DI Cura Italia: tutte le novità sui voucher e richieste di rimborsi

Dopo aver incassato la fiducia alla Camera, arriva al Senato il Dl Cura Italia, contenente anche l’emendamento relativo ai rimborsi per i concerti annullati a causa delle restrizioni. legate all’emergenza epidemiologica da coronavirus.

Per quanto riguarda il tema dei discussi voucher, i buoni erogati dagli organizzatori dei. concerti agli acquirenti dei biglietti degli spettacoli rinviati o cancellati, sono previste novità. Nel nuovo testo, prossimo ad essere convertito in legge, è scritto infatti che gli organizzatori potranno emettere sì dei voucher ma solo in caso di eventi. rimandati e non cancellati. Questi ultimi dovranno essere rimborsati direttamente.

Per i  concerti rimandati, i buoni avranno una validità di 18 mesi e al termine della. scadenza, se lo show non si sarà svolto, gli organizzatori di concerti dovranno rimborsare gli acquirenti. L’emendamento è stato battezzato “emendamento McCartney“, in. omaggio all’atto di accusa rivolto dall’ex Beatle sui social al governo e ai promoter italiani.  per il meccanismo di rimborso dei biglietti per i concerti annullati a causa del Covid-19.

Nel Decreto Cura Italia per evitare di mettere in ginocchio l’intero settore musicale, si era. deciso di permettere agli organizzatori di rimborsare con buoni chi aveva. acquistato i biglietti per i live in programma in Italia quest’estate e poi sospesi, rinviati o annullati a causa delle restrizioni, anziché restituire la somma spesa. I voucher potevano essere erogati non solo per concerti rinviati ma anche per quelli. annullati. Come i due show di Paul McCartney in programma lo scorso giugno a Napoli e a Lucca, appunto. approvato emendamento paul rimborso

approvato emendamento paul rimborso

Codacons canta già vittoria

Oltre agli show dell’ex Beatle sono state annullate senza possibilità di recupero anche Lana Del Rey, Tove Lo e Post Malone, tra gli altri. Il post di Paul McCartney aveva. alimentato il malcontento diffuso tra i titolari dei tagliandi, non interessati ai voucher, spendibili peraltro solo per concerti organizzati dallo stesso promoter che aveva prodotto lo show annullato. A tranquillizzarli era stato il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, facendo sapere che il Parlamento sarebbe intervenuto per fare chiarezza sul tema dei rimborsi. approvato emendamento paul rimborso

In attesa del passaggio al Senato e dell’effettiva conversione in legge dell'”emendamento McCartney”, il Codacons dichiara: “Si tratta di una misura sacrosanta, un principio di civiltà che il Governo aveva calpestato – afferma il presidente dell’associazione che tutela i consumatori, Carlo Rienzi Ora però si apre un nuovo fronte legale: quello di chi ha già richiesto il voucher per un evento cancellato.

È evidente che tutti coloro che hanno in mano un voucher debbano essere rimborsati in denaro qualora decidano di non utilizzare il buono entro il periodo di validità, e se il concerto originariamente acquistato non viene replicato. Questo perché lo stesso voucher è stato richiesto in stato di necessità e sotto la minaccia di perdere i soldi già versati, a causa del pasticcio delle norme contenute nel decreto Rilancio”.  Il Codacons fa sapere che, se gli organizzatori si rifiuteranno di restituire i soldi a chi ha già richiesto il voucher, sarà inevitabile una denuncia nei loro confronti per truffa.

 

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