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Marco Carta arrestato per aver rubato 6 magliette: Ecco la dinamica del furto

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Ladro magliette Carta

“In questo mondo di ladri”Ladro magliette Carta

Sono le 19.30 di venerdì quando un responsabile della sicurezza della Rinascente nota un ragazzo e una donna. Hanno un comportamento strano. S’avvicinano ai vestiti, ma più che altro si guardano intorno di continuo «come se controllassero di non essere osservati». Dopo quella scena li che, all’interno della Rinascente milanese, il noto cantante Marco Carta, 34 anni, vincitore di Sanremo 2009, viene arrestato insieme ad una sua amica di 53 anni. L’accusa dell’arresto è quella di aver rubato 6 magliette “Neil Barrett” dal valore di 1200 euro ciascuna.Ladro magliette Carta

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Rilascio per Marco Carta?

Ieri mattina il giudice ha confermato l’arresto della donna, infatti era lei che possedeva il cacciavite per spaccare i sigilli e teneva la merce rubata dentro la borsa. Marco Carta è un po più fortunato, il giudice non conferma la sua detenzione. Marco Carta resta comunque imputato di furto aggravato in concorso. Udienza del processo: 20 settembre. Qual è stata la dinamica del furto? Grazie alla testimonianza dell’addetto alla sicurezza della Rinascente allegata ai verbali di arresto.

Le dinamiche del furto

L’uomo vede la coppia che prende le sei magliette al primo piano e poi si avvia con le scale mobili fino ai camerini del terzo: in questa fase «la donna resta fuori e passa le maglie, una per una, al ragazzo all’interno del camerino. Finito di passare gli abiti, la donna dà al ragazzo anche la sua borsa. Il tutto dura qualche minuto». Marco Carta esce e nessuno dei due ha più le magliette in mano. Poco dopo, infatti, quando la coppia sarà fermata, verranno ritrovate le maglie dentro la borsa della signora. Usciti dai camerini i due ladri non si accorgono che l’uomo della security ha notato qualcosa di strano e che li sta seguendo senza perderli di vista. Il cantante entra per un attimo in bagno e esce, poi la coppia scende al secondo, «dove il ragazzo prende due costumi da uomo, va alle casse e li paga. Poi entrambi imboccano l’uscita su piazza Duomo». Le barriere antifurto suonano: perché le magliette di così alto valore avevano due tipi di sensori. Quelli rigidi erano stati spaccati, ma erano rimasti quelli più morbidi e nascosti, più difficili da individuare. Ladro magliette Carta

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Ladri disattenti

Nei verbali d’arresto gli uomini dell’Unità reati predatori della Polizia locale, specializzati sui ladri dei negozi del centro, sottolineano due elementi. Il primo: subito dopo il fermo all’uscita, nel bagno del quarto piano vengono ritrovati proprio i sigilli antifurto tolti alle magliette. Di solito gli impiegati della Rinascente fanno verifiche nei camerini per controllare se ci siano «resti» di quel genere e intercettare potenziali ladri. In più, gli investigatori fanno notare quell’acquisto regolare (77,28 euro) che potrebbe rientrare in uno stratagemma tipico di chi ruba nei grandi magazzini: fare un piccolo acquisto per sembrare un tranquillo cliente, per poi nascondere la refurtiva e non destare sospetti.Ladro magliette Carta

Non ruba, lui è onesto…

Davanti al giudice il cantante Marco Carta ha dato tutta la responsabilità alla signora, che ha confermato questa versione dell’accaduto (ecco perché il mancato arresto nei confronti del cantante). La Polizia locale ha scaricato i video della sorveglianza, necessari ai fini dello svolgimento della seconda parte del processo. Marco Carta dice «Le magliette non le ho prese io, l’hanno visto tutti – ha detto il cantante – Sono onesto, non rubo».Ladro magliette Carta

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