dei testi. In che modo questo lavoro di squadra ha influenzato il risultato finale?

Lavorare con due professionisti del genere mi ha insegnato tanto, è stato molto stimolante condividere le proprie idee e cercare di fare un po’ una sintesi dei nostri pensieri. Sono molto soddisfatto del prodotto finale poiché, anche se è stato il frutto di un lavoro collettivo, parla molto di me.

Le tue canzoni parlano soprattutto ai ragazzi della tua età, ma con lambizione di arrivare a un pubblico più ampio. Cosa speri che chi ascolta Oleandriporti con sé dopo il primo ascolto?

Sinceramente spero che ognuno si possa immedesimare nelle parole che dico, la mia vittoria più grande sarebbe che più persone possibili, ascoltando questo album, possano ritrovare emozioni che hanno vissuto nelle loro esperienze.

E voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra con un commento e continuate a seguirci su Musicaccia!

Latest Posts

Don't Miss

Resta con noi

Per essere aggiornato con tutte le ultime novità, offerte e annunci speciali.

Musicaccia
PRIVACY POLICY

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.È possibile gestire tutte le impostazioni dei cookie da questa schermata.