Un genere che abbatte le classifiche

Ne sentiamo spesso parlare, oramai, quasi tutti i giorni: la trap è diventata, soprattutto in Italia, un genere da classifica, e non a caso i suoi principali esponenti come Ghali, Sfera Ebbasta o la Dark Polo Gang continuano a creare canzoni che intasano radio, classifiche e Playlist di Spotify. Ma fra basi, rime e quant’altro, cos’è che accomuna la trap e il rap? di che cosa tratta la trap? Qual è il background storico del genere più ascoltato delle nostre classifiche? trap storia differenza rap

La storia della trap trap storia differenza rap

Cominciamo dall’etimologia. La parola trap deriva da Trap House, che significa appartamenti abbandonati; un riferimento agli appartamenti di Atlanta dove gli spacciatori americani si trovavano abitualmente. Così il termine comincia a legarsi agli inizi degli anni 2000 alla musica legata a quegli ambienti, sebbene assuma delle caratteristiche tutte sue. Anche la parola trapping, sempre in slang americano, significa spacciare. Dunque, no, trap non significa trappola come ha invece ipotizzato Manuel Agnelli, musicista di grande esperienza e che ha ammesso di non saperne molto del genere. Questo perché si tratta di una musica nuova, ancora difficile da capire, descrivere, e spesso accettare.

Oggi possiamo considerare la trap come un sotto genere dell’hip hop, sebbene sia un tipo di musica complesso da descrivere nei dettagli. Partiamo dalla musica: le sonorità sono vicine al mondo dell’elettronica, con kick bass molto pesanti e, sub potentissimi ( qualcosa ricorda la dubstep ), e una melodia minimale e ripetitiva che viene riprodotta a loop. Per quanto riguarda la voce, è un rap che spesso di discosta proprio dalle regole del genere, e quindi fugge da rime o altro, spesso supportato dall’uso dell’autotune che rende la voce un mix fra rap e cantato. I testi oltretutto si legano a tematiche come droga, soldi, fama, successo, sesso, spesso con ironia provocatoria. trap storia differenza rap

Il genere in Italia trap storia differenza rap

La trap italiana prende ispirazione dalla scena americana, che ha dato il via al fenomeno negli anni 2000 con nomi quali Gucci Mane, Future, XXXTentacion, Waka Flocka e altri. In Italia i maggiori esponenti sono di certo Sfera Ebbasta e Ghali, oramai mostri da classifica, ma anche la Dark Polo Gang. Ognuno di loro ha uno stile del tutto personale, perché proprio come gli altri generi anche la trap si sta evolvendo e uscendo dagli schemi.

 

Continuate a seguirci su Musicaccia

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui