Chi è senza peccato scagli la prima pietra, sfidiamo una qualsiasi persona ad affermare e giurare di non aver mai ascoltato/scaricato un brano musicale illegalmente. crisi utenti Spotify

Con questa premessa possiamo passare a parlare della notizia che da circa 24 ore sta sconvolgendo gran parte degli utenti affezionati a Spotify. Sono stati bloccati tutti gli account illegali, quelli da cui non hanno mai ricevuto un soldo. crisi utenti Spotify

Ecco la famigerata email ricevuta dagli utenti abusivi

crisi utenti Spotify

10 anni di vita crisi utenti Spotify

Spotify è la più famosa piattaforma di streaming on demand del mondo, che ogni anno si vanta alla concorrenza (Tidal, Apple Music e compagnia bella) di quanto i loro utenti siano sempre più in crescita e di quanto l’applicazione sia amata da tutti.

Loro, ovviamente, sapevano che tra gli utenti c’erano da tempo molti furbetti, ma hanno comunque deciso di agire solo adesso, ora che si sta avvicinando il giorno della loro quotazione in borsa, per darsi una ripulita.

Parliamoci chiaro, Spotify è dall’ormai lontano 2008 che ci semplifica la vita: nessuna attesa per i download, ci consiglia altra musica che potrebbe piacerci in base ai nostri ascolti, dà la possibilità di organizzare perfettamente i brani, ha un’ottima qualità audio.

Bene, quindi tutti amano Spotify, tutti lo desiderano ma non tutti lo rispettano come si dovrebbe.

Una volta c’era Emule ora i crack delle piattaforme streaming

Se si può risparmiare perché pagare? il concetto del “risparmio soldi per fare altro” è inevitabilmente nell’indole dell’essere umano, e, per quanto riguarda la musica, non è un concetto nuovo.

Tutti coloro che in queste ore si stanno indignando perché Spotify ha beccato i loro intrallazzi, non sono tanto diverse da quelle che utilizzavano Emule qualche manciata di anni fa (ok, un po’ tutti abbiamo provato, ma c’era gente che lo usava come unica fonte per procurarsi la musica), anzi sono forse le stesse.

Magari sono furbi, o forse scemi, qualsiasi sia il caso si tratta sempre di gente che ha fatto i propri interessi a discapito di chi, nel bene e del male, cerca di portare avanti a modo suo un settore che sta vivendo una crisi mai vista prima, quella del mercato musicale, per l’appunto.

Tutto questo per risparmiare pochi spiccioli al mese, che possibilmente sono serviti a comprare lo smartphone di ultima generazione o le mutande Gucci, un paradosso inspiegabile. Ma alla fine ognuno spende i soldi come vuole, basta che non si vada ad intaccare il lavoro altrui.

E ricordiamoci sempre che Spotify è gratuito anche se con delle limitazioni, si paga la versione Premium.

Ascoltate la musica, non fate la guerra!

La conclusione di questa situazione è una vera e propria guerra nei confronti del colosso Spotify, ovviamente il nemico in qualche modo deve essere distrutto, così i migliori hacker sono già a lavoro per trovare una truffa alternativa.

Ecco un segreto: Spotify non è l’unico modo per ascoltare musica, esistono tanti altri modi GRATUITI come ad esempio YouTube, Soundcloud o svariate app radio come TuneIn.

Noi italiani siamo appena usciti, si spera, da un periodo pre-elezioni in cui abbiamo invocato il diritto all’onestà ai nostri possibili prossimi rappresentanti. Non sarà forse il caso di iniziare, nel nostro piccolo, a rendere anche il popolo un po’ più onesto?

 

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