Un grande traguardo per SpotifySpotify utenti attivi

Spotify festeggia un importantissimo traguardo: Nel mese di giugno ha registrato ben 232 milioni di utenti attivi, di cui poco meno della metà (108 milioni) paganti.Spotify utenti attivi

Questo è il lato positivo emerso dal suo resoconto trimestrale. D’altro canto, però,  il ricavo medio per utente premium è sceso dell’1% e non sono previsti miglioramenti in tal senso prima della fine dell’anno.

Poco conta l’aver fallito l’obiettivo di raggiungere 8,5 milioni abbonati entro l’ultimo trimestre: l’essersi fermarti a quota 8 milioni è stato comunque un ottimo risultato.

A preoccupare sono, invece, gli accordi con le major discografiche, i quali influenzano gravosamente i margini:

Recentemente, infatti, Spotify ne ha siglati ben due con altrettante importantissime figure del settore musicale e altri due sono ancora in trattativa.Spotify utenti attivi

Indiscusso il successo internazionale dell’app di streaming musicale più famosa ed utilizzata.

Su Spotify si possono trovare, inoltre, anche diversi brani di artisti italiani.

Ottima occasione per i cantanti Made in Italy di raggiungere il successo su scala internazionale.

In ogni caso, il perfetto equilibrio tra tutte le variabili del business è ancora ben lungi dall’essere individuato e raggiunto.

Spotify utenti attivi

Strategie di crescita

Per cercare di far crescere esponenzialmente il numero di utenti abbonati al servizio premium, si è deciso di mantenere intatto il periodo di prova gratuito di 30 giorni, e di tanto in tanto, viene utilizzata la strategia delle promozioni premium a solo 1 dollaro negli Stati Uniti.Spotify utenti attivi

Inoltre la condivisione degli abbonamenti in “famiglia” è ancora largamente accettata e tollerata,  anche se, spesso, avviene fra amici ed addirittura semplici conoscenti non residenti nello stesso luogo.

Fatturati da capogiroSpotify utenti attivi

In ogni caso, Spotify ha confermato una crescita del fatturato trimestrale di un dignitosissimo +31 percento (%), toccando un guadagno di ben 1,86 miliardi dollari, a fronte di spese operative cresciute del 4%.

La perdita operativa netta si è attestata sui 3,34 milioni di dollari.

Ha, quindi, superato ampiamente le risicate aspettative degli analisti, che prevedevano una riduzione delle vendite di 62 milioni di dollari su complessive 1,83 miliardi.

Rimane comunque la minaccia Apple Music che con i suoi 60 milioni di utenti (tra abbonati e free) si fa sempre più vicino – a maggio erano stimati in circa 56 milioni.

Rimane Innocuo, invece, YouTube Music che non va oltre i 15 milioni di utenti abbonati al servizo.

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