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Pino Daniele, la sua musica in un’opera teatrale

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Le canzoni più belle di Pino Daniele saranno raccolte in un’opera teatrale intitolata “Musicanti” il cui debutto è previsto nell’autunno 2018. L’opera originale, oltre il musical, è prodotta dalla Ingenius. Pino Daniele opera teatrale

Lo spettacolo è un racconto d’amore e di amicizia; prenderà corpo grazie agli interpreti, ad una band che suonerà dal vivo e a coreagrafie realizzate sulla base del repertorio bluesman napoletano.

Gli arrangiamenti saranno di Fabio Massimo Colasanti che ha collaborato a lungo con l’artista scomparso due anni fa.

La musica del cantautore è già precedemente approdata al cinema.

Infatti dal 20 al 22 marzo è stato proiettato nelle sale italiane il documentario “Pino Daniele – Il tempo resterà“. Pino Daniele opera teatrale

Secondo quanto scritto sul profilo Facebook ufficiale di Pino il docu-film si è confermato per tre giorni consecutivi alla seconda posizione delle pellicole più viste nelle sale cinematografiche.

docu-film Pino Daniele

Pino Daniele

Giuseppe Daniele, detto Pino, è stato un cantautore e musicista italiano. (Napoli 19 marzo 1955 – Roma 04 gennaio 2015)

Chitarrista di formazione blues, tra gli anni settanta e ottanta è stato uno dei musicisti più innovativi del panorama italiano. La tecnica strumentale e compositiva è stata influenzata dall rock, dal jazz di Armstrong, dal chitarrista George Benson ma soprattutto dal blues.

Una sintesi di elementi musicali e linguistici assai differenti interpretati in maniera del tutto personale e creativa.

La passione per i più svariati generi ha dato origine ad un nuovo stile da lui denominato tarumbò, ad indicare le mescolanza di tarantella e blues.

La sua grande passione

Profondamente appassionato alla musica sin da piccolo, si esibì per la prima volta a dodici anni.

Imparò a suonare la chitarra da autodidatta, assorbendo dall’ambiente del ‘68 molte delle istanze che ne guidarono l’espressione artistica negli anni successivi.Pino Daniele opera teatrale

Una morte improvvisa

La sera del 4 gennaio 2015 purtroppo Pino Daniele, da tempo sofferente di seri problemi cardiaci, ha avuto un infarto. Giunto grave all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dopo vani tentativi di rianimazione il cantautore è venuto a mancare.

La sua scomparsa ha provocato forti risposte emotive soprattutto a Napoli. Una folla di circa 100.000 persone si è riunita in Piazza del Plebiscito per commemorarlo cantando le sue canzoni.

I funerali si sono svolti in due tappe distinte: la mattina del 7 gennaio 2015 al Santuario della Madonna del Divino Amore a Roma e la sera in Piazza del Plebiscito nella sua città natale. Alla cerimonia svolta all’aperto e officiata dal Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe hanno partecipato circa centomila persone.

In memoria di Pino

La morte dell’artista ha generato nel mondo della musica e dello spettacolo numerosi ricordi di amici e colleghi tra i quali: Eric Clapton, Zucchero, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Vasco Rossi, Luciano Ligabue e altri ancora.

Dal 12 al 22 gennaio 2015, l’urna contenente le ceneri è stata esposta nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino a Napoli, per consentire alla città di rendere omaggio all’artista. L’urna è stata successivamente trasferita nel cimitero di Magliano in Toscana per esservi tumulata.

La città di Napoli ha reso omaggio al cantautore dedicandogli una via presso le vicinanze della sua casa natale. Pino Daniele opera teatrale

“Tu dimmi quando, quando

siamo angeli

che cercano un sorriso”

 

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