lunedì, Marzo 4, 2024

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Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne: 10 canzoni da ascoltare

«Se domani sono io, mamma, se non torno domani, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima»

Sono questi i versi finali della poesia della poetessa e attivista peruviana Cristina Torre Cáceres, che ha composto il testo per dedicarlo a tutte le donne vittime di violenza in America Latina ma che in fondo abbraccia le donne di tutte le nazionalità.

È una poesia che, purtroppo, in questi ultimi giorni di cronaca nera abbiamo sentito spesso, inneggiata a voce alta dalle donne che hanno sfilato per le strade durante i cortei contro il 105esimo femminicidio compiuto in Italia (ma il numero è già salito a 106) a pochi giorni dalla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Per dare giustizia a tutte quelle donne che non ci sono più e per dare forza a quelle che, invece, hanno il privilegio di essere ancora tra coloro che vogliono e possono cambiare un futuro che ormai sembra tinto di rosso, vi proponiamo dieci canzoni dedicate o ispirate alla violenza sulle donne, che raccontano diverse sfumature di questa dilagante piaga.

1. Gesù Cristo sono ioLevante (2017) violenza

«Gesù cristo sono io
Per le menzogne che ti ho perdonato
E le preghiere fuori dalla porta
Per il mio sacro tempio abbandonato
Confessa che sei il demonio nella testa
Che mi trascina sempre giù
Confessa»

Gesù Cristono sono io è il terzo estratto dall’album Nel caos di stanze stupefacenti, pubblicato nel 2017. Levante, all’anagrafe Claudia Lagona, è sempre stata una cantante dissacrante, intelligente, dalla penna affilata e questo brano ne è una testimonianza.

Racconta il triste fenomeno della violenza sulle donne in modo originale e inusuale perché paragona le umiliazioni e le mortificazioni degli abusi compiuti da parte degli uomini nei confronti delle donne che dicevano di amare, a quelle subite da Gesù durante il cammino verso il Calvario. Gesù Cristo è in tutte le donne prostrate e violentate:

«Per tutte le spine del mondo
I chiodi piantati nel cuore
Questo è il mio sangue, questo è il mio corpo
Li porto via, amore»

2. Til It Happens To YouLady Gaga (2015) violenza

«You tell me hold your head up,
Hold your head up and be strong
‘Cause when you fall you gotta get up,
You gotta get up and move on
Tell me how the hell could you talk, how can you talk?
‘Cause until you walk where I walk, this is no joke»

«Mi dici: cammina a testa alta!
cammina a testa alta e sii forte!
perchè quando cadi devi rialzarti
devi rialzarti e andare avanti
dimmi come diavolo potresti parlare, come puoi parlare?
perchè finchè non passi quel che ho passato io non è certo uno scherzo»

 

Til It Happens to You è stata scritta da Diane Warren e Lady Gaga e registrata da quest’ultima per The Hunting Ground (2015), un film documentario sugli abusi sessuali nei campus delle università americane.

La cantante di origini siciliane racconta di quando anche lei, in prima persona, subì violenze quando aveva 19 anni. Ed è proprio per questo che Diane Warren ha voluto la collaborazione con Lady Gaga, affinché potesse toccare il cuore di più persone possibili.

Inoltre, Til It Happens To You ha ricevuto varie nomination, tra cui quella nella categoria Best Original Song agli Oscar del 2016, dove Lady Gaga l’ha cantata circondata da 50 sopravvissute agli abusi sessuali.

3. Colpo di pistola Brunori Sas (2017)

«E poi perché l’ho fatto non lo so
Forse per non sentire ancora un altro no
Uscire dalla sua bocca dorata
Prima l’ho uccisa e dopo l’ho baciata»

Forse è la prima volta che in una canzone italiana viene raccontato il tema della violenza sulle donne dal punto di vista dell’assassino, mettendo in evidenza il modo con cui quest’ultimo cerca di minimizzare la brutalità compiuta.

Brunori Sas canta le complesse dinamiche e le emozioni contrastanti che nascono all’interno di una relazione che potremmo definire tossica. Il colpo di pistola, infatti, simboleggia l’impatto improvviso e il potere che l’amore esercita sulle nostre emozioni.

Il sentimento dell’amore malato viene poi rappresentato anche con altre similitudini avverse. Come un pugno sulla schiena, a significare il colpo inaspettato e il dolore che può causare. Come uno schiaffo dato a cena, per via delle conseguenze dure e impreviste che può comportare. E, infine, come un cappio intorno al collo, perché i sentimenti sembrano essere intrappolati e confinati nell’oscurità di una prigione.

