Deborah Dugan “silurata” Grammy Awards voti truccati

La Recording Academy, l’istituzione che ogni anno organizza i Grammy Awards, ha ufficialmente licenziato l’ex presidente Deborah Dugan, la prima donna a ricoprire tale incarico. La presidente era stata momentaneamente allontanata dall’istituzione all’inizio dell’anno, pochi giorni prima dell’edizione 2020 della cerimonia di consegna. dei premi, dopo le pesanti accuse che la Dugan aveva rivolto all’Academy e ai suoi membri: tra le altre cose, la donna aveva denunciato di aver subito molestie sessuali da parte di uno degli avvocati dell’organismo (Joel Katz, che però ha negato tutto) e aveva segnalato irregolarità all’interno dell’Academy, sostenendo che i voti per i Grammy fossero truccati.Grammy Awards voti truccati

Le accuse sui voti truccati

Dopo le accuse della compravendita. dei voti, l’Accademy si fa sentire: “Ha lanciato una campagna mediatica e dannosa nel tentativo ingiustificato di far deragliare lo show dei Grammy Awards”,  cosi si ufficializza il suo licenziamento. Ma quelli della Dugan non ci stanno e promettono che la battaglia non finisce qui: “L’Academy, la sua direzione e i suoi avvocati saranno ritenuti responsabili secondo la legge”.

Deborah Dugan era stata. nominata presidente della Recording Academy all’inizio del 2019, prendendo. il posto di Neil Portnow. Prima donna a sedere dietro alla. scrivania di Ceo dell’organismo, la Dugan aveva deciso subito dopo la nomina di. accogliere i suggerimenti di una task force guidata da Tina Tchen (avvocatessa di Chicago, già leader del movimento Time’s Up a difesa delle vittime di molestie. sessuali nato in risposta al caso Weinstein) per ridurre. le differenze di genere. ai Grammy Awards, dopo le polemiche degli ultimi anni (a partire dal caso Lorde, che nel 2018 sollevò un bel polverone poche ore prima della cerimonia di consegna dei prestigiosi premi).

La Recording Academy non ci sta più

Le insinuazioni della presidente avevano fatto storcere il naso alla Recording Academy, che a pochi giorni dalla 62esima edizione della cerimonia di consegna dei Grammy Awards (conclusasi peraltro con il trionfo di una donna, Billie Eilish – la giovane popstar statunitense, nella foto in alto, si è portata a casa cinque premi: tra questi anche le quattro principali statuette, Record of the Year, Song of the Year, Album of the Year e Best New Artist) aveva deciso di mettere in congedo amministrativo la Dugan.

Grammy Awards voti truccati

Inizialmente le. due parti avevano pensato di risolvere la controversia senza coinvolgere i media e senza destare scandali. Ma i rapporti si sono ufficialmentei. interrotti dopo che la Dugan ha chiesto 22 milioni di dollari per andarsene, almeno stando a quanto riferiscono i legali dell’Academy (parlando a nome dei suoi membri):

“Alla fine siamo stati costretti a licenziare la signora Dugan. Non farlo ci avrebbe spinto a compromettere i nostri valori, stabilendo un precedente. I nostri. membri, i nostri dipendenti e l’intero settore musicale meritano di meglio”.

La decisione dell’organismo è stata presa dopo che nelle ultime settimane due investigatori. hanno condotto indagini sul conto della Dugan, una relativa alle sue accuse. contro l’Academy (i voti truccati, le presunte molestie subite) e un’altra sulle varie denunce avanzate contro di lei da membri. dello stesso staff, compresa la sua ex assistente Claudine Little (che ha accusato l’ex presidente di mobbing).

Le indagini, fa sapere l’Academy tramite i suoi avvocati, sono state condotte da persone. che non hanno mai avuto rapporti con l’organizzazione, per garantirne l’imparzialità, e. ascoltando un totale di 37 testimoni. E mentre. il presidente del consiglio di amministrazione Harvey Mason Jr. è stato nominato presidente ad interim, l’organizzazione è già alla ricerca di una nuova figura in grado di ricoprire l’importante incarico.

Grammy Awards voti truccati

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