In un periodo difficile come questo sono molte le cose che ci tengono compagnia ed evitano di sprofondare in una pazzia irreversibile. effetto rigenerante musica

Sicuramente oltre ad un buon libro, serie tv o allenamento home-made, abbiamo l’invincibile e fedele compagna di ogni momento: la musica!

Musica rivelatrice e ispiratrice di emozioni tra le più forti in assoluto, sinonimo di vita, di amore, di gioia e anche di tristezza. effetto rigenerante musica

 

 

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Capace al tempo stesso di suscitare calma, rabbia e adattabile ad ogni possibile contesto.

E in questi momenti di quarantena non potrebbe non essere più necessaria che mai. effetto rigenerante musica

Per il nostro cervello pura energia: il suo ascolto è la più grande delle ricompense effetto rigenerante musica

Declinabile sempre in forme diverse, la musica può generare emozioni potenti, capaci di avvicinare persone appartenenti a gruppi differenti.

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Può lenire tristezza, far affiorare lontani ricordi sia felici che dolorosi, accompagnando i più importanti momenti della nostra vita. effetto rigenerante musica

Presente in ogni luogo e in ogni dove, la musica unica nel suo genere contiene capacità di vera  e propria linfa vitale per il nostro cervello.

Un gruppo di ricercatori dell Dipartimento di Psicologia dell’Università della California, ha esplorato quante e quali emozioni possano essere considerate universali, avvicinando persone di culture diverse. effetto rigenerante musica

Da una parte all’altra del mondo

Coinvolgendo circa 2000 persone tra cinesi e americani, alla fine di molti esperimenti si è scoperto come esistano ben 13 dimensioni esperienziali associate a diversi tipologia di musica.

Divertente, noiosa, ansiogena, meravigliosa, rilassante, energizzante, sognante, erotica, sfidante, gioiosa, depressa, trionfante e spaventosa.

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Emergendo come gioia e trionfo siano le più comuni, con molti brani associati a sentimenti simili tra gli appartenenti alle due culture.

“Sarà importante esplorare ora se questi sentimenti associati alla musica emergono anche in altre culture oltre a quella analizzate» dicono gli autori dello studio.

«Parallelamente alla più generale esplorazione dell’esperienza estetica, bisognerà studiare se i sentimenti evocati da altri tipi di stimolazione estetica – come pittura, poesia, teatro, danza e scultura – si distribuiscono in spazi semantici simili a quelli emersi per la musica. Riuscire a capire la ricca varietà di sentimenti associati alla musica può essere particolarmente utile per gli studi riguardanti le rappresentazioni fisiologiche e neurali delle singole esperienze soggettive nell’ambito della letteratura scientifica di ambito neuroestetico».

Connessioni con la Neurobiologia effetto rigenerante musica

«Recenti scoperte nell’ambito del neuroimaging indicano che l’ascolto della musica può essere tracciato in termini di connettività di specifici network e attivazione di regioni bersaglio del cervello, in particolare, tra la corteccia uditiva, il sistema di ricompensa del cervello e quelle zone cerebrali che normalmente si attivano quando si lascia la mente vagare» precisano Shentong Wang e Mark Agius, rispettivamente della School of Clinical Medicine e del Department of Psychiatry dell’University of Cambridge, Regno Unito, autori di una revisione sulla neuroscienza della musica.

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Un altro aspetto che emerge dalle ricerche è l’importanza generalmente attribuita all’emisfero destro quale possibile sede privilegiata del godimento musicale. «È possibile che la specializzazione emisferica per il godimento della musica possa svilupparsi con l’età» sottolineano ancora i due ricercatori britannici. effetto rigenerante musica

«Uno studio effettuato su un gruppo di ragazzi ha mostrato in effetti una certa specializzazione differenziale tra i due emisferi per quanto riguarda melodia e ritmo, ma di misura inferiore a quanto precedentemente riportato per gli adulti».

 

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Ricordandoci come una canzone non è basata solo su melodia e ritmo «Assieme a caratteristiche come tonalità, intonazione, consonanza/dissonanza, armonia e timbro, all’esperienza estetica della musica contribuiscono anche alcune proprietà “globali” del suono».

Stimoli potentissimi

Comunque sia ogni volta che ascoltiamo un brano, affrontiamo un’esperienza capace di stimolare positivamente i circuiti cerebrali connessi al piacere.

Producendo ormoni quali la serotonina, dopamina e coinvolgendo nel piacevole processo anche endorfine.

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Motivo per cui ascoltando un po di musica è come se avessimo quel pizzico di energia in più per resistere meglio alla fatica o alla stanchezza. effetto rigenerante musica

Effetto contrario per ogni brano percepito come sgradevole.

Linguaggio e musica: facce della stessa medaglia

Dicono ancora Wang e Agius: «In fondo anche il linguaggio parlato è una specie di ritmo perché è associato al trascorrere del tempo e porta con sé sia il significato, responsabile della definizione, sia l’intonazione, responsabile del sentimento che veicola. Possono quindi esserci parallelismi, ma anche differenze, dal momento che il linguaggio tende a essere focalizzato sull’esterno ed è più definito, mentre la musica lo è sull’interno ed è più turbolenta. Ma le similitudini superano le differenze»

Infatti nel momento in cui si sviluppano capacità per l’esecuzione di qualsiasi strumento, il corpo metterà in atto una serie di abilità psicofisiche che comprenderanno la mobilitazione di molti muscoli.

Con ciò avremo aumento della precisione, coordinamento di varie parti del corpo e un ordinato sistema di feedback.

Cos’altro potremmo aggiungere? Musica a tutto volume! effetto rigenerante musica

E voi amici di Musicaccia, suonate qualche strumento, fatecelo sapere nei commenti!

 

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