Steven Wilson vs Greta Van Fleet pensieri greta van fleet

Non ha usato certo raffinati giri di parole la leggenda del prog britannico Steven Wilson per esprimere il suo giudizio sui Greta Van Fleet, la band dei fratelli Kiszka che ha diviso il pubblico come poche formazioni sono state capaci di fare negli ultimi anni. Intervistato per il podcast danese myROCK, il già frontman dei Porcupine Tree ne ha dette quattro ai giovani colleghi di Frankenmuth, Michigan: “Avete presente quel gruppo terribile, i Greta Van Fleet? Credo siano orrendi. Anzi, credo siano uno scherzo. Eppure vengono presi a esempio come gruppo, perché sono molto giovani, sembrano una boy band, e interpretano pessimamente le copie di terza mano dei Led Zeppelin”pensieri greta van fleet

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 La brutta copia di una bella “storia”

“Ma loro sono carini, e hanno tutto l’aiuto dei media”, ha proseguito Wilson: “Hanno la macchina commerciale che lo sorregge, e sono stati capaci di raggiungere il grande pubblico praticamente da un giorno all’altro semplicemente suonando musica di terza categoria. Credo che nessuno se li ricorderà più nel giro di dieci anni. Certo, potrei sbagliarmi: forse proprio loro mi dimostreranno che mi sto sbagliando. Forse si evolveranno improvvisamente in una buona band e registreranno un buon disco. Al momento, però, non lo sono: oggi come oggi sono solo una brutta copia del Led Zeppelin”continua dicendo.. pensieri greta van fleet

“Non sono ingenuo”, ha concluso Wilson, ammettendo che il differenziale di età possa aver giocato un ruolo importante nella formulazione del suo giudizio: “Capisco che gran parte dell’industria dell’intrattenimento sia basata sull’essere giovani, carini, avere l’immagine giusta e tutto il resto. E io quelle cose non le ho mai avute. Non sono mai stato carino. Voglio dire, sono stato giovane, ma adesso non lo sono più, e quindi capisco. Ho 51 anni, e questo non funziona: ecco perché provo frustrazione trovando i media leggermente refrattari nei confronti di quello che faccio”.

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Dei miti insostituibili

Il paragone con la leggendaria band di Robert Plant e Jimmy Page pende come una spada di Damocle sulla testa dei Greta Van Fleet fin dalle primissime battute della loro carriera. Il primo a ironizzare sulle spiccate somiglianze tra la voce di “Good Times Bad Times” e quella di Josh Kiszka fu proprio lo stesso Plant, che intervistato da TenHD a ridosso della pubblicazione della prima prova in studio sulla lunga distanza della band di Frankenmuth spiegò: C’è questa band di Detroit che sembramo i Led Zeppelin. Li odio. Il cantante ha preso in prestito la voce da qualcuno che conosco… Ma dice che il suo stile è ispirato agli Aerosmith…”.

 

 

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