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Tra strade di fotografie, canta un suono classico: Recensione “Personale” di Fiorella Mannoia

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Le fotografie mostrano i ricordialbum ricordi Mannoia recensione

“Combattente” e “Personale” sono due album molto diversi, ma di certo entrambi con carattere e sentimento rinnovato. Fiorella Mannoia non perde la voglia di raccontare, parlare di se stessa e combattere per “sentire” sempre di pià. Probabilmente agli opposti (rispetto all’album del 2016), “Personale” cambia tinta e assume un colore diverso, più di un ricordo, come le fotografie scelte dalla cantante per raccontare il suo nuovo lavoro. Il punto di vista è sempre Mannoia, ma cambia la struttura. Questa piccola “mostra” di fotografie da forma all’album, ma non è una struttura formale scelta per caso; è interessante come il titolo “Personale” si sposi perfettamente con la scelta artistica della cantante. Le foto servono, senza di esse ogni traccia è incompleta. Sappiamo tutti che, dalle interviste rilasciate, Mannoia ha intrapreso questo gusto particolare per la fotografia e che senza vergogna, con tutta l’umiltà e il suo impegno, il tutto è complementare.album ricordi Mannoia recensione

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Si combatte senza paura

Fiorella Mannoia non ha paura di esporsi: canzoni come il singolo “Il peso del coraggio”  (co-firmata da Amara, già autrice di “Che sia benedetta”, brano di Sanremo 2017) presentano la Mannoia, che spesso vediamo anche sui social, una donna senza paura di esprimere la sua opinione, con frasi forti che leggono la realtà: “Ogni carezza è una rivoluzione”, canta in “L’amore potere”,  scritta da Luca Barbarossa, e cantata in romanesco. “Anche una parola sola diventa resistenza quando la ripeti ancora”, canta in “Resistenza” (scritta da Cheope e Federica Abbate). Altre volte il racconto avviene in maniera più sfumata, come in “Penelope”, stupendo brano a firma di Ivano Fossati, racconto di una donna che attende con dignità e caparbietà il proprio uomo: è uno dei tanti ritratti femminili del disco, come “Anna siamo tutti”.album ricordi Mannoia recensione

Gusto classico, ma contemporaneo

Musicalmente l’album si presenta con un tono classico e molto più suonato, rispetto al precedente “Combattente”, che era permeato da sfumature elettroniche. La canzone “Penelope”, ad esempio, è Ivano Fossati d’un tempo, ma anche nel suono: la fisarmonica è la protagonista, un po come la vecchia “Panama”. Ma non manca qualche sorpresa sonora, come “Il senso”, firmato da Zibba e Giulia Anania, che si apre con archi e diventa un pop elettronico. Bello anche “Smettiamo subito”, uno dei tre brani firmati da Daniele Magro, molto cinematografico – con un suono di archi, batteria e piano che ricorda quello di una canzone-tema di un film di James Bond. “Personale” si conferma come un album sorpresa che rinnova col classicismo musicale, ma che dipinge in maniera contemporanea: forse è la forza dei ricordi?album ricordi Mannoia recensione 

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Tracklist “Personale”

01. Il peso del coraggio – (03:22)
02. Imparare ad essere una donna – (03:15)
03. Riparare – (03:31)
04. Smettiamo subito – (03:26)
05. L’amore è sorprendente – (03:16)
06. Il senso – (03:04)
07. Un pezzo di pane – (03:18)
08. Penelope – (03:59)
09. Resistenza – (03:12)
10. Anna siamo tutti quanti – (03:36)
11. Carillon – (04:04)
12. L’amore al potere – (04:37)
13. Creature (with Antonio Carluccio) – Bonus Track – (03:57)

 

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