venerdì, Maggio 24, 2024

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Catania a stelle e strisce con le musiche di Bernstein e Gershwin

Un volo diretto da Catania a New York è forse troppo costoso, ma non vi preoccupate: a farvi viaggiare fino agli States ci pensa la musica di una delle coppie più amate della musica classica. Stiamo parlando di Leonard Bernstein e George Gershwin, forse i compositori americani più apprezzati di sempre. Nonostante non si siano mai neppure incontrati, Bernstein e Gershwin costituiscono una vera e propria coppia nei cartelloni di tutto il mondo. Il duo sarà omaggiato a Catania, al Teatro Sangiorgi, in un attesissimo concerto inserito nell’ambito della seconda edizione del festival di musica contemporanea InterSezioni. Un’occasione unica per ascoltare, la stessa sera, le musiche dei due pilastri della musica americana. Oltretutto, non ascolteremo la consueta partitura orchestrale, ma una versione per due pianoforti e percussioni. Di seguito tutti i dettagli.

L’evento Bernstein e Gershwin

Due capolavori del repertorio americano saranno protagonisti del concerto di sabato 3 giugno. Alle ore 19, il Teatro Sangiorgi si tingerà a stelle e strisce per le musiche di George Gershwin e Leonard Bernstein. Del primo sarà eseguito il celebre poema sinfonico Un americano a Parigi, mentre nella seconda parte del programma sarà proposta una suite di Danze sinfoniche tratte dal musical West Side Story di Bernstein. Entrambi i brani saranno eseguiti in versione per due pianoforti da Maria Pia Tricoli, docente di pianoforte al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, e Alistair Sorley, pianista accompagnatore e violinista per importanti orchestre e teatri di tutto il mondo. Ma non saranno i soli sul palco: accanto ai pianisti, suoneranno anche i percussionisti di Officina del Ritmo, acclamato ensemble ideato da Franz Minuta. Si tratta del sesto appuntamento per il festival InterSezioni.

InterSezioni porta la modernità a Catania

InterSezioni è il primo festival di musica contemporanea a Catania. In un periodo storico in cui la musica d’arte sembra giunta a un punto di arrivo, un’iniziativa del genere è senz’altro significativa. Il merito è tutto di due siciliani: l’eclettico Giovanni Sollima, virtuoso del violoncello conosciuto e stimato in tutto il mondo (passato alla storia soprattutto per il suo violoncello di ghiaccio), e il compositore Giovanni Ferrauto, docente di composizione al Conservatorio di Catania (che ha recentemente completato il famosissimo Requiem incompiuto di Mozart). InterSezioni è attualmente alla sua seconda edizione, ma in meno di un anno ha già ospitato nomi del calibro di Carlo Boccadoro, Massimo Quarta, oltre agli stessi Sollima e Ferrauto. Ampio spazio è però riservato ai giovani musicisti siciliani, forse i veri protagonisti del festival. Molti di loro sono ancora freschi di laurea al conservatorio (o addirittura stanno ancora studiando) e per loro InterSezioni è una prestigiosa vetrina.

Focus: Un Americano a Parigi

Composto nel 1928, il poema sinfonico Un Americano a Parigi (titolo originale: An American in Paris) è una delle composizioni più note e apprezzate di George Gershwin, superata forse solo dalla celeberrima Rhapsody in Blue (1924). Come suggerisce il titolo, il brano fu concepito durante un soggiorno a Parigi, che destò nel compositore tanto fascino, tanta curiosità, ma anche tanta nostalgia di casa. Infatti, alle travolgenti battute iniziali, in cui compaiono delle vere trombe di taxi, segue la sezione centrale, il blues sognante e romantico con una malinconica tromba e i pizzicati degli archi in sottofondo. La versione eseguita da Maria Pia Tricoli e Alistair Sorley, in un certo senso, è la versione originale, la primissima mai concepita da Gershwin. Il compositore era infatti solito ideare le sue composizioni al pianoforte (il suo strumento) e soltanto in seguito, a partitura completa, orchestrare il tutto. Chissà se i musicisti di Officina del Ritmo porteranno sul palco le trombe di taxi!

Focus: West Side Story

West Side Story, il celebre musical di Leonard Bernstein, è una rilettura moderna di Romeo e Giulietta, trapiantata nella New York degli anni ’50. Sullo sfondo di una città in fermento, l’incontro tra Tony e Maria, che appartengono a due bande rivali tra loro, scatena una serie di eventi che mettono a dura prova le relazioni interrazziali e le barriere sociali. Attraverso una colonna sonora travolgente e indimenticabili melodie come Maria e Tonight, Bernstein crea un connubio perfetto tra musica e narrazione. I temi universali di amore, pregiudizio e tolleranza fanno di West Side Story un capolavoro senza tempo, che continua a toccare le corde del cuore di generazioni di spettatori. Infatti, Tony fa parte di una banda di adolescenti bianchi, mentre Maria è portoricana. Il musical vinse tre Tony Award e rimase in scena a Broadway per 732 repliche, prima di imbarcarsi in un lungo tour statunitense.

Bernstein e Gershwin al cinema

Ciascuno dei brani in programma ha ispirato un film di grande successo. Da Un americano a Parigi è stato tratto, nel 1951, il film diretto da Vincente Minnelli. Ambientato nella vivace città di Parigi, il film racconta la storia di Jerry Mulligan, un ex soldato americano che sogna di diventare un pittore, interpretato da un indimenticabile Gene Kelly. Il film offre spettacolari numeri di danza, coreografie rivoluzionarie e un’atmosfera incantevole, diventando un classico del cinema. Nel 1998, l’American Film Institute l’ha inserito al 68º posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

Molto più recente l’adattamento cinematografico di West Side Story. Nel 2021, Steven Spielberg ha portato il musical di Bernstein sul grande schermo. Il film cattura l’energia, la passione e i temi universali dell’originale, ma in una nuova e coinvolgente esperienza cinematografica. Nel cast i talentosi Rachel Zegler e Ansel Elgort.

Che rapporto c’era tra Bernstein e Gershwin?

Se non siete grandi conoscitori di musica classica, probabilmente ve lo starete chiedendo. I due compositori sono entrambi figure di spicco nella musica americana del XX secolo, ma non hanno mai avuto un rapporto diretto in termini di collaborazione artistica. D’altronde la scomparsa prematura di Gershwin è avvenuta nel 1937, quando Bernstein aveva solo 18 anni. Gershwin è stato un compositore e pianista di grande talento; Bernstein è stato sì un grande compositore, ma è passato alla storia soprattutto come uno dei più grandi direttori d’orchestra di sempre. Tra l’altro, Bernstein è noto anche per le sue interpretazioni delle opere di Gershwin, inclusa una celebre registrazione di Rhapsody in Blue. Ecco perché si tende ad associarli, al punto che i due fanno coppia fissa nei teatri di tutto il mondo.

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