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Il Rock n’ Roll. Sempre e Ovunque – Kasabian live al Teatro Greco di Taormina REPORT

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Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

Il concerto dei Kasabian a Taormina. Tra Rock, psichedelia ed elettronica. In una cornice suggestiva come il Teatro Greco. Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

Taormina Rock

Già negli anni passati il Teatro Greco di Taormina ha iniziato – sempre di più – ad affermarsi in Sicilia come la location dei grandi eventi.
Si pensi agli ormai leggendari concerti di Elton John, Bob Dylan, Mark Knopfler e Robert Plant, giusto per citarne alcuni.

In questo 2017 Taormina si è rivelata grande protagonista.
Protagonista nel Cinema, con l’annuale Taormina Film Fest, che ogni anno ospita grandi personalità del Cinema mondiale.
Protagonista nella Politica, con il G7 che ha portato nella cittadina siciliana alcuni dei capi di stato più importanti del mondo.
E, ancora e più che mai, protagonista nella musica. Tre i grandi nomi internazionali in cartellone, tutti e tre amatissimi dal pubblico Rock.
Dopo il bellissimo concerto dei Placebo e la doppia data di Eddie Vedder, Mercoledì 19 Luglio è stato il turno dei Kasabian. Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

For Crying Out Loud

Il concerto dei Kasabian segue la pubblicazione del sesto album in studio, For Crying Out Loud(Leggi qui la nostra recensione del disco).

Conoscendo bene la location, io ed i miei amici arriviamo con molta calma. Si beve, si mangia qualcosa, si fa un giro nel centro storico, si scherza. Alle 19 e 30 circa decidiamo di entrare, per iniziare a posizionarci. Gradinata non numerata. Chi prima arriva, meglio alloggia. Nonostante ciò, quando arriviamo il teatro è ancora quasi vuoto.
Ciò ci consente di sistemarci in una posizione – tutto sommato – ottima. Non pesa tanto l’attesa, siamo un bel gruppo. Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

Kasabian Live

Alle 21 e 30 (minuto più, minuto meno) si spengono le luci del Teatro.
Palco illuminato.
Ad altissimo volume parte Nessun Dorma di Puccini, nell’interpretazione di Luciano Pavarotti.
L’assopito spirito patriottico di tutti noi si risveglia, salgono l’adrenalina e la suspense in un climax ascendente che procede parallelo al brano del Turandot, fino all’apice del triplo “Vincerò”.

Buio.

Un lampo di luci rosse, e un bip.
Di nuovo.
E ancora e ancora, sempre più veloci.
L’attesa sale, le mani scandiscono il tempo ed i lenti battiti si trasformano in un applauso.

Sergio Pizzorno, Tom Meighan e gli altri salgono sul palco. Sono 7.
Saluti alla Sicilia, applausi, urla.

Apre il concerto la canzone che apre anche For Crying Out Loud: Ill Ray (The King). Il pubblico sembra conoscerla bene, e la canta a squarciagola nel ritornello. Il fantastico clima artificiosamente costruito con l’introduzione e questo inizio di scaletta raggiunge l’apice con uno dei brani più amati della band di Leicester: Underdog. Sfortuna vuole che, a causa di problemi tecnici legata all’alimentazione degli strumenti, il brano venga interrotto dopo un paio di minuti. La band si scusa e lascia momentaneamente il palco. Ma questo non basta per smorzare gli entusiasmi. I roadie risolvono nevroticamente il problema: i 7 ritornano in scena con eez-eh, un’altra hit dal loro repertorio. Sul finale del brano, cantano anche Around the World dei Daft Punk.

Dopo Shoot the Runner, Nel blu dipinto di blu di Modugno suonata con la tromba introduce Days are forgotten. Altro pezzo da sing-a-long. Poi il primo singolo tratto dal nuovo album, You’re in love with a Psycho, uno dei pezzi più pop in scaletta. Guardo la mia ragazza cantando il ritornello. Ridiamo. A me piace, altri lo trovano fiacco. Trovo invece fiacca (anche sul disco) la successiva Man of simple pleasures, uno dei pezzi che apprezzo meno. Ma subito dopo è Club Foot – il primo grande successo, estratto dal primo disco – a riportarmi in una condizione di adrenalinica eccitazione. Un assolo di chitarra elettrica del turnista Tim Carter introduce Re-wired.

