Vasco Rossi, noto anche come Vasco, o con l’appellativo Il Blasco è un cantautore italiano. La sua vita è raccontata in “Modena Park 2017”, un libro sul giovane Vasco dall’infanzia a Zocca all’adolescenza fra Modena e Bologna. Tra le righe si narra la nascita della rockstar italiana, dalle sue prime prove da cantautore, i primi concerti, al primo album clandestino. Racconta, dunque, il passaggio da rockautore a rockstar. Vasco Rossi ModenaPark

Vasco ha un pensiero forte, legge i filosofi e i maestri della psicanalisi, i padri del teatro d’avanguardia, tutto quel che gli garba da Bakunin e Ionesco a Jung. Il suo pensiero entra ed esce dalle piccole storie che racconta. Si arriva in un posto pieni di speranze e qualche paura, a volte si scappa arrabbiati e feriti, ma sempre in questo caso si ritorna. Anche a Modena, da studente inadeguato fino all’apoteosi di Vasco ModenaPark (1 luglio 2017). L’evento per i quarant’anni di carriera. Vasco Rossi ModenaPark

Vasco Rossi

Un Vasco privato, anche fragile, ma molto consapevole e determinato, curioso e colto. Proprio lui che ha passato più tempo con la chitarra che con le donne. E con un’intuizione epocale: una musica all’altezza dei suoi testi non poteva essere che rock. La sua idea di rock, racchiusa in “La mia favola rock”, un libro su Vasco dalla A alla Z, raccontato da Marco Mangiarotti, un giornalista e critico che lo conosce dal 1975. Vasco Rossi ModenaPark

Biografia: Vasco Rossi ModenaPark

Nato il 7 febbraio 1952 a Zocca, una tranquilla località sull’Appennino a metà tra Modena e Bologna, il più famoso e celebrato rocker italiano deve il suo nome al padre Giovanni Carlo, camionista, che, desideroso di onorare un compagno detenuto con lui in Germania, chiamò il figlio con lo stesso nome. La madre di Vasco, Novella, si è sempre occupata della casa, mentre il babbo girava l’Italia in lungo e in largo con il suo camion.

Vasco Rossi

Come ha cantato in una sua celebre canzone “Voglio una vita spericolata“. Infatti, Vasco non è mai stato una persona facile, adattabile alle convenzioni esterne o capace di seguire degli schemi.

Ribelle e con una gran voglia di esprimere la sua vena creativa. Nel 1972, infatti, comincia a interessarsi di teatro sperimentale ma, convinto di dover proseguire gli studi a tutti i costi, si iscrive alla Facoltà di Pedagogia dell’Università di Bologna. Però, si rese conto che tra questa facoltà e la sua propensione per la musica c’è una bella differenza. Tale consapevolezza gli cambierà la vita.

ci sono delle cose che succedono, ci sono tante cose che non tornano.

ci sono delle cose che non possono eppure sono, ci sono delle bellissime che durano lo spazio di un secondo e poi tutta la vita dura un secolo.

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