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The Cure: L’innovazione del “New Waive”

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the cure punk

The Cure e l’era punk the cure punk

Siamo in piena epoca punk e un gruppo di ragazzi provenienti da Crawle, Suxxes  tenta di sfondare nella scena della musica britannica del 1997. Parliamo dei “The Cure” formati da (Robert Smith)chitarra, (Michael Dempsey) basso, (Lol Tolhurst) batteria. È il periodo in cui i Sex Pistols occupano una posizione importante nella scena punk, i “The Cure” risentono della loro influenza contaminandola pero con un gusto per le sonorità pop. Producendo cosi una serie di canzoni dalla melodia vivace, breve e di facile ascolto.“Killing An Arab” fù il primo singolo edito, caratterizzato da sonorità scarne e tirate, all’ ascolto si viene a creare un clima di mistero. Dato da linee sonore di tipo esotico e dalla voce spettrale e angosciata di Robert Smith. Dove canta un episodio ripreso dal romanzo esistenzialista di Albert Camus “Lo straniero”. the cure punk

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Primi successi

Nel 78 esce il 45 giri “10:15 Saturday Night”  il brano diventa un caposaldo musicale dei cure, trasmettendo un senso di claustrofobia creato dall’interazione ossessiva tra basso e chitarra. Successivamente disfatto da un crescendo liberatorio che da vita il ritornello. Nel ’79 esce un altro brano emblema della band, “Boys Don’t Cry” che annuncia l’eccezionale talento di Smith nel formare affascinanti melodie pop, derivato anche dalla sua indole nostalgica volta al rock degli anni Sessanta. Simbolo emblematico ed esistenziale di un’infanzia ormai perduta che viene rievocata con rimpianto. Sono questi gli elementi chiave nella produzione della band, che porteranno a raggiungere il successo negli anni Ottanta. the cure punk

Metamorfosi dello stile

Nel 1980 con l’album Seventeen Seconds le atmosfere iniziano a farsi più cupe i ritmi rallentano tra questi emerge a tratti la voce di Smith con sonorità di lamento, il cambiamento è dato dell’ingresso di Simon Gallup (da allora in poi una colonna portante della band e un vero e proprio alter ego di Smith). Altro album di timbro importante fu Pornography,qui le ritmiche del basso e della batteria vengono in primo piano con un effetto quasi tribale, mentre la chitarra inanella una serie di riff tra i più incisivi e memorabili partoriti da Smith. Nel 1983 Smith si unisce ai Banshees come chitarrista (partecipando al live “Nocturne” e all’Lp “Hyaena”). the cure punk

Smith il trasformista

Decide di bombare le radio con una raffica di singoli pop kitsch come (“The Walk”, “The Lovecats“).Volti a scardinare l’immagine cupa della band e a proiettarla verso il successo commerciale.A questo ultimo obiettivo puntano soprattutto i videoclip di Tim Pope, che trasformano Smith in un’icona del pop anni Ottanta. Ciuffi di capelli neri sparati all’indietro, eyeliner sugli occhi, rossetto sulle labbra come una sorta di clown triste. Con una ennesima mossa a sorpresa. Smith torna però a immergersi nelle atmosfere romantiche e drammatiche dei primi Ottanta, pur conservando l’esperienza melodica maturata nel frattempo. e nel 1989 esce Disintegration L’album vede il successo di singoli quali “Lullaby” e “Love Song”. the cure punk

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