Spotify chiude le porteSpotify Coronavirus Radar applicazione

Anche Spotify annuncia la chiusura dei suoi uffici in seguito all’emergenza Coronavirus, diffusa ormai in tutto il mondo. Il gigante dello streaming va così ad aggiungersi alle varie società che già negli scorsi giorni hanno deciso di adottare misure organizzative precauzionali per contenere il più possibile il diffondersi del virus e salvaguardare la salute degli impiegati (tra queste anche Sony Pictures Entertainment, che ha spento le luci dei suoi uffici a Londra e Parigi).Spotify Coronavirus Radar applicazione

Ad annunciare la decisione è il fondatore e presidente della società svedese, Daniel Ek: “Ho chiesto ai dipendenti di Spotify di lavorare da casa per le prossime due settimane a causa dell’aumento del rischio di essere contagiati dal Covid-19. Tutti noi abbiamo l’obbligo di impedirne la diffusione. Spero che altre aziende svedesi seguano il nostro esempio”.

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A supporto degli “emergenti”

Il colosso dello streaming svedese Spotify si prepara a lanciare un nuovo programma, battezzato Radar, dedicato alla promozione degli artisti emergenti sulla piattaforma. Grazie a Radar gli emergenti avranno spazio in playlist specifiche, come “On Our Radar”, e supporto promozionale di vario genere. Tra i nomi fatti da Spotify sul suo sito ufficiale ci sono, tra gli altri, Lil Baby, Lauv, The Blaze e King Princess. Ma non solo, chiaramente. La texana Alaina Castillo sarà ad esempio la prima artista ad essere inserita nel programma Radar negli States e Spotify distribuirà un documentario su di lei, promuoverà i suoi video e una serie di singoli e la includerà nell’evento “A Colors Show”.

Ecco altri esempi, divisi per paese, scelti dalla piattaforma di music streaming: Young T + Bugsey per il Regno Unito; Agnes Nunes per il Brasile; Dora, Aleesha, María José Llergo, Guitarricadelafuente e Paranoid 1966 per la Spagna; e Fujii Kaze, Vaundy e Rina Sawayama per il Giappone, dove il programma si chiamerà Early Noise e non Radar.

Spotify Radar

Non è la prima volta che la piattaforma fondata da Daniel Ek e Martin Lorentzon lancia iniziative per la promozione degli artisti meno noti. Nel 2014, ad esempio, il gruppo aveva offerto supporto agli emergenti attraverso il programma Spotlight, sostituito nel 2017 da una nuova iniziativa battezzata Rise, che ha lanciato – motivata dal progetto di promuovere un nuovo gruppo di artisti ogni trimestre – artisti come Petras, Lauv, Russell Dickerson, Trippie Redd, Lanco, Jorja Smith, Karol G, Rex Orange Country, King Princess, Joji e Lil Baby.

“La selezione degli artisti dipende da una combinazione di dati e di decisioni editoriali con ogni team locale dotato dell’autonomia di scegliere gli artisti che ha senso selezione nella loro regione”, ha dichiarato a Music Ally a proposito di Radar Ned Monaha, a capo della sezione “global hits” di Spotify, spiegando anche: “Con Radar scegliamo artisti nei quali crediamo e che stiano avendo successo da poco e vogliamo dare loro i mattoni che li porteranno sulla strada verso una crescita di lungo termine e il successo”.

 

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