Quel “Sabato” in classifica… Sabato pomeriggio Baglioni

“Sabato pomeriggio”, uno dei capisaldi della musica leggera italiana, uscì nell’estate 1975, diventando subito un tormentone e risultando il singolo più venduto di quell’anno; il testo è interamente opera di Baglioni, mentre l’arrangiamento è eseguito in collaborazione con Antonio Coggio. Sabato pomeriggio Baglioni

La canzone è il brano di punta dell’omonimo album, che dopo la parentesi di E TU… torna a essere un concept album in cui tutte le canzoni ruotano intorno a un tema comune: in questo caso il tema è quello dell’attesa vana, ad esempio di chi spera di vincere al Totocalcio (“2 1 X”) o aspetta un ragazzo che non si presenterà sotto il lampione della stazione (“Lampada Osram”).

Nella canzone Baglioni aspetta l’arrivo del sabato pomeriggio, giorno in cui vedrà la sua amata, ma lei non arriverà: il cantante allora supplica il suo celebre “passerotto” di non abbandonarlo e si augura di farle cambiare idea ricordandole alcuni momenti vissuti assieme. “Sabato pomeriggio” è l’ultima canzone dell’album e anche questa scelta può essere ricondotta al tema dell’attesa, essendo la canzone più rappresentativa dell’intero lavoro.

Successo incontrastato

Il lato B del singolo è “Poster”, anch’esso uno dei brani più importanti della carriera di Baglioni, reinterpretato varie volte da artisti come Mina, Gianni Morandi e i New Trolls. Entrambe le canzoni del singolo sono leggermente diverse rispetto alle versioni dell’album: “Sabato pomeriggio” sfuma invece che concludere con un richiamo di “Aspettare”, mentre “Poster” ha un’introduzione al pianoforte assente nel 33 giri.

Il successo della canzone. è testimoniato dalle 14 settimane passate al numero uno dei singoli, un record per Baglioni, nonostante “Sabato pomeriggio” sia meno immediata rispetto alle hit precedenti: la melodia è un po’ desueta e fa molto leva sul senso di abbandono e di. tristezza, ma gli acuti del cantante e l’incipit famoso quasi come la “maglietta fina” ne hanno fatto uno dei suoi cavalli di battaglia e dei. motivi più cantati.

Dopo la collaborazione con Vangelis in E TU…, un altro grande della musica ha prestato il suo aiuto a Baglioni per l’intero album: si tratta dell’italo-argentino Luis Enriquez Bacalov, che riporta il suono a timbri più. classici dopo la parentesi elettronica del disco precedente. Le tastiere. lasciano il posto all’orchestra e al pianoforte e le atmosfere sono più intime e meno sperimentali.

Sabato pomeriggio Baglioni

 

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