Robert Plant non è ancora “morto”Plant LedZeppelin disco ottobre

Ventisette classici e tre inediti: sono i primi dettagli di “Digging deep: subterranea”, il nuovo disco di Robert Plant. Il già cantante dei Led Zeppelin torna sulle scene discografiche con un doppio cd che ripercorre tutta la sua carriera: uscirà per la sua etichetta, Es Paranza, il 2 ottobre prossimo. Le tracce descritte come inedite sono “Nothing takes the place of you” (scritta dal musicista di New Orleans Toussaint McCall, fu registrata da Plant per il film “Winter in the blood”, ma alla fine non comparve nella colonna sonora della pellicola diretta da Alex e Andrew J. Smith), “Charlie Patton highway (Turnt it up – Part 1)” (che sarà contenuta anche nel nuovo album dei suoi Band of Joy) e “Too much alike” (in duetto con Patty Griffin).Plant LedZeppelin disco ottobre

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Nel doppio album del cofanetto saranno poi incluse canzoni come “Rainbow”, “Hurting kid”, “Shine it all around”, “Ship of fools”, “Dance with you tonight”, “Wreckless love”, “Falling in love again” e “Promised land”, ripercorrendo quasi quarant’anni di carriera da solista (il suo primo album post-Led Zeppelin, “Pictures at eleven”, uscì nel 1982).

Di seguito, copertina e tracklist di “Digging deep: subterranea”:

 CD1

  1. Rainbow
  2. Hurting Kind
  3. Shine It All Around
  4. Ship of Fools
  5. Nothing Takes the Place of You
  6. Darkness, Darkness
  7. Heaven Knows
  8. In the Mood
  9. Charlie Patton Highway (Turn It Up – Part 1)
  10. New World
  11. Like I’ve Never Been Gone
  12. I Believe
  13. Dance with You Tonight
  14. Satan Your Kingdom Must Come Down
  15. Great Spirit (Acoustic)

CD2

  1. Angel Dance
  2. Takamba
  3. Anniversary
  4. Wreckless Love
  5. White Clean & Neat
  6. Silver Rider
  7. Fat Lip
  8. 29 Palms
  9. Last Time I Saw Her
  10. Embrace Another Fall
  11. Too Much Alike (Feat. Patty Griffin)
  12. Big Log
  13. Falling in Love Again
  14. Memory Song (Hello Hello)
  15. Promised Land

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Cenni biografici

Nel 1968, contattato da Jimmy Page, entrò a far parte dei neo-formatisi Led Zeppelin nel ruolo di voce solista e autore, contribuendo in maniera determinante alla nascita dell’hard rock, genere del quale il gruppo è comunemente ritenuto iniziatore, e rimanendovi fino allo scioglimento del gruppo, avvenuto nel 1980 a causa della morte del batterista John Bonham.

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Dal 1982 si è dedicato con alterne fortune alla carriera solista, riprendendo e ampliando molti dei temi costituenti la complessa alchimia musicale dei Led Zeppelin come il blues, il folk, la musica araba e le tematiche mitologiche, in particolar modo quelle celtiche.

La sua ecletticità nel combinare vari generi musicali, le pose sfrontate che assumeva sul palco e soprattutto il suo timbro vocale estremo, del tutto inedito per l’epoca, per la sua capacità di assumere sfumature assai delicate o livelli di inaudita aggressività, ne hanno fatto un modello per i cantanti hard rock e heavy metal che sarebbero venuti; esempi piuttosto evidenti sono Steven Tyler degli Aerosmith, Bon Scott degli AC/DC, Axl Rose dei Guns N’ Roses, Freddie Mercury dei Queen, David Lee Roth dei Van Halen, Paul Stanley dei Kiss,

È stato collocato al 15º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone; nel 2009 è stato votato dagli ascoltatori di Planet Radio e dai lettori della rivista NME come Greatest voice in Rock. Identico responso ha dato il sondaggio condotto nel 2011 tra i lettori internazionali di Rolling Stone: per il pubblico, Robert Plant è Il più grande cantante solista di tutti i tempi.

 

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