Il disco contiene 12 tracce registrate in diverse location dell’ Earthling tour tenuto da Bowie nel 1997 a supporto dell’omonimo album. Le tracce documentano le date di New York, Amsterdam, Rio De Janeiro e del Phoenix Festival di Stratford-Upon-Avon, nel Regno Unito e sono state disponibili fino ad ora solo ed esclusivamente in distribuzione limitata su BowieNet, mentre le due bonus track aggiuntive sono state già rilasciate come singolo 12” con il titolo The Tao Jones Index, il nome che Bowie e la band utilizzavano quando si trovavano coinvolti in speciali set improvvisati nelle tende da ballo dei festival.Liveandwell Bowie album

“Bowie.net”Liveandwell Bowie album

David Bowie ha fatto molte cose prima di tutti e questa uscita ce lo ricorda. Nel 1998 lanciò BowieNet, un servizio ad abbonamento mensile che comprendeva l’accesso a internet (un ISP, o Internet service provider) e una serie di contenuti esclusivi per i fan. Una sorta di piattaforma-social ante litteram, quando l’industria e i colleghi ancora si interrogavano a cosa servisse la rete. Tra i servizi offerti dal sito c’erano anche testi, audio e video condivisi direttamente da Bowie e un indirizzo email personalizzato per gli utenti con la formula @davidbowie.com. Nel 1999 realizzò questo “Liveandwell.com”, un album dal vivo  in edizione limitata solo per gli iscritti a BowieNet: sostanzialmente aveva già capito come usare la rete, creando delle esclusive da regalare e/o da vendere.

Album un po’ datato?

L’album in sé, reso disponibile ora su larga scala, non è granché, va detto: è tratto dal tour di “Earthling” e inciso con Zachary Alford -alla batteria, Gail Ann Dorsey al basso, voci, tastiere, Reeves Gabrels alle chitarre, sintetizzatori, voci e Mike Garson – piano, tastiere, sintetizzatori. La scaletta contiene canzoni di quel disco e del precedente “1.Outside”, inciso con Brian Eno e primo capitolo di un concept poi abortito. Soprattutto le canzoni di “Earthling” sono invecchiate male: mostrano la grande volontà di sperimentare, perché Bowie si mise a giocare con i suoni schizofrenici della drum ‘n’ bass (o “jungle” che dir si voglia), ma è proprio il genere ad essere un po’ datato. Liveandwell Bowie album

Alla versione originale si aggiungoono  “Pallas Athena” e “V-2 Schneider”, canzone di “Hereos” concepito come omaggio a Florian Schneider, il co-fondatore dei Kraftwerk. Se siete dei collezionisti di Bowie, probabilmente avete già queste registrazioni, se non siete fan sfegatati è una pubblicazione trascurabile, se non per il suo valore storico.

TRACKLIST

01. I’m Afraid Of Americans – (05:18)

02. The Hearts Filthy Lesson – (05:33)

03. I’m Deranged – (07:06)

04. Hallo Spaceboy – (05:16)

05. Telling Lies – (05:20)

06. The Motel – (05:45)

07. The Voyeur Of Utter Destruction (As Beauty) – (05:49)

08. Battle for Britain (The Letter) – (04:34)

09. Seven Years In Tibet – (06:19)

10. Little Wonder –  (06:10)

11. Pallas Athena – (08:41)

12. V-2 Schneider –  (06:50)

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