4. Janie’s Got A Gun Aerosmith (2009)

«Janie’s got a gun
Janie’s got a gun
Her whole world’s come undone
From lookin’ straight at the sun
What did her daddy do?
What did he put you through?»

«Janie ha una pistola
Janie ha una pistola
II mondo intero si è sfatto
Guardando dritto al sole
Che cosa ha fatto suo papà?
Che cosa ti ha fatto passare?»

La canzone nacque poiché venne preso come spunto un articolo pubblicato su Newsweek riguardo alle vittime da arma da fuoco. Fu così che il frontman degli Aerosmith, Steven Tyler, inventò la storia di Janie, una ragazza che, dopo anni di abusi sessuali subiti da parte del padre, si vendica uccidendolo con una pistola.

Il tema, legato alla violenza sui minori, è molto delicato e per questo motivo alcuni versi, ritenuti troppo nitidi e violenti, vennero cambiati e adattati alla versione radiofonica del brano. Altri vennero sostituiti dalla stessa casa discografica.

Lo stesso videoclipgirato dal maestro David Fincher  – fu più volte censurato e, ai tempi,  MTV scelse di non trasmettere il video proprio per i riferimenti espliciti e la crudezza di alcune immagini come quelle delle contorsioni sul letto o i tagli sul braccio.

5. La signora del quinto piano Carmen Consoli (2015)

«La signora del quinto piano fu ritrovata murata nel bagno
Quella lettera di un anno prima la prova schiacciante lasciata in questura
Lei scriveva con precisione il rituale di sepoltura
Ma non vi era alcuna ragione di avere paura, di avere paura»

La Cantantessa d’Italia Carmen Consoli è sempre stata in prima linea per la salvaguardia e i diritti delle donne e con questo brano denuncia i continui e ripetuti abusi che subiscono le donne, e che purtroppo il più delle volte rimangono impuniti.

La signora del quinto piano parla di un marito-stalker che aspetta l’ex moglie con un martello per ucciderla, le forze dell’ordine che minimizzano il pericolo ripetendo più volte «non c’è alcuna ragione di avere paura» e infine l’omicidio annunciato che poi si compie.

Il singolo ha ottenuto la nomination al prestigioso premio Tenco, il riconoscimento del Festival di Sanremo più ambito della canzone d’autore italiana ed è stato inserito anche in un progetto di solidarietà, per aiutare tutte quelle donne vittime di violenze e abusi.

6. Where the Wild Roses Grow Nick Cave & Kylie Minogue (1995) violenza

Nel 1995, Nick Cave, accompagnato dai Bad Seeds, decise di dedicare un intero album alle Murder Ballads ovvero le canzoni ispirate ai delitti di passione. Where the Wild Roses Grow racconta la storia di un uomo (Nick Cave) che si innamora di una donna (Kylie Minogue) e la uccide.

Il brano narra così l’assassinio di una giovane donna di nome Elisa Day compiuto da un corteggiatore e si sviluppa come una sorta di duetto tra vittima e carnefice. L’uomo porta la sua innamorata al fiume per mostrarle le rose selvatiche, le dà un bacio d’addio e le pianta una rosa tra i denti, in un orribile atto di violenza. Il ritornello della canzone racchiude il dolore e la tristezza di questa terribile tragedia amorosa:

«They call me The Wild Rose
But my name is Elisa Day
Why they call me it I do not know
For my name is Elisa Day»

«Mi chiamano la Rosa Selvatica
Ma il mio nome è Elisa Day
Perché mi chiamano così non lo so
Quindi il mio nome è Elisa Day»

Nick Cave scrisse il testo pensando proprio a Kylie Minogue, per la quale ebbe una vera ossessione che durò anni e per la quale compose parecchie canzoni, tuttavia nessuna gli sembrava meritevole d’essere proposta alla cantante, fin quando non concepì questo brano che si rivelò essere quello giusto. violenza

7. Vietato MorireErmal Meta (2017) violenza

«Tutti mi chiedevano in coro
Come mai avessi un occhio nero
La tua collana con la pietra magica
Io la stringevo per portarti via di là
E la paura frantumava i pensieri
Che alle ossa ci pensavano gli altri
E la fatica che hai dovuto fare
Da un libro di odio ad insegnarmi l’amore
Hai smesso di sognare per farmi sognare
Le tue parole sono adesso una canzone»

Con questo brano Ermal Meta si presentò al Festival di Sanremo nel 2017. Il singolo racconta la violenza dagli occhi di un bambino che vede la madre vittima di numerose percosse da parte del compagno. violenza

Si tratta di un racconto autobiografico in cui l’Ermal bambino ricorda tutti i terribili momenti in cui ha assistito alla ferocia del padre nei confronti suoi e della madre, che alla fine ha saputo sottrarsi dalle grinfie del partner. Ermal sarebbe potuto diventare come il padre, e invece ha saputo trasformare quel dolore in forza diventando una persona migliore.

