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Un prete si scaglia contro Sfera Ebbasta: “È un pessimo esempio”

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Sfera Ebbasta droga

Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, si è trovato al centro di una nuova polemica nei suoi confronti. A puntare il dito contro il trapper, stavolta, un prete. Sfera Ebbasta droga

L’omelia contro di lui Sfera Ebbasta droga

Durante una delle sue omelie nella chiesa di Cologna Spiaggia, Don Josè Erismar De Andrade Silva ha attaccato il noto trapper italiano. Sfera Ebbasta droga

sfera ebbasta

“È musica spazzatura. Cari genitori, quando rientrate a casa, controllate i cellulari dei vostri figli. Se ci sono testi di Ebbasta, cancellateli. È un pessimo esempio”.

“Sfera Ebbasta fa apologia sessista, della violenza. Considera le donne delle…Il mondo ha bisogno di persone e non di semplici individui. Le persone si formano con l’educazione, trasmettendo i valori della vita, sin da piccoli”.

Parole dure e di accusa contro il trapper, contro i contenuti delle sue canzoni ritenuti poco consoni per un pubblico di giovani ragazzi. Sfera Ebbasta droga

Incitazione all’uso di droga

Ma le accuse per Sfera Ebbasta non finiscono qui. Il trapper è stato infatti accusato di istigazione all’uso della droga e contro di lui è stato presentato un fascicolo.

Indagato dalla procura di Pescara, il fascicolo contro di lui è stato aperto dopo che Lucio Malan e Massimo Mallegni, senatori di Forza Italia, hanno presentato un esposto contro il cantante.

Lo stesso fascicolo è stato presentato  ad altre 18 procure: una per ogni città in cui il giovane trapper si è esibito.

Sfera Ebbasta droga

Basandosi su questo fascicolo presentato, la Procura di Pescara adesso sta indagando su Sfera Ebbasta, soprattutto per il concerto del 12 luglio a Pescara.

Infatti, secondo la procura, questa tappa di un suo concerto sarebbe stata particolarmente affollata di giovani ragazzini in delirio, forse sotto effetto di droghe.

I due senatori di Forza Italia sostengono che oltre a “frequenti oscenità”, i testi dei brani del trapper “si riferiscono pressochè tutti all’uso di droghe e spesso al loro spaccio, senza mai accennare alle negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo”.

In aggiunta a tutto questo, come se non bastasse, il ricordo della strage della Lanterna Azzurra a Corinaldo, avvenuta agli inizi di dicembre.

Quando a perdere la vita furono sei persone: cinque giovani ragazzi e una mamma che si trovava li per accompagnare la figlia.

Insomma, nonostante il successo, nonostante il suo disco sia stato il più venduto del 2018, la vita musicale del trapper dai denti d’oro non sembra essere per nulla facile.

Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento e continuate sempre a seguirci su Musicaccia.

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