domenica, Aprile 21, 2024

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Alfredo Longo: le Jamshow ci fanno vivere la magia della musica come momento di condivisione

Alfredo Longo è un chitarrista autodidatta, il suo percorso musicale inizia nel lontano 1985, nel 1991 si iscrive al DAMS di Bologna, città in cu vivrà fino al 2002.Lavora come turnista sia in studio che nel Live e ha collaborato con i Caftua (1991/1996) Carmen Consoli (Due Parole tour ’96), John Biancale (2000) Irene Fargo (2003) Rosario Di Bella (2003), Gabriella Grasso (2004), Franco Morgia (2004) Giovanna D’Angi (Sanremo 2005) , Riccardo Maffoni (Sanremo 2006), Roberta Giallo, Neja, Paps’n,Skar , Nadia Marino (the voice team Pelù), con Cassandra Raffaele ,Celeste Caramanna, Stefano Vergani attualmente con Juri Camisasca (2020). E’ stato borsista al centro creativo internazionale Fabrica con Oliviero Toscani e Francis Kuipers

Ogni giovedì sera a Catania il chitarrista Alfredo Longo organizza delle sessioni di Jam musicali, che danno ad artisti locali che vogliono impegnarsi e mettersi in gioco con la propria musica o con delle covers, l’opportunità di esibirsi, dopo un percorso che ha toccato diversi locali del catanese si riparte da questo giovedì al Fab affascinante borghetto sotto via Umberto, all’interno dello studio d’arte del pittore Nunzio Papotto. Ecco la nostra intervista ad Alfredo Longo.

Come nasce l’idea della JAMSHOW? Alfredo Longo chitarrista

Reduce e memore di lunghe suonate che potevano anche durare più giorni, con amici in varie case di studenti universitari o sugli scalini di Piazza Maggiore a Bologna o in falò che si protraevano fino all’alba ho iniziato ad organizzare le jam session, nel tempo anche con un modulo molto libero ed estemporaneo, pian piano il modulo Jam si è trasformato più in una sorta di LAB dove si concorda di settimana in settimana con i partecipanti l’esibizione e i musicisti resident si preparano di conseguenza; ciò che ne scaturisce è un vero è proprio show variegato che vede sul palco il cantautore, il poeta, l’attore, la band e così via. Si parte sempre da un “apripista” ovvero una band o una formazione acustica che suona mezz’ora all’inizio per poi dare spazio alle varie esibizioni; si ricrea così una solta di Club, un salotto dove professionisti, appassionati, talentuosi e pubblico di curiosi o musicisti in incognito passano una sera in condivisione da cui spesso possono nascere nuove linfe e collaborazioni. Durante la settimana viene poi montato un video riassuntivo di tutto lo spettacolo, i vari video si possono gustare all’indirizzo Longo’s Jam Club

Tu hai parlato della musica live e del bello della musica live, oggi molti ragazzi che si affacciano al mondo musicale vivono la musica sui social, e in cameretta. Cosa si dovrebbe fare per far riscoprire loro la magia del live?

Diciamo che per quanto si possa suonare bene a casa, magari pubblicando un video che è venuto bene al centesimo tentativo il vero banco di prova, la vera legge implacabile rimane quella del palco, se riesci ad entrare in empatia col pubblico allora sei sulla buona strada; diversamente nutrirai sempre un timore che col tempo diventerà sempre più invalicabile…personalmente conosco diversi musicisti che da soli o tra pochi amici suonano divinamente ma poi si bloccano davanti a un pubblico, quindi cosa potrei dire? partecipate alle Jamsession, affrontate il pubblico, trovate la frequenza giusta su cui sintonizzarvi, sbagliate pure ma siate anche autocritici e costruttivi.

Come vedi la situazione artistica e musicale a Catania?

Credo si sia molto mercificata la musica dal vivo e il committente che prima nutriva un certo rispetto per i musicisti oggi li assimila a figure da prendere in offerta speciale, facendo leva su repertori di sicuro chiamo e l’eterna voglia di esibirsi anche da parte dei più giovani;
sia detto per inciso: in uno scenario sano dovrebbe esserci spazio a tutti i livelli, sia per il neofita, sia per chi porta avanti la propria musica, sia per chi fa covers o spettacoli tribute (una buona tribute oggi riempie tranquillamente i teatri e può offrire uno spettacolo di qualità) ma ogni cosa dovrebbe essere considerata sulla base della sua forza, della sua storia e della sua esperienza mentre oggi il piatto pende tutto dal lato delle committenze che stabiliscono le condizioni a cui tutti si piegano per mancanza di autostima e consapevolezza di una concorrenza selvaggia determinata dallo smisurato aumento dell’offerta. Alfredo Longo chitarrista

Da questa sera ogni giovedì Musicaccia vi invita ad andare alle Jam session organizzate da Alfredo Longo.

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