martedì, Aprile 23, 2024

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Tanti auguri alla grande grande grande Mina: 10 momenti indimenticabili della sua carriera

Una voce fenomenale, uno stile inimitabile e una vita sopra le righe: stiamo parlando proprio di Mina. Con la bellezza di 116 album all’attivo, la Tigre di Cremona è forse la più grande cantante italiana di sempre. Elogiata da nomi come Frank Sinatra e Luciano Pavarotti, Mina ha interpretato più di 1500 brani, esplorando un’infinità di generi musicali. Ma non solo musica. Artista poliedrica e visionaria, Mina è sempre stata un passo avanti rispetto agli altri, in tutti gli ambiti dello spettacolo a cui ha preso parte. Con il suo makeup inconfondibile, i movimenti delle sue mani e gli sguardi da femme fatale, la cantante di Se Telefonando si è imposta nei decenni come una vera e propria icona del costume italiano e del femminismo. La diva della canzone italiana compie oggi 83 anni: è l’occasione per rivedere 10 momenti indimenticabili nella carriera della grande grande grande Mina. 

1. La sconvolgente cover di Nessuno

Il primo grande successo di Mina fu Nessuno (1959). Ma non tutti sanno che in realtà è una cover: il brano originale, lento e sognante, era interpretato da Wilma De Angelis e Betty Curtis, che lo presentarono al nono Festival di Sanremo. Poi arrivò Mina e stravolse totalmente il brano, cantando la melodia in sincopato e in fortissimo su una base swing, molto vicina al rock and roll. Questa scelta stilistica fece ricadere Mina tra i cosiddetti “urlatori”, insieme a Little Tony, Adriano Celentano e altri. Nessuno è forse l’emblema della Mina anni ‘50, ma il carattere di rottura di questo brano sembrerebbe quasi profetico. 

2. Le Mille Bolle Blu e l’addio a Sanremo

È proprio vero che il mondo è cambiato negli ultimi 50 anni. E, sin dai suoi albori, la televisione ha testimoniato questo cambiamento. Basti guardare il modo in cui, anno dopo anno, si è evoluto il Festival di Sanremo, da sempre il festival degli scandali. Negli anni ‘60, un minimo gesto poteva sollevare un polverone. È il caso di Mina, che nel 1961 partecipò alla kermesse con Le Mille Bolle Blu. Il gesto delle dita che scivolano sulla bocca ad ogni ritornello suscitò l’indignazione del pubblico sanremese. Infine Mina, che all’inizio del Festival era data per vincitrice, si classificò quinta con Le Mille Bolle Blu. La cantante decise che non avrebbe più partecipato alla gara e, lo sappiamo, quando Mina prende una decisione non torna più indietro.

3. Brava grande grande grande mina

Brava (1965) fu composta espressamente per Mina da Bruno Canfora, per evidenziarne le incredibili capacità canore. Il brano, di appena un minuto e quarantasei secondi, è un concentrato di virtuosismo. Gli acuti, i trilli, le note gravi, la velocità supersonica delle parole: solo Mina poteva interpretare una canzone del genere con una tale agilità e naturalezza. Semplicemente iconica. Grande grande grande mina

4. Teatro 10, le canzoni-simbolo e i duetti storici

Nel 1972 Mina indossò le vesti di conduttrice nel programma televisivo Teatro 10. Accanto a lei, l’attore Alberto Lupo. I due, al termine di ogni puntata, si esibivano con Parole Parole, vero e proprio caposaldo del repertorio di Mina. A Teatro 10 la Tigre di Cremona presentò altre due canzoni-simbolo del suo repertorio: Grande Grande Grande, interpretata al suo ingresso durante la prima puntata, e Amor Mio. Il varietà ospitò personalità di grande prestigio, tra cui il compositore argentino Astor Piazzolla e il pianista jazz Erroll Garner. Insomma, lo show ha regalato diversi momenti cult della televisione italiana, ma i più iconici sono probabilmente il duetto con Giorgio Gaber e quello con Lucio Battisti.

5. Milleluci con Raffaella Carrà

Le due dive italiane per antonomasia riunite sullo stesso palco: si tratta di Milleluci, il varietà andato in onda nella primavera del 1974. Diretto da Antonello Falqui, lo show ha visto Mina alla conduzione, accanto all’amatissima Raffaella Carrà. In ogni episodio veniva celebrato un genere di spettacolo, dalla radio al cabaret, dal musical al circo. Diversi ospiti di chiara fama hanno contribuito a creare sketch e numeri rimasti nella storia della televisione. Indimenticabile il duetto tra Mina e Nilla Pizzi in Papaveri e Papere, o l’esibizione insieme alle gemelle Kessler in So quel che sempre piacerà. Memorabile la sigla finale di ogni puntata: accompagnata dal leggendario Toots Thielemans all’armonica, una Mina malinconica e sensuale cantava Non gioco più con una sigaretta accesa tra le dita. 

