Home News John Petrucci e le nostalgie: se l’arte “cambia”, non muore mai

John Petrucci e le nostalgie: se l’arte “cambia”, non muore mai

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John Petrucci ricorda i RushPetrucci Rush Distance testo

Il chitarrista della nota band progressive rock Dream Theatre, in una intervista con Heavy Consequence esprime i suoi pensieri e gusti  sui “Rush”, gruppo prog-rock degli anni 70 tra i più importanti dello scenario musicale internazionale. John Petrucci ricorda il terzetto canadese con affetto e devozione (come del resto i Rush devono la loro crescita ai Led Zeppelin):Petrucci Rush Distance testo

Petrucci Rush Distance testo

“Per me è stata la band che ha cambiato tutto. Quando la musica ti colpisce in quel modo, specialmente quando sei giovane… e stai sviluppando i tuoi gusti, quella band, c’era un qualcosa. Li ho amati. Sono stato completamente risucchiato da tutte le cose dei Rush”. “Uno dei miei più grandi ricordi musicali ha a che fare con loro perché quello dei Rush fu il primo concerto a cui andai. Nel 1982, era il tour di ‘Signals’, suonavano al Nassau Coliseum a Long Island, ci andai e avevo i posti peggiori di sempre. Erano davvero lontani, ma non riuscivo a credere che quella fosse la band che ascoltavo tutto il tempo ed eccomi nello stesso edificio con loro. Com’era possibile? Sono stato semplicemente spazzato via dallo show e dalla produzione. Puoi immaginare quale impatto abbia avuto su di me”.Petrucci Rush Distance testo

“Temperanza d’artista”

La genesi dei grandi artisti è sempre la stessa: ritirarsi a vita privata e provare a “rinascere”. Bob Dylan si esiliò con The Band in una casa con vista sull’Overlook Mountain per rifondare la musica americana. I Led Zeppelin si chiusero nell’ex ospizio di Headley Grange, per comporre nuovo materiale. I Dream Theater si sono incontrati in una fattoria dell’Upstate di New York per ritrovare se stessi e quell’affiatamento ormai a riposo da anni. Genialità indiscussa per il nuovo album della band prog-rock più tecnica al mondo: “Distance over time”, il loro quattordicesimo album, ci fa capire quanto l’arte possa essere immortale e rinnovatrice di se stessa.Petrucci Rush Distance testo

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Distanza sopra il tempo

I 10 pezzi dell’album compongono una storia, una storia dalla trama fitta e complessa, una nebbia che si racconta attraverso le note più complicate. Un ritorno in grande in stile per chi non ha amato l’ultimo album “The astonishing”. In “Distance over time” la musica non è più a se stante come un po nella loro penultima opera, ma si riflette nel racconto di personaggi e situazioni ben caratterizzate: un esempio è “At wit’s end” dove il narratore offre il suo aiuto a una donna rinchiusa in sé stessa. Un esplosione di progressive, eccessivo (ma allo stesso tempo esaltante) sperimentalismo musicale, accompagnata dalla coerenza della “vita” che sprigiona. Il tutto fa esplodere il cervello, mette fuori posto i sensi e ci fa apprezzare e sognare sempre più la bellezza di chi è un creativo.Petrucci Rush Distance testo 

Tracklist “Distance over time”

1. Untethered Angel (6:14)
2. Paralyzed (4:17)
3. Fall Into The Light (7:04)
4. Barstool Warrior (6:43)
5. Room 137 (4:23)
6. S2N (6:21)
7. At Wit’s End (9:20)
8. Out Of Reach (4:04)
9. Pale Blue Dot (8:25)
10. Viper King (4:00) (Bonus Track)

 

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