La Band che ha segnato la storia del pop italiano

Gli attuali sessantenni sicuramente avranno qualche ricordo giovanile legato alle loro canzoni. La generazione anni 60’ e 70’ non può non conoscerli e non aver canticchiato i loro brani magari semplicemente perché sono molto orecchiabili. Chi è più giovane non può non aver contezza almeno del fenomeno mediatico.

Ebbene si, parliamo proprio dei Cugini di campagna, con i loro capelli cotonati che non vanno più di moda, i completini. tutti paillettes mille colori, super aderenti, i pantaloni rigorosamente a zampa d’elefante e gli appariscenti zoccoli ai piedi.

I Cugini di campagna nascono nel 1970 dai “padri fondatori”, i due gemelli, Ivano e Silvano Michetti. Nel corso del tempo, poi, l’assetto della band cambierà più volte, con personaggi in uscita e altri in entrata. L’amore per la musica si materializzò quando il padre dei due fratelli decise di spedire Ivano al coro della. Cappella Sistina sotto la direzione di mons. Bartolucci. cugini campagna fine dimenticatoio

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dal “Ballo di Peppe” al dimenticatoio

I Cugini di Campagna vengono subito ingaggiati da  Bruno Zambrini e Gianni Meccia, che scelgono anche un nome “agreste” perché volevano indirizzare il gruppo verso un repertorio di musica tradizionale. Infatti il primo pezzo della band è Il ballo di Peppe, lanciata dalla trasmissione Alto gradimento. All’epoca, la formazione dei Cugini di campagna, oltre ai gemelli Michetti (Ivano al basso e Silvano alla batteria), vede Flavio Paulin, alla chitarra e prima voce del gruppo, e Gianni Fiori alle tastiere.

Ed è così che nel 1973 la band ottiene il successo con Anima mia, pezzo che a distanza di cinquant’anni è ancora il loro cavallo di battaglia. Seguono altre canzoni di buon successo, come Innamorata, Un’altra donna, È lei, Conchiglia bianca, Tu sei tu, tutti brani composti dalla coppia Ivano MichettiFlavio Paulin. Poi, ecco iniziare una serie di cambiamenti all’interno della formazione, come l’arrivo nel 1973 di Giorgio Brandi alle tastiere e l’abbandono di F.Paulin nel 1977. cugini campagna fine dimenticatoio

Dopo l’uscita di Paulin, ecco entrare P. Manners, cantante/chitarrista che continuano a sfornare successi come No tu no, Meravigliosamente, Dentro l’anima, Solo con te e molti altri. Successivamente l’arrivo di M. Occhetti, in arte Kim, chitarra e voce, e Nick Luciani, nuova voce del gruppo, da una svolta al gruppo.

Dal 1990 in poi, la band comincia a lavorare soprattutto all’estero, e in Italia cade un po’ nel dimenticatoio fino a quando non torna alla ribalta grazie alla trasmissione televisiva Anima mia. Nel 1998 la band pubblica un nuovo album di inediti, Amor mio. Quello è forse l’ultimo grande exploit della band, che comunque continua a lavorare in Italia e in giro per il mondo per un pubblico di affezionati o anche semplicemente di curiosi.

NIck Luciani VS Ivano Michetti

Il 12 dicembre del 2014, e Nick Luciani, ormai voce ufficiale del gruppo da circa 20 anni, annuncia il suo abbandono in aperta polemica con Ivano Michetti, discutendo la gestione della band e denunciando “mancanza di collaborazione”, problemi che, come asserisce il cantante, avrebbero portato a “spettacoli sempre più scadenti.”

Ripete i motivi che l’hanno portato a quel doloroso abbandono, e racconta di aver pubblicato già un album dal titolo Ricomincio da me trovando però la “strada bloccata” quando si è trattato di promuovere la nuova attività artistica.

Non andavo più d’accordo con Ivano Michetti per via del suo carattere e soprattutto per il fatto che non voleva dare spazio alla mia creatività e anche oggi, lo stesso Ivano, sta bloccando i miei passaggi televisivi, diffidando le trasmissioni che mi chiamano ospite, dal trasmettere video che ci riguardano per non creare, sostiene, confusione di mercato.Ora basta davvero, la gente deve sapere la verità e voglio anche dire ad Ivano che ognuno dovrebbe andare per la propria strada in pieno rispetto e senza intralciare il lavoro dell’altro, spero che recepisca il mio messaggio in maniera positiva, sono aperto a qualsiasi chiarimento in merito. cugini campagna fine dimenticatoio

Nick Luciani: “ora sono casalingo”

Attualmente non se la passa bene l’ex cugino di campagna Nick Luciano, tanto che dopo aver avuto una vita agiata si è ritrovato a fare i conti con la miseria. Una rottura avvenuta ormai quindici anni fa, dopo 20 anni trascorsi insieme al gruppo. Era sicuro che il successo lo avrebbe seguito anche nella sua carriera da solista, ma non è stato così. “Abbiamo dovuto rivedere il nostro stile di vita”, racconta a Nuovo parlando dei cambiamenti avvenuti in famiglia. “Sono diventato un uomo di casa”, aggiunge, anche se non nega la volontà di ritornare presto in tv per mostrare la nuova versione di se stesso.

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