6. Ancora Ancora Ancora: la controversa ultima apparizione in TV

Seconda metà degli anni ‘70: Mina, ormai sempre più libera e seducente, faceva impazzire gli italiani – e la RAI. Erano gli anni dell’afrodisiaca L’importante è finire (1975), pietra miliare della carriera di Mina, scritta da Cristiano Malgioglio. Il brano fu censurato dalla televisione di Stato per i contenuti del testo. Le apparizioni televisive della Tigre di Cremona si facevano sempre più rare, fino all’addio definitivo, dato nel programma TV Mille e una luce (1978), di cui cantava la sigla finale. La canzone scelta fu Ancora Ancora Ancora, di notevole difficoltà tecnica e dal testo provocante, scritto ancora una volta da Malgioglio. Anche questa finì nel mirino della censura, stavolta non per il testo, ma per il videoclip, in cui Mina raggiungeva il vertice della sua sensualità. Lo scandalo procurato dai dettagli della bocca e dalle seducenti pose della cantante hanno fatto di questo videoclip un vero e proprio cult della televisione e della musica italiana. Usando solo due occhi e una bocca, Mina ha sconvolto una nazione – e continua a farlo ancora oggi – senza nudità, né parolacce. Questa sì che è arte della seduzione – vedere per credere.

7. L’ultimo concerto dal vivo

Bussoladomani è stato un locale notturno sulle coste della Toscana, nei paraggi di Lucca. Il locale, ideato nel 1976 e smantellato nel 2000, è stato un luogo di culto per i fan di Mina, perché è qui che la cantante regalò le sue ultime esibizioni live. Era il 1978: mentre in TV andava in onda lo scandaloso videoclip di Ancora Ancora Ancora, Mina faceva sognare il pubblico in un tour estivo di quindici date (poi ridotte a undici a causa di un’infezione polmonare che colpì la cantante prima della conclusione del tour). Il 23 agosto 1978 ebbe luogo l’ultimissimo concerto di Mina. Possiamo assaporare le emozioni di quella serata grazie all’album dal vivo Mina Live ‘78. La rivista Rolling Stone l’ha inserito tra i 100 dischi italiani più belli di sempre.

8. Il clamoroso successo di Mina Celentano

Chi di noi non ha mai cantato Acqua e Sale in una serata karaoke con gli amici? Il brano, ormai un classico del pop italiano, è la prima delle dieci tracce che compongono Mina Celentano. La collaborazione tra i due artisti fu un clamoroso successo: l’album fu il più venduto del 1998, in Italia. Altri brani degni di nota sono Brivido Felino e Specchi Riflessi. La copertina, disegnata da Gianni Ronco, raffigura i due cantanti con le sembianze di due paperi. I due artisti sarebbero poi tornati a collaborare nel 2016 nell’album Le Migliori, che bissò il successo del precedente. Anche Le Migliori risultò infatti l’album più venduto dell’anno in Italia, nel 2016. 

9. Il disco di arie d’opera 

Nel 2009 Mina pubblicava l’album Sulla tua bocca lo dirò. Il titolo è un chiaro riferimento al testo di Nessun Dorma, la celeberrima romanza di Calaf, dalla Turandot di Giacomo Puccini. Con questo capolavoro si apre il disco, che comprende interpretazioni pop di alcune celebri arie d’opera. Ma non solo lirica Italiana: l’artista omaggia anche Leonard Bernstein, George Gershwin e Astor Piazzolla. Sulla tua bocca lo dirò è «il disco che Mina avrebbe sempre voluto fare», come dichiarò Massimiliano Pani, figlio e produttore della cantante. 

10. Il duetto con Blanco grande grande grande Mina

Potranno anche passare decenni, ma Mina non smetterà mai di sorprendere il pubblico. L’ultimissima è la collaborazione con il cantautore Blanco. Il web è impazzito all’annuncio del duetto tra l’artista bresciano e la Tigre di Cremona. Un briciolo di allegria – questo il titolo – sarà contenuto nell’album Innamorato, in uscita il 14 aprile. Ma prima ancora di poterlo ascoltare, possiamo dire che il brano è già storia. Perché Mina, dalla lontana Svizzera, continua a trionfare nelle classifiche e a stare sempre un passo avanti rispetto a tutti gli altri. 

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