Home News Madre Germania grida “Deutschland”: I Rammstein tra sangue, violenza, virtù e gloria

Madre Germania grida “Deutschland”: I Rammstein tra sangue, violenza, virtù e gloria

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Rammstein Germania videoclip

Nel buio si mosse uno spirito anticoRammstein Germania videoclip

I legionari romani camminano nel buio, attenti al silenzio, si guardano dalle ombre minacciose degli alberi, sospirano tra la nebbia fitta. La nascita della Madre Germania è li, davanti a loro. Una donna nera, di una bellezza che salta il tempo, meta-storica. Il video attraversa le epoche, canta la storia della Germania “nera”, forse un po grigia perché le parole la glorificano, la odiano, l’amano. C’è spazio per tutto, racconto e musica diventano un tripudio di grida, sangue e violenza.Rammstein Germania videoclip

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Un cuore trafitto, un’anima di gloria

Il sacro romano impero, i legionari romani, la riforma protestante, l’orrore del nazionalsocialismo, l’olocausto e i suoi lager, ed infine la D.D.R. La Germania è un cuore trafitto da mille spade, Till Lindemann ne rappresenta le ferite vestito da cavaliere morente, la Madre nera Germania (interpretata dall’attrice Ruby Commey) santifica la memoria di un paese che, erroneamente, viene ricordato come culla dei grandi sovrani. La Germania è quel paese gelido e freddo che i romani tentarono di conquistare, ma le pellicce d’orso e i coltelli delle tribù germaniche erano più preparate.

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Il futuro del passato

I Rammstein poi diventano astronauti di chissà quale epoca nel futuro, ritrovano la Germania ormai divinità in esilio su di un pianeta disabitato; la ricordano come la Grande che fu, ma che adesso dorme congelata nello spazio infinito. La Germania assiste a numerose battaglie, dal pugilato clandestino, al medioevo, quando il Sacro Romano Impero fondato da Carlomagno nell’800 deteneva ivi il potere. Ed infine nel Secolo Breve, il 1900, in cui la Germania vede l’orrore del nazismo abbattersi su di lei. Poi il periodo della resistenza, successiva alla seconda guerra mondiale, in cui il paese viene spartito in due sfere d’influenza: occidentale e sovietica, ovvero la D.D.R. (Repubblica Democratica Tedesca, Germania est).Rammstein Germania videoclip

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Lacrime e rinascita

Ovviamente, al centro delle polemiche è la scena dell’Olocausto. I quattro componenti della band, vestiti col pigiama a righe, vengono impiccati dal comandante nazista del lager. In un epoca in cui la sofferenza detiene pure i “diritti d’autore”, i malpensanti hanno già accusato antisemitismo, apologia del nazismo. Non si riesce mai a cogliere il vero del videoclip (l’ignoranza è una brutta bestia). Se si nota bene, il prigioniero ebreo Lindemann piange poco prima di morire e fa male come un colpo al cuore. La Madre Germania non è presente in nessuna scena di dolore o di crudeltà, Madre Germania non è sporca, è gloriosa.Rammstein Germania videoclip

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Redimersi fa parte del “gioco”

Madre Germania è consapevole della morte, in alcuni frangenti della storia, del suo onore, della devozione dei suoi patrioti, ma la Germania non può essere solo Grande, ha commesso degli errori. Fallimenti, ecco perché nelle scene più mostruose lo spirito della Germania non era li, non era li ad annaspare tra le lacrime. Non era li quando esisteva il Nazionalsocialismo, non era li quando furono uccise quelle persone innocenti nei campi di concentramento, Madre Germania esisteva soltanto quando il grande spirito tedesco si innalzava per onore e gloria di fronte a qualsiasi Stato.Rammstein Germania videoclip

Era li quando ci fu “Storia”…

Madre Germania era lì mentre i tedeschi combattevano l’invasore romano, era lì mentre i tedeschi della Rote Armee Fraktion, guidati da Ulrike Meinhof,  liberali ed LGBT oriented , tentavano la rivoluzione proletaria nella Germania dell’Ovest. Era lì durante il disastro del dirigibile Hindenburg nel 1937. Era lì, mentre i soldi piovevano dal cielo, marchi come carta straccia, durante la grande crisi del 1929: monca, in sedia a rotelle, si fa accompagnare dai Nazisti. La sua parte corrotta, cieca da un occhio, quello che non ha visto o ha finto di non vedere l’orrore della Shoa, morirà fucilata come comandante nazista da quegli stessi ebrei che torturava.

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E sarà ancora lì, a perpetrare lo spirito germanico, partorendo cuccioli di pastore tedesco. Infine, in una bara di cristallo di criogenia, lascerà la Terra ad andare a colonizzare nuovi mondi. La regia è del cineasta esordiente Specter Berlin, dotata di una particolarità cinematografica interessante che ha accompagnato molti video della band tedesca in questi anni, vedi Du Hast.Rammstein Germania videoclip

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