Vietato Morire è stata scelta dai creator italiani di TikTok come una delle canzoni più rappresentative del sentimento di rabbia e delusione contro il femminicidio. Infatti, la canzone viene utilizzata in sottofondo dai creator sia per mostrare i messaggi violenti e gli abusi perpetrati dagli ex partner, sia per ricordare alcuni dei casi di violenza negli ultimi anni in Italia.

8. Behind the Wall Tracy Chapman (1988) violenza

Tracy Chapman in questo brano parla di violenza domestica, ecco perché “dietro le mura”, e si concentra in particolare sull’impotenza, espressa in un fiume di lacrime, di chi la sente dall’esterno.

Niente musica, solo la voce per un racconto di ordinaria violenza. Il cantante-narratore sente delle urla provenire dall’appartamento dei vicini dei casa: il marito sta picchiando la moglie e il gancio ripetuto sottolinea la natura costante e angosciante della situazione. Chiamare la polizia non serve a niente perché in quei quartieri arrivano troppo tardi e dicono di non volere interferire con i problemi familiari.

Behind the Wall è un potente invito all’azione per prendere sul serio la violenza domestica e non chiudere gli occhi di fronte alle sofferenze altrui: violenza

«Last night I heard the screaming
Loud voices behind the wall
Another sleepless night for me
It won’t do no good to call
The police
Always come late
If they come at all»

«La scorsa notte ho sentito urlare
Voci che gridavano dietro la parete
Un’altra notte insonne per me
Non servirebbe a nulla chiamare
La polizia
arriva sempre tardi
Se arriva!»

 

9. Nessuna Conseguenza Fiorella Mannoia (2016)

Fiorella Mannoia è da sempre stata molto attenta alla tematica contro la violenza sulle donne. Il brano in questione, scritto da Federica Abbate e Cheope, affronta il tema della violenza psicologica sulle donne e della capacità di uscirne e di rinascere.

La società patriarcale in cui siamo costretti a vivere, frutto di una cultura malsana e ignorante, fa credere all’uomo di avere un potere assoluto sulla donna e di poterla manipolare a suo piacimento. Ciò che non sa, però, è che la donna ha avuto il coraggio di liberarsi e di rivoltarsi e questa canzone urla con fierezza “coraggio”! violenza

Il testo è scritto in prima persona, come se fosse la vittima stessa a cantare, e racconta di una scalata che parte dagli orrori degli abusi fino ad arrivare al tanto agognato distacco e allontanamento che conduce, finalmente, la protagonista all’indipendenza e alla libertà sognata e meritata:

«E invece pensa nessuna conseguenza
Di te so stare senza
Non sei necessario alla mia sopravvivenza
E invece pensa, io non mi sono persa
Di quel che è stato non resta
Nessuna conseguenza»

10. Every Breath You Take The Police (1983) violenza

«Every breath you take
Every move you make
Every bond you break
Every step you take
I’ll be watching you»

«Ogni respiro che prendi
Ogni movimento che fai
Ogni legame che rompi
Ogni passo che fai
Io starò a guardarti»

Il testo di questa canzone, scritto interamente dal frontman Sting, è stato fortemente influenzato dal divorzio che quest’ultimo stava affrontando in quel periodo. Le parole si riferiscono, infatti, alla cronaca di uno stalking ossessivo, messo in atto da un uomo morboso e pericoloso che controlla i comportamenti della persona a cui si rivolge, osservandone “ogni respiro” e “ogni mossa”. violenza

Malgrado ciò, il testo non viene quasi mai analizzato per ciò che racconta veramente e di conseguenza la canzone viene mal interpretata come una canzone d’amore. Lo stesso Sting ha più volte sottolineato il significato originale del brano, eppure ancora non si capacita di come alcune coppie la vogliano cantata ai loro matrimoni.

Il video venne celebrato per l’ottima resa cinematografica in bianco e nero e sia MTV che VH1 lo nominarono come uno dei migliori video musicali di sempre, piazzandolo rispettivamente al sedicesimo e al trentatreesimo posto nelle loro top 100. Il regista Daniel Pearl vinse addirittura il primo MTV Cinematography Award per il suo lavoro sul video.

NUMERO ANTI VIOLENZA E STALKING

Se stai combattendo da anni una lotta e credi di non poterla vincere perché non trovi una via di uscita, sappi che non sei sola! La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità ha messo al servizio delle vittime di violenza e stalking il numero 1522. È un servizio gratuito e attivo 24h su 24 che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno.

Continuate a seguirci su Musicaccia!

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