lunedì, Giugno 17, 2024

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Catania Tattoo Convetion: anche Glen Matlock dei Sex Pistols tra gli ospiti

Sta per iniziare la quinta edizione della Catania Tattoo Convention, che quest’anno si terrà all’Ice Club (ex Palaghiaccio) sabato 11 e domenica 12 novembre. La Convention, ormai divenuto un appuntamento internazionale, promette di superare ogni aspettativa, con una line-up eccezionale di tatuatori provenienti da tutto il mondo e una selezionata rappresentanza di artisti che lavorano negli studi storici della nostra città.

Ma non solo tatuaggi in questa edizione. Glen Matlock a Catania

Nel programma sono tanti gli ospiti musicali che arricchiranno la due giorni, da artisti emergenti a band per arrivare al live di punta di Glen Matlock a Catania per un’esclusiva data italiana. Insomma, la perfetta colonna sonora per un evento catanese attesissimo.

Gli altri ospiti musicali Glen Matlock a Catania

Sarà tanta la musica dal vivo ma, dopo tutti i live, la musica continuerà in compagnia dei DJ di Radio Delfino, media partner dell’evento. Faranno ballare tutte le generazioni con un coinvolgente dj set. Durante tutto il weekend, altre quattro band si esibiranno per intrattenere il pubblico con una varietà di generi musicali. I Big Mountain County – Alessandro Montemagno (voce, chitarra), Francesco Conte (chitarra, synth), Wolfman Bob (basso e maracas) e Bruno Mirabella (batteria) – si esibiranno sabato 11, dalle 23, per l’after party. Glen Matlock a Catania

NesimaPark, all’anagrafe Carmelo Spadaro, domenica 12, alle 16, presenterà sul palco della Catania Tattoo Convention il suo album “Debonair”. Domenica alle 21 toccherà ai Gigantik, mentre Riccardo Di Mauro (cantante e compositore dei testi), Giuseppe Sarra (batterista), Sandro Costanzo (tastiere, pianoforte e cori), Carlo Cittadino (bassista) e Giuseppe Testa (chitarrista, armonica e cori) si esibiranno col progetto “BOXbeat – 2.0 Reloaded”  proponendo un ampio repertorio tra inediti e cover.

Glen Matlock, un pezzo di storia della musica a Catania

Riassumere la storia del punk in poche righe è impossibile. Per farlo si dovrebbe tornare indietro ai primi anni ’70, passeggiare nella King’s Road di Londra e fermarsi al numero 430 per avere un frame di quel periodo in cui le subculture si stavano diffondendo. A quel civico si trovava il leggendario Let It Rock – anche se il nome originale era Too Fast to Live, Too Young to Die e in seguito divenne SEX –, la boutique di Malcom McLaren (ex manager dei New York Dolls) e Patrick Casey aperta nel 1971. Questo è lo stesso luogo che ha dato il via alla straordinaria stilista “anti-moda” Vivienne Westwood, compagna di McLaren.

 

Glen Matlock a Catania

 

Parte da qui la storia di Glen Matlock, che inizia con il suo lavoro da commesso in questo negozio culla della cultura punk. Glen nel 1975 entra nella band The Swankers, già composta da Steve Jones alla voce con due ex compagni di scuola, ovvero Paul Cook alla batteria e Wally Nightingale alla chitarra, i tre avevano appena concluso il progetto dei The Strand. Nel 1976 McLaren – manager della band –  cambiò il nome del gruppo in Sex Pistols, prendendo spunto da una maglietta venduta al Let it Rock – SEX. I Sex Pistols iniziarono con delle cover di canzoni degli anni sessanta. Suonarono il loro primo concerto al Saint Martins College, il 6 novembre del 1975, ma furono cacciati fuori prima della fine della prima canzone.

Dai primi concerti coi Sex Pistols alla carriera da solista

Il concerto venne organizzato da Matlock, che all’epoca studiava proprio in quel college. I primi concerti furono caratterizzati da volgarità e violenza, sia nei confronti del pubblico che degli stessi componenti del gruppo. Questo fu il motivo per cui la maggior parte dei locali si rifiutava di farli esibire, anche se iniziavano ad attrarre un discreto gruppo di fan. Nonostante tutto, all’inizio del 1976, i Sex Pistols iniziarono a espandere i confini dei loro concerti. Il loro primo tour inglese iniziò intorno a quel periodo, e durò da metà settembre ai primi di ottobre del 1976. Da qui l’ascesa della band e degli “scandali” ad essi connessi. La storia di Glen coi Sex Pistols finisce nel 1976 a seguito dei concerti al Paradise di Amsterdam, il suo posto su preso da Sid Vicious. Glen Matlock a Catania

Subito dopo forma il gruppo new wave The Rich Kids, insieme al chitarrista Steve New e al cantante Midge Ure. Questo nuovo gruppo si rivela solo una breve parentesi della sua carriera, sciogliendosi nel 1978 dopo aver pubblicato un unico album di studio. Un’ottima annata è sicuramente il 1979 quando suonò insieme a Sid Vicious e a Iggy Pop, comparendo anche nell’album Soldier. Glen Matlock a Catania

Le controversie sulla serie tv e la nuova musica

Arrivando ad oggi, a un anno dell’uscita della serie tv dedicata ai Sex Pistols basata sul libro di Steve Jones Lonely Boy: Tales from a Sex Pistol. Glen, qualche mese fa, si è espresso con delusione nei confronti di Pistol di Danny Boyle dichiarando:

«Non mi è piaciuto il ritratto che si dà di me, per quanto riguarda la separazione della band. Sono io che ho lasciato la band, non sono stato cacciato. Tutto l’episodio in cui Steve mi scarica è… just bollocks. La scena del bagno non è mai accaduta. Ho lasciato io la band. Mi sono incontrato con Malcolm, Steve e Paul. Quest’ultimo mi disse: “Non puoi far finta di andare d’accordo con John?”. Eh no. Sono io che scrivo tutti questi pezzi, perché lui non può sostenermi un po’? Insomma, penso che la serie avrebbe dovuto essere più aderente alla realtà. Ci sono stati incontri con il team di produzione e pensavo che fosse tutto risolto, ma alla fine sono stato ignorato. Ecco perché non sono soddisfatto, mi sono sentito messo da parte». Pare che Boyle gli abbia chiesto che ne pensasse della serie, Matlock avrebbe risposto: «Sei uno stronzo».

C’è da dire che non è stato l’unico Pistol indignato. Infatti, già nel 2021, mentre la serie era ancora in produzione, l’ex frontman John Lydon, criticò il lavoro di Boyle definendolo “una fantasia borghese” e “la merda più irrispettosa che abbia mai dovuto sopportare”. Gli ex compagni di band Steve Jones e Paul Cook fecero causa a Lydon per permettere l’utilizzo della musica dei Sex Pistols nella serie nonostante le sue obiezioni. Ma considerando le recenti parole di Glen, risulta strano che i due dissero di avere il suppor di Glen Matlock. Il supporto alla causa arrivò anche dagli eredi di Sid Vicious. Lydon perse la battaglia legale in agosto.

Nel 2023 Glen ha pubblicato un disco da solista dal titolo Consequences Coming, album in cui si riconferma un grande cantautore che – dopo la sua lunga carriera – ha ancora voglia di scrivere testi senza peli sulla lingua.

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