Home News La bufala sul Festivalbar 2018 che spezza la speranza

La bufala sul Festivalbar 2018 che spezza la speranza

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Nuova edizione Festivalbar

Negli ultimi giorni si è sparsa la voce di un possibile ritorno del mitico Festivalbar. Noi di Musicaccia, un po’ perplessi ma speranzosi, abbiamo cercato di capire meglio la situazione. Bene, è bastato poco per capire che si tratta di una bufala bella e buona, purtroppo. Nuova edizione Festivalbar

All’interno del sito ufficiale del Festivalbar è stato scritto un breve post in cui hanno smentito tutte le indiscrezioni circolate sul web. Dunque nessuna nuova edizione, nessun Daniele Bossari conduttore.

“Da qualche tempo circola (in Rete e non) la notizia di un ipotetico ritorno del Festivalbar nell’estate del 2018; addirittura qualcuno ha sostenuto di conoscere anche il nome dell’ipotetico conduttore (il buon Daniele Bossari).
Ebbene, come già accaduto in passato, ci vediamo costretti a smentire una notizia che non ha alcun fondo di verità. E ci dispiace per i fan che, ingannati da queste voci, hanno sperato invano.
Del resto, se il Festivalbar fosse in procinto di tornare, lo leggereste prima di tutto in questo sito ufficiale… non credete?”

Un sogno che non diventerà mai realtà

La febbre anni ’90 che sta circolando nell’ultimo periodo, quella che ha colpito Nicola Savino per intenderci, evidentemente non è bastata a convincere i produttori Mediaset a riproporre uno dei programmi pilastro della televisione italiana.  Nuova edizione Festivalbar

C’è da dire che  un ipotetico Festivalbar 2018 non sarebbe la stessa cosa rispetto alle vecchie edizioni, non ci sarebbe la stessa partecipazione. Tutti sappiamo che il mercato musicale è in fortissima crisi, probabilmente l’assenza di manifestazioni come il Festivalbar è una causa.

Nuova edizione Festivalbar
FESTIVALBAR 1993 – VERONA – FEDERICA PANICUCCI, AMADEUS, FIORELLO, JOVANOTTI E VITTORIO SALVETTI AL FESTIVALBAR 1993 .

Perché ci servirebbero programmi come il Festivalbar?

Negli anni in cui tutti hanno libero accesso (virtuale) alla musica perché dovremmo guardare il Festivalbar?

Basta osservare le nuove generazioni per capire a cosa servirebbe. Purtroppo tutti i giovani sono abituati a vivere la musica in modo virtuale e passivo, solo chi ha denaro da spendere può permettersi di vivere da protagonista un concerto. Chi non può, deve accontentarsi dei video su YouTube e delle playlist Spotify.

Non tutti ci fanno caso, ma d’oggi giorno andare a un concerto non è roba da poco anche se, forse, si è un po’ persa la cultura del concerto live.

Si stava meglio quando c’era il Festivalbar

Mancano tanto programmi come Festivalbar o TRL On the Road, quei programmi che eri abituato a vedere in tv e non vedevi l’ora di scoprire le prossime tappe che avrebbero fatto.

Sì, non vedevi l’ora perché avevi la possibilità di partecipare (gratis) in prima persona nel momento in cui arrivavano nella tua città e magari riuscivi ad avere la fortuna di beccare qualche ospite internazionale di cui avevi il poster in cameretta, rigorosamente strappato dal Cioè. Sarebbe bello poter rivivere questa sensazione no?

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