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Una storia da cantare: la terribile esibizione di Nina Zilli fa infuriare il pubblico

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Storia da cantare Zilli

Una storia da cantare: Lucio DallaStoria da cantare Zilli

La scorsa settimana era andata in onda la prima puntata di “Una storia da cantare”, l’evento musicale dedica uno spazio di tre serate su Rai1  ai più grandi cantautori della musica italiana. Dopo il primo appuntamento dedicato a Fabrizio De André (16 novembre), il secondo episodio è toccato a Lucio Dalla.  Sono intervenuti molti ospiti che con le loro testimonianze in musica e parole hanno onorato la memoria di Lucio: Renzo Arbore, Gigi Proietti, gli Stadio, Patty Pravo, Nina Zilli, Il Volo, Irene Grandi, Ghemon, Tiromancino, Francesco Gabbani, Noemi, Fabrizio Moro, Serena Rossi, Stefano Fresi. E poi ancora, dalla casa bolognese di Dalla in via D’Azeglio 15, Ron e Gigi D’Alessio.Storia da cantare Zilli

Storia da cantare Zilli

La peggior performance della serata

Gateano Curreri apre la serata dedicata a Lucio Dalla con “L’ultima luna” con tanto di duetto insieme a Ruggeri, poi diventato un “concerto”, visto che arrivano anche Noemi e Fabrizio Moro. Poi tocca a Serena Rossi, che interpreta “Anna e Marco”, e a seguire si esibisce Patty Pravo in “1971”: una versione particolare in stile Pravo, che strappa un grande applauso.E’ dunque la volta de Il Volo con “Caruso”, Nina Zilli esegue “Attenti al Lupo”.

Su quest’ultima il pubblico ha avuto qualcosa da ridire, visto che è stata giudicata la peggior performance della serata, e a parere di molti anche “vergognosa”. La cantante ha dimenticato più di una strofa del brano. In effetti, imperdonabile. E ancora, nel mirino è finito il fare troppo allegro. con cui Nina Zilli, 39 anni, ha più volte cercato di coinvolgere il pubblica ad alzare le mani mentre cantava.

Comportamento che è stato bollato da qualcuno come poco consono per un momento che, teoricamente, avrebbe dovuto essere toccante, emozionante. Le critiche, come sempre, si sono concentrate e riversate sui social. 

“Caruso”, il miglior brano

Tocca poi a Gigi Proietti che offre una versione recitata di “Disperato erotico stomp”,  Noemi che canta il brano del 1985 “Se io fossi un angelo” e Francesco Gabbani che interpreta una fedelissima “Canzone”.

Si passa al collegamento con Bologna, dove nella casa di Lucio Gigi D’Alessio lo ricorda con. commozione: “Ha scritto e cantato solo canzoni meravigliose, noi siamo felici e fortunati di averlo conosciuto. Noi continueremo a cantare Lucio Dalla”.

Di ritorno all’Auditorium, Gaetano Curreri canta “La sera dei miracoli”, mentre Ghemon rilegge “Henna”.

Come già avvenuto nella puntata su De André, i telespettatori sono stati invitati a eleggere via social media il brano più emblematico del repertorio di Dalla. La votazione ha visto primeggiare “Caruso”.

 

 

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