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Secondary ticketing: continua l’incessante lotta del Codacons contro il bagarinaggio online

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Secondary ticketing Codacons Vasco Rossi

La denuncia da parte del Codacons al fenomeno del secondary ticketing continua in un’incessante battaglia che non risparmia neanche il concerto di Vasco Rossi del prossimo primo luglio al Modena Park.Secondary ticketing Codacons Vasco Rossi

Che cos’è il secondary ticketing?

Si tratta di un mercato di biglietti parallelo a quello autorizzato, fortemente attivo su internet, che offre in vendita biglietti per ogni genere di eventi, non solo del settore spettacolo.

Sui siti del secondary ticketing sono venduti biglietti non autorizzati e maggiorati ingiustificatamente per multipli del prezzo ufficiale, alimentando un vero e proprio mercato parallelo ed oneroso a danno del consumatore.

Una vera e propria lotta da parte del Codacons

La vicenda è ormai su tutti i giornali da svariati mesi, ossia da quando il Codacons è intervenuto sulla vendita dei biglietti per il concerto dei Coldplay che si terrà nel luglio 2017 presso lo stadio San Siro di Milano.Secondary ticketing Codacons Vasco Rossi

L’evento ha creato un giro d’affari non indifferente sulle vendite e prevendite dei biglietti, acquistati quasi tutti da svariate agenzie truffaldine che hanno reso impossibile ai compratori il reperirne anche uno solo dal sito Ticket One.

Lo scopo? Ovviamente quello di guadagnare oltremisura sui prezzi precedentemente stabiliti.

Le vicende hanno portato il Codacons a portare la denuncia alla Procura di Milano, al fine di aprire un’inchiesta sul fenomeno del secondary ticketing.

Ma, nonostante le denunce, la situazione sembrerebbe non essere cambiata. Secondary ticketing Codacons Vasco Rossi

Live di Vasco al Modena Park a rischio

Il concerto che con 220.000 spettatori è entrato nel Guinness dei Primati per il maggior numero di biglietti venduti, potrebbe essere veramente a rischio.

Secondary ticketing Codacons Vasco Rossi

Infatti, il fenomeno del secondary ticketing sembrerebbe non aver risparmiato neanche il concerto di Vasco Rossi del prossimo primo luglio al Modena Park, il concerto che il cantante terrà per celebrare i suoi 40 anni di carriera.

Rientra in campo il Codacons, il quale fa sapere di aver trovato, sui siti di vendita secondaria, biglietti per l’evento a prezzi altissimi, «che raggiungono i 2.634 euro per il settore Pit1».

E l’associazione continua dicendo : «Questo significa che i tagliandi di ingresso, venduti sul canale ufficiale a 75 euro, vengono piazzati con rincari di oltre il 3.400%, ricarichi abnormi e vergognosi che sfruttano la passione dei giovani per la musica».

Quindi, dopo le denunce dei mesi scorsi, il Codacons ha presentato un nuovo esposto alla magistratura milanese al fine di indagare anche al concerto di Vasco Rossi.

Quello che viene chiesto alla Procura è l’oscuramento e il sequestro dei siti di secondary ticketing che vendono biglietti per Modena Park.

Chiedendo di procedere per diverse «fattispecie penalmente rilevanti, dal reato di truffa aggravata al reato di aggiotaggio, al reato di truffa informatica, a quello di sostituzione di persona, al reato di turbata libertà dell’industria o del commercio».

E anche di «disporre il sequestro preventivo e l’oscuramento di tutti i siti web che verranno identificati come responsabili».

Ma le richieste del Codacons non si fermano qui.

Infatti, si rivolge anche al Prefetto di Modena chiedendo «di valutare una possibile sospensione dell’evento del primo luglio al Modena Park, per evitare il compimento e la prosecuzione dei gravi reati connessi al bagarinaggio online».

Insomma, vedremo come andrà a finire la vicenda e se il mega concerto-evento verrà veramente sospeso, a discapito, ovviamente, di tutti coloro che hanno pagato il biglietto al giusto prezzo.Secondary ticketing Codacons Vasco Rossi

Di certo è che ormai sembra che il bagarinaggio on-line sia un fenomeno difficile da sradicare, anche se a mettersi in prima linea sono gli artisti stessi.

Lo stesso Vasco, per ironia della sorte, mesi fa si era mosso nei confronti del secondary ticketing.

Infatti, tramite un post nella sua pagina ufficiale, aveva reso noto di essere contro questa illecita attività, ritenendola quale «speculativa e dannosa non solo per il pubblico ma anche per gli artisti che, a loro insaputa e loro malgrado, si ritrovano per errore coinvolti. »

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