Home Gossip Ancora accuse al Re del Pop: “Leaving Neverland” e verità sconcertanti

Ancora accuse al Re del Pop: “Leaving Neverland” e verità sconcertanti

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Jackson processo Gavin

Notizie dove “l’isola” non c’è…Jackson processo Gavin

“Leaving Neverland” aveva osato raccontare ciò che molti non volevano sentire; un documentario e mille facce, controversie, “opinioni” scomode sul noto Re del Pop Michael Jackson.  Proiettato in anteprima all’edizione 2019 del Sundance Film Festival, importante manifestazione dedicata al cinema indipendente, il documentario racconta dei presunti abusi sessuali subiti negli anni ’90 da due uomini, all’epoca dei fatti minorenni, da parte del Re del Pop. Michael Jackson fu arrestato nel 2003 con con sette capi d’imputazione a carico, per presunte molestie su minore. Il processo, che ebbe inizio due anni dopo, si concluse con l’assoluzione piena da tutte le accuse.Jackson processo Gavin

Polemiche e l’intervista di Sam Smyth

Opinioni di ogni tipo hanno alimentato la polemica: il giornalista irlandese Sam Smyth ha ricordato la volta in cui aveva soggiornato nello stesso hotel di Michael Jackson e di come fosse preoccupato per il bambino che stava con lui. In un articolo scritto per l’Irish Mail on Sunday, Smyth ricorda la tappa di Cork (Irlanda) del tour di “Bad” nel 1988 del Re del Pop e rivela che il ragazzino che aveva accompagnato a Cork Jackson era Jimmy Safechuck, uno dei due uomini che nel documentario “Leaving Neverland” accusano Michael Jackson. Raccontava in radio Sam Smyth:Jackson processo Gavin

“Ricordo di aver pensato all’epoca… è molto strano per un uomo di 30 anni avere come migliore amico questo ragazzo che si chiama Little Jimmy Safechuck che di anni ne aveva 10. Il tutto era strano e profondamente sospettoso. Certamente non qualcosa che vorrei mai avere per qualcuno che mi appartiene”.Jackson processo Gavin

Jackson processo Gavin

“Do not disturb”

Safechuck era sempre in hotel e in camera veniva esposto sempre il cartellino “Do not disturb”. Tende tirate e finestre chiuse, Safechuck non partecipò al concerto, ma rimase in camera. Smyth ricorda che scrisse una lettera al ragazzo per scoprire se stesse bene con la carta intestata dell’hotel:

“Caro piccolo Jimmy Safechuck, siamo nel salotto degli ospiti… e se sei trattenuto contro la tua volontà o se hai bisogno di soccorso contattaci”.

Per quanto riguarda il documentario ‘Leaving Neverland’ e le accuse di abuso sessuale contro Michael Jackson, Smyth ne approva la veridicità, considerandolo un buon lavoro.

La difesa della famiglia Jackson

Taj Jackson, uno dei tanti nipoti di Michael Jackson (è figlio di Tito Jackson, il fratello di Michael), racconta in un’intervista al New Musical Express quale fu il ruolo della famiglia durante il processo 2004-2005. Nel processo la popstar dovette difendersi da diverse accuse legate alle presunte molestie subite, allora tredicenne, Gavin Arvizo. Il processo del 2005 si concluse con l’assoluzione piena di Michael Jackson da tutte le accuse. Tai Jackson ha fatto sapere anche di aver provato a parlare con suo zio del rapporto con Gavin Arvizo:Jackson processo Gavin

“Gli chiesi di Gavin. E mi disse: ‘Non potevo lasciarlo morire’. Gavin aveva infatti un cancro quando incontrò Michael. Ora non ce l’ha più, ma era malato e molte persone lo dimenticano. Quando aveva a che fare con persone che stavano morendo, mio zio sentiva di dover fare qualcosa per queste persone”.

Taj Jackson, nelle scorse settimane ha deciso di lanciare una campagna di crowdfunding per realizzare un documentario alternativo a “Leaving Neverland”. Questa iniziativa ricorda come la grande famiglia Jackson si strinse attorno al cantante in quei difficili giorni.Jackson processo Gavin

Jackson processo Gavin

 

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