Lily Allen pubblica una foto in cui la la protagonista è ben altra parte del corpo che la sua voce. Ecco la foto e la motivazione. lily allen scandalo

La nudità in rete lily allen scandalo

Il 2018 è l’epoca dell’apparire: lily allen scandalo
dalla nascita dei social in poi, uomini e donne sotto le mentite spoglie di “influencer” hanno usato questa scusa per mostrarsi e mostrare.
Oggi l’apparire è un vero e proprio business milionario e tutti sanno che basta una foto giusta (o una sbagliata) per far ripartire una carriera ormai in rottamazione.

Come insegna Miley Cirus, scopriti, lecca martelli, dì che sei attratta sessualmente anche dalla gamba del tavolo ed è subito decollo di vendite e carriera alle stelle. lily allen scandalo

Ma la rete offre oltre che uno straordinario palco di “rinascita” musicale, anche una grande libertà.
E se entrambe le cose coincidessero così che sulla falsa riga del “siamo tutti liberi” si facesse anche autopromozione?

Lily Allen e la foto nuda lily allen scandalo

Ecco il caso di Lily Allen che prima si presenta sul palco del suo concerto senza mutande, seduta e a gambe aperte e poi grida alla libertà d’espressione ripubblicando la foto stessa.
Un po’ come se Marilyn Manson domani affermasse di aver fatto l’antiCristo in questi anni per far risaltare la sua Fede nel Signore Unico Vero Dio, e non per guadagnare sullo scandalo.

Andiamo nel dettaglio e analizziamo cosa è successo:
un utente Twitter ha pubblicato questa foto scrivendo “Questa foto sarà su Internet per sempre Lils…”


La Allen, in onore della libertà, ha sfruttato l’occasione ripubblicando la foto con l’hashtag #noshame (nessuna vergogna), che guardate un po’ il caso fortuito è il titolo del suo imminente album.
Non poteva mancare il commento allegato:
“Date un’occhiata alla mia vagina ordinata, tre creature sono uscite da lì”.
Non contenta, ne ha pubblicata un’altra, aggiungendo:
“The Vagina Effect”.

La carriera della Allen lily allen scandalo

Il nuovo album di Lily Allen verrà pubblicato l’8 giugno e si intitolerà come già anticipato, No Shame.
Tre sono le tracce già anticipate: Trigger BangHigher e Three.

E’ giusto cavalcare l’onda, soprattutto se si tratta di foto con materiale sensibile pubblicate da terzi.
Anzi, l’ironia è la migliore arma per sconfiggere qualsiasi violazione di privacy (oltre che alla denuncia, ovviamente).
In questo caso però non è una violazione quella della Allen, ma una chiara e consapevole strategia di marketing partita già dal concerto, per la promozione del nuovo album e visto lo stato di fatto dell’avvenimento una mossa squallida che non difende nessun ideale di libertà e #noshame.

Voi che ne pensate? Ditecelo su Facebook!

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