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Black Sabbath: dai viaggi spaziali alle fate con gli stivali. La recensione completa di “Paranoid”

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Black Sabbath streaming paranoid

Le “messe nere” dal 1970Black Sabbath streaming paranoid

Il 1970 è un anno determinante per i Black Sabbath. Il gruppo era già più o meno attivo da qualche anno: l’embrione della band si era formato sul finire del 1967, con il nome di Polka Tulk. La band era passata attraverso vari cambi di nome e formazione, fin quando Tony Iommi, che ne era fuoruscito per una (non duratura) collaborazione con i Jethro Tull, decise di rimettere insieme alcuni degli ex compagni e di ribattezzare la band col nome che diventerà definitivo. Dopo parecchi concerti i “Black Sabbath” trovano un’etichetta discografica (la Vertigo) e un ingegnere del suono che diventa anche il loro produttore discografico.Black Sabbath streaming paranoid

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I problemi primo album

Il primo album esce nel febbraio del 1970, appunto, e reca per titolo il nome del gruppo. Il disco ottiene un buon riscontro, arrivando nella Top Ten britannica, e la band si mette prontamente al lavoro su un secondo Lp che esce nel settembre dello stesso anno. Originariamente l’album si sarebbe dovuto intitolare “War pigs”, ma la perdurante guerra nel Vietnam e le cupe risonanze della parola “pigs” (il ricordo della strage perpetrata da Charles Manson e dai suoi seguaci era ancora molto fresco) spinsero la casa discografica americana a insistere per il cambio. Black Sabbath streaming paranoid

“Paranoid”

Il titolo cambiò in “Paranoid”: la canzone, uscita su singolo il 4 luglio era diventata un grande successo commerciale.
“War pigs”, comunque, si intitola il primo brano: 7’57” di suoni cupi e distorti, che permettono a tutti i quattro componenti del gruppo di mettere in mostra le proprie specialità: la voce delirante di Ozzy Osbourne canta un testo indubitalmente anti-bellico “I politici stanno ben nascosti, loro la guerra l’hanno solo avviata: perché dovrebbero andare a combattere? questo è un compito per la povera gente”. Segue “Paranoid”: un testo da canzone d’amore sovrapposto a un riff di quelli che fanno storia.

Viaggi nello spazio e fate con gli stivali

Poi arriva “Planet caravan”, testo fantascientifico che racconta di un viaggio nello spazio, atmosfera sospesa e quasi romantica. Un altro classico dei Sabbath “Iron man” che dura quasi sei minuti: energia esplosiva  con la chitarra che detta il riff e la voce di Ozzy che entra scandita su un tempo forte e pesante. Grande anche l’attacco di “Electric funeral”, cronaca di un’apocalittica esplosione nucleare; La prestazione chitarristica di Iommi è notevole. E’ invece la voce di Ozzy ad essere protagonista nella successiva “Hand of doom” Dura solo 2’30” lo strumentale “Rat salad”: l’immancabile assolo di batteria, un passaggio obbligato nei dischi rock dell’epoca.

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Curiosa e bizzarra è invece la conclusiva “Fairies wear boots”, che dopo una lunga introduzione strumentale – un minuto e mezzo – lascia spazio a un testo esilarante, che merita di essere riportato quasi integralmente: “Tornavo a casa tardi, ieri notte, e improvvisamente ho provato un brivido: ho guardato dalla finestra e, sorpresa!, cosa ho visto? Una fata con gli stivali che ballava con uno gnomo. Le fate indossano gli stivali, credimi, l’ho vista, l’ho vista con i miei occhi, non dico una bugia. Sono andato dal dottore per chiedergli una medicina, e mi ha detto: Figliolo, stai esagerando, non fai altro che fumare erba e prendere acido!”. Black Sabbath streaming paranoid

TRACKLIST PARANOID

01. War Pigs – 2009 Remastered Version – (07:53)
02. Paranoid – 2009 Remastered Version – (02:46)
03. Planet Caravan – 2009 Remastered Version – (04:27)
04. Iron Man – 2009 Remastered Version – (05:53)
05. Electric Funeral – 2009 Remastered Version – (04:48)
06. Hand of Doom – 2009 Remastered Version – (07:06)
07. Rat Salad – 2009 Remastered Version – (02:28)
08. Fairies Wear Boots – 2009 Remastered Version – (06:14)

 

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