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Kasabian – For crying out loud – RECENSIONE

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recensione kasabian for crying out loud

Il sesto disco della mitica band di Leicester, For Crying out Loud, è stato pubblicato il 5 Maggio. recensione kasabian for crying out loud

Kasabian

Sin dal loro, omonimo esordio, i Kasabian si sono affermati come una delle più importanti band rock in circolazione. Anno dopo anno, disco dopo disco.
L’esordio discografico della band di Leicester avviene nel 2004. Subito pezzi come Club Foot e LSF hanno conquistano ascoltatori di tutto il mondo.
Ma il loro percorso artistico era iniziato molto prima, nel 1997.
Sin da quel Kasabian che li ha subito consacrati le intenzioni del gruppo erano chiare: unire le sonorità britpop tipiche della loro terra natia alla musica elettro.
Il risultato è uno stile inconfondibile a metà strada tra il Rock e la musica elettronica.

Ciò era stato particolarmente accentuato nel quinto album, 48:13 del 2014. Qui infatti erano state portate sino all’esasperazione le sfumature elettro già viste negli altri dischi.
recensione kasabian for crying out loud

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For Crying Out Loud

A 3 anni da 48:13 ecco For Crying Out Loud.
Con questo lavoro la band ritorna ad un sound più Rock, più genuino, accostabile a quello dei loro due maggiori successi discografici.
Ritroviamo infatti un rock più puro come quello di West Ryder Pauper Lunatic Asylum del 2009. Ma accanto a questo, anche la lezione Pop imparata con Velociraptor del 2011 non viene scordata.

In copertina troviamo un vecchio. Che non sarebbe altro che uno dei roadie storici della band. A quanto detto da loro stessi, il titolo è un modo di dire tipico dell’uomo. recensione kasabian for crying out loud

Recensione

Il primo singolo estratto dall’album non poteva essere più azzeccato.
You’re in Love with a Psycho è un tripudio di pop-rock in pieno stile Kasabian. Energica, divertente, orecchiabile. Rimane in testa e detta le coordinate di quello che è il resto dell’album.
Ritroviamo le stesse caratteristiche anche negli altri pezzi.
La traccia d’apertura dell’album, Ill Ray (The King), in cui Serge Pizzorno ci regala un riff di chitarra semplice tanto quanto efficace. Twentyfourseven, con i tipici cori a la Kasabian. E la successiva Good Fight, che riporta in mente i tempi degli esordi. Wasted è un brano semi-acustico, ha il sapore di una ballata senza perdere però di impatto. Apertura con fiati campionati e sintetizzatore per la movimentata Comeback Kids, secondo singolo estratto.
The Party Never Ends apre la seconda parte del disco.
E qui troviamo Are You Looking for Action?, col suo groove madchester tra Stone Roses e Happy Mondays.
Immancabile la ballata: All Through the Night.
Sixteen Blocks sembra un pezzo dei Gorillaz, e precede il brano più rock della tracklist: Bless This Acid House. Qui ritroviamo i Kasabian al loro meglio.
Chiude il disco un altro pezzo semi-acustico, Put Your Life on It.

O li ami o li odi

In definitiva For Crying Out Loud è un disco che farà felici i fan dei Kasabian. Specie quelli che avevano storto il naso davanti al cambio di rotta di 48:13.
E – al contempo – non farà cambiare idea a chi la band di Leicester non la tollerà proprio.
È un album che non segna nessuna svolta nella carriera del quartetto, ma che riconferma quanto dimostrato negli album passati: i Kasabian sanno fare musica Rock senza rinunciare a quello spruzzo di modernità pop-commerciale che, a ben vedere, poi tanto male non è.

Tracklist

1.Ill Ray (The King) – 3:39
2.You’re in Love with a Psycho – 3:35
3.Twentyfourseven – 3:01
4.Good Fight – 3:50
5Wasted – 4:07
6.Comeback Kid – 4:19
7.The Party Never Ends – 3:52
8.Are You Looking for Action? – 8:22
9.All Through the Night – 3:31
10.Sixteen Blocks – 4:19
11.Bless This Acid House – 3:44
12.Put Your Life on It – 4:35

Formazione

Tom Meighan – voce
Sergio Pizzorno – voce, chitarra, basso, pianoforte, tastiera, sintetizzatore, programmazione
Chris Edwards – basso, cori
Ian Matthews – batteria, percussioni

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