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Charles Manson: l’assassino, razzista, satanista che tutti abbiamo amato.

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Manson morto family riferimenti

Charles Manson è morto e parte del male che ha portato con sè in questo mondo è finalmente andato nel nulla cosmico. Ecco le opere che avete amato su di lui, senza saperlo.Manson morto family riferimenti

Perchè Manson è Pop?Manson morto family riferimenti

Come Fedez, la D’Urso o Malgioglio (nonostante qualcuno li possa comunque definire il male del mondo) sono indiscutibilmente icone della popolarità quotidiana, anche Manson è entrato a far parte della cultura pop.Manson morto family riferimenti

La storia di Charles Manson è sicuramente più complicata, macabra e getta un abisso di buio sulla storia della musica degli anni 60.

Quegli anni infatti rappresentano l’esplosione dell’amore universale, della new age e del panteismo.Manson morto family riferimenti

Sesso, psichedelia e musica Disco: queste le parole chiave di quel periodo.Manson morto family riferimenti

Capiamo bene dunque che la Family di Manson, la sua setta di assassini, il suo razzismo estremo e la lunga serie di omicidi che insieme alle sue donne si porta alle spalle, mal si configurano con un periodo di unione cosmica a tutto il “creato”.

Nonostante ciò, il male che egli rappresenta, in questi anni, sono stati soggetti di innumerevoli opere dell’estro creativo umano.

Canzoni, album, telefilm, film, libri: tutti gli artefatti comunicativi sono stati contagiati da un velo di citazionismo alla complicata e cruenta vita di Charles Manson.

Se dunque è ricordato per il male che ha portato nel mondo, volenti o nolenti, tutti abbiamo amato opere che lo ritraggono protagonista.Manson morto family riferimenti

Ecco quelle che anche voi avete apprezzato senza la consapevolezza che ciò che stavamo idolatrando era in realtà un’opera sullo stesso sporco assassino, razzista, omofobo, ergastolano animale che era Manson.

Marilyn MansonManson morto family riferimenti

Di Marilyn Manson ormai abbiamo imparato a conoscere ogni aspetto ma spesso ci dimentichiamo quello più macabro.

(Nonostante in questi anni ha un po’ smorzato in favore di una nuova onda più pop che rock)

L’aspetto macabro/esoterico è infatti quello per cui Manson è stato così “rivoluzionario” da passare alla storia della musica.

Il suo nome è proprio una vera dedica a Charles Manson, e in una delle sue prime canzoni, proprio quella linkata sotto, appare la voce dell’assassino.

Ricampionato, il cantante aveva anche chiesto allo stesso ergastolano se avesse potuto registrare la canzone proprio nella casa di Cielo Drive.

Fanatismo a livelli estremi, eppure questa è una delle canzoni più famose di Manson.

American Horror Story

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Dal passato della musica rock, al presente televisivo più pop: da Marilyn ad American Horror Story, il passo è breve.

Nel decimo episodio di American Horror Story: Cult, un’intera sequenza è dedicata a Charles Manson e alla sua Family.

Nell’episodio, uno dei migliori della stagione che si presenta al contrario piuttosto stantìa, viene messo in scena l’omicidio Polanski visto dagli occhi del fanatismo di un’altra setta, quella dei protagonisti.

L’idea del terrore come arma per governare, che per la verità la serie si propone di eradicare dalla società mostrandolo, viene idolatrato e la scena in mostra è la più apprezzata della stagione.

I kasabianManson morto family riferimenti

La band viene fondata da Tom Meighan (cantante) Sergio Pizzorno (chitarrista, tastierista e compositore dei testi, di origini italiane), Christopher Karloff(polistrumentista e compositore dei testi) e Chris Edwards (bassista) con il nome Saracuse, e iniziano a suonare insieme già al liceo.

Successivamente la band sceglierà il nome Kasabian, in riferimento al cognome di uno dei membri della setta di Charles Manson, Linda Kasabian, e alla traduzione della parole “macellaio” in armeno.

Il parallelismo semantico tra le due definizioni, ci pare abbastanza chiaro, cosa che invece non è la scelta della loro intitolazione ad una delle più feroci accolite di Manson.

Eppure tutti noi acclamiamo il suo cognome ad ogni ascolto dato ai Kasabian.

Ci siamo limitati a questi 3, solo per dare un esempio di come tutti i campi dell’arte abbiano dato spazio all’esaltazione (nel male si intende) di questo personaggio.

Lasciamo a voi il giudizio su quanto sia giusto continuare a farne un protagonista, e quanto invece sia etico lasciarlo morire anche nel ricordo di ognuno di noi.

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