“Futura Nostalgia”Dua Lipa album recensione

Dietro al secondo album della popstar di origini kosovare c’è una sfida ambiziosa: fare musica pop di qualità piacevole ma non piaciona, né troppo nostalgica né troppo futuristica, ricca di contaminazioni da altri generi e stili. Puntando comunque alla vetta delle classifiche. Obiettivo centrato? Assolutamente sì.Dua Lipa album recensione

In “Future nostalgia”, chiamando a raccolta alcuni maestri del pop contemporaneo come Stephen “Koz” Kozmeniuk, Ian Krikpatrick, Stuart Price e Jeff Bhasker, più che strizzare l’occhio a ciò che va per la maggiore in questo preciso momento nelle classifiche mondiali ha preferito rifarsi a un pop elegante, raffinato e citazionista, con arrangiamenti complessi, sofisticati e corposi. Dai Queen a Olivia Newton-John: questo disco è il suo omaggio al pop di qualità.

Dua Lipa album recensione

Una “carezza” ai maestri del pop

Gli omaggi espliciti sono diversi: “Physical” è un chiaro riferimento al tormentone dell’ex star di “Grease” (datata 1981), “Break my heart” contiene un sample di “Need you tonight” degli INXS (1987) e il riff del basso ricorda parecchio quello di “Another one bites the dust” di Freddie Mercury e soci (1980), “Love again” campiona “Your woman” dei White Town (1997) con quel “touch me” nel ritornello che sembra richiamare la hit di Samantha Fox (1986).

Poi ci sono anche quelli non dichiarati, ma che non passano inosservati: nei bassi palpitanti, nelle tastiere e nelle chitarre si sente l’eco degli Chic di Nile Rodgers (con lui Dua Lipa aveva anche registrato un po’ di materiale, rimasto però fuori dal disco) e qui e là anche un po’ di french touch à la Daft Punk (“Levitating”, “Love again”). E poi la Madonna d’antan in “Cool”, che racconta la passione di un amore estivo e la Kylie Minogue dei tempi d’oro in “Pretty please”.

Dua Lipa canta, balla e si diverte, indossando pure i panni della popstar impegnata: nella title track sembra puntare il dito contro i suoi discografici. Infine in “Boys will be boys” offre alle femministe un inno perfetto. “Future nostalgia” è anche questo: pop, sì, ma che vuole trasmettere messaggi importanti, sensibilizzare su certe tematiche, senza retorica e soprattutto senza mai perdere di vista l’obiettivo principale, che è quello di trasmettere gioia e allegria.

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TRACKLIST

01. Future Nostalgia (03:04)
02. Don’t Start Now (03:03)
03. Cool (03:29)
04. Physical (03:13)
05. Levitating (03:23)
06. Pretty Please (03:14)
07. Hallucinate (03:28)
08. Love Again (04:18)
09. Break My Heart (03:41)
10. Good In Bed (03:38)
11. Boys Will Be Boys (02:46)

 

 

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