Metà concerto è andata, ma ancora non lo sappiamo.

Momento acustico con La Fee Vert ed una riarrangiata Treat, che mi induce in uno stato di trance psichedelica.
Per presentare Bless the Acid House, Tom scherza affermando che dovrebbe essere il nuovo singolo, ma non è sicuro che sia già stato pubblicato come tale. Uno dei miei pezzi preferiti del nuovo album. Cantiamo, saltiamo, balliamo. Dopo Stevie, Sergio ci chiede di accendere le luci dei telefoni, o gli “old fashon” accendini, per la ballata Put Your life on it.
L.S.F.
– altro classico dei Kasabian, dal primo disco – chiude questa prima parte del concerto, con l’intero teatro che canta il coro. Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

Encore

E continua a cantarlo durante la breve pausa prima dell’Encore.
Tom e Sergio – chitarra acustica in mano – tornano, da soli, sul palco.
La splendida versione chitarra e voce di Goodbye Kiss è un bellissimo regalo per Taormina. Rispondiamo cantando, ancora una volta, tutto il brano a squarciagola.

Comeback Kids apre il trittico finale. Seguono Vlad the Impaler e Fire, due dei pezzi più amati dai fan.

La band si congeda. Sergio scherza un po’ con il pubblico, poi ci saluta davvero.

Le luci del teatro si accendono.
Questa volta è finito davvero. Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

Da ragazzino avevo un sogno. Il Rock n’Roll

Da ragazzino avevo un sogno. Il rock n’ roll.
Sognavo di impugnare una chitarra, riempire uno stadio che cantasse tutte le mie canzoni. I viaggi, i concerti, le interviste.
Poi – crescendo – perdono colore i sogni, e la realtà acquista tutte le tonalità della scala di grigi. Ti ritrovi dietro a una scrivania, coi libri aperti. E pensi di aver dovuto accantonare quel sogno.

Pensi che non si può esser rock n’ roll se non in un palazzetto, o in uno stadio. No, non si può esser rock n’roll in un Teatro Greco vecchio tre millenni.
Non si può esser Rock n’Roll contaminando la tua musica con l’elettronica.

Ma poi, accade che ti ritrovi a vedere che – invece sì – si può essere Rock n’ roll.
Sempre, ovunque.
Dentro un Teatro Greco, saltando e ballando, suonando la tua musica contaminata, facendo saltare e ballare tutte le persone, lì, a vedere il tuo show, dove un tempo si rappresentavano solo Eschilo, Sofocle ed Euripide.

Torni a casa, il grigio si colora di nuovo, come dopo ogni concerto.

E anche se non sei più ragazzino, continui a sognarlo, il Rock n’ Roll.
Anche dietro una scrivania, anche con davanti dei libri.
Perché il Rock n’ roll non è riempire uno stadio o un palazzetto con una chitarra in mano.
Il Rock n’ Roll è un modo di essere, nient’altro che questo.
Sempre, ovunque.
Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

Setlist

  1. Ill Ray (The King)
  2. Underdog (interrotta)
  3. Eez-Eh [Con “Around the World” dei Daft Punk nel finale]
  4. Shoot the Runner
  5. Days Are Forgotten
  6. You’re in Love With a Psycho
  7. Man of Simple Pleasures
  8. Club Foot
  9. Re‐Wired
  10. La Fée Verte
  11. Treat
  12. Bless This Acid House
  13. Stevie
  14. Put Your Life on It
  15. L.S.F. (Lost Souls Forever)
    Encore:
  16. Goodbye Kiss [Acustica]
  17. Comeback Kid
  18. Vlad the Impaler
  19. Fire
    Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

Formazione

  • Tom Meighan – voce
  • Sergio Pizzorno – voce, chitarra
  • Chris Edwards – basso
  • Ian Matthews – batteria

Turnisti

  • Ben Kealey – tastiere, sintetizzatori
  • Gary Alesbrook – tromba
  • Tim Carter – chitarra solista

Kasabian Rock n Roll Teatro Greco Taormina

Foto in evidenza di Ste Murray

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