venerdì, Dicembre 12, 2025

Latest Posts

Plebbo, vivere un sogno a occhi aperti con Faccia al cielo

Dal 10 ottobre 2025 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica Faccia al cielo, il nuovo singolo di Plebbo. Faccia al Cielo è un brano sognante e nostalgico che cattura il flusso di pensieri dell’autore mentre si trova sdraiato su un prato a contemplare il cielo. Il sound unisce elementi elettronici e acustici, creando un’atmosfera sognante e malinconica, ma al tempo stesso potente, che accompagna l’ascoltatore in questo viaggio emotivo. Plebbo Intervista

Guido Plebani, questo il vero nome del cantante, dopo una lunga esperienza nel mondo del tennis, nel 2022 scopre una profonda passione per la musica. Da autodidatta, impara a suonare chitarra e pianoforte, iniziando a scrivere canzoni nel tentativo di dare forma alle melodie e alle emozioni che immaginava.

In questa intervista abbiamo cercato di conoscere meglio Plebbo e la sua ultima canzone Facci al cielo:

Ascoltando Faccia al cielo si ha come l’impressione di star vivendo un sogno,
questo per via delle peculiari sonorità e all’effetto eco dato alla tua voce. Era questo il risultato che volevi ottenere? E se sì, perché hai voluto infondere questa sensazione onirica al tuo brano?

Assolutamente si, questo è il risultato che volevo ottenere. “Faccia al Cielo” nasce da un flusso di pensieri che ho avuto guardando il cielo. L’ignoto dell’immensità del cielo mi ha evocato prima un senso di meraviglia, poi di malinconia, ed infine pure di paura. L’obbiettivo era proprio quello di evocare queste sensazioni tramite ogni componente del brano.

A metà e a fine brano ci sono delle sezioni nella quali canti in inglese. Perché
questa scelta di utilizzare due differenti lingue nella tua canzone?

In questo caso specifico perché quello che volevo dire in quella parte poteva essere incapsulato solamente dalla lingua inglese.

La tua carriera musicale ha avuto origine pochissimo tempo fa, dato che hai
debuttato in questo mondo nel 2024 con il singolo Svegliati, scritto e composto da te. In questo anno dal tuo debutto nel mondo della musica cos’hai imparato? E cos’altro vuoi provare a imparare?

Avendo iniziato da poco, i miei gusti e le mie abilità si stanno evolvendo molto rapidamente ed i brani ancora inediti che sto scrivendo in questo momento secondo me riflettono molto bene questa crescita, non solo nella scrittura, ma anche nelle produzioni. Naturalmente si può sempre imparare di più, ed i gusti possono sempre mutare leggermente o radicalmente.

Come detto in precedenza, la tua carriera musicale è appena nata, ma nonostante
ciò hai già prodotto diversi brani. A quale di questi sei particolarmente affezionato? E perché?

Sicuramente i brani ai quali sono più affezionato non sono ancora usciti, ed andranno a comporre un futuro album. Detto ciò, probabilmente il brano edito al quale sono più affezionato è Naufrago, perché ritengo che la complessità e l’universalità degli argomenti trattati lo rendano il brano artisticamente più evoluto rilasciato fino ad ora.

Dopo una lunga esperienza nel mondo del tennis, nel 2022 hai scoperto il tuo
amore per la musica. Puoi raccontarti com’è avvenuto questo passaggio dallo sport al mondo musicale? E che impatto ha avuto sulla tua vita?

La mia passione per la musica è nata relativamente tardi. Fin da piccolo la mia grande passione era il tennis e ho provato a farlo con il massimo impegno. Nel 2021 e nel 2022 mi sono dedicato pienamente al tennis, quindi mi allenavo dalle sei alle otto ore al giorno tutti i giorni tranne la domenica.

Proprio nel 2022, negli spazi di tempo libero, ho cominciato per caso a farmi una cultura musicale e da lì mi è presa questa grande passione che all’inizio era un hobby, quindi ho cominciato a suonare la chitarra, il pianoforte e cantare da autodidatta. Poi quando, dopo l’estate del 2022, ho smesso di giocare a tennis, per vari motivi, sia perché non avevo raggiunto i livelli che desideravo, anche però perché ho avuto un infortunio che mi ha costretto a fermarmi per qualche mese, ho cominciato a scrivere e ho capito che potevo dare un mio contributo alla musica e lì per me è cambiato tutto.

Questo cambiamento non è stato affatto traumatico per me, è quasi come se il mio percorso musicale sia la naturale prosecuzione della mia carriera tennistica. Imparare a fare qualcosa bene come ho imparato il tennis, mi ha dato una visione molto chiara di come funziona l’apprendimento delle cose.

Guido Plebani è la persona che sta dietro a Plebbo. Come nasce Plebbo? Che
origine ha questo nome? E quali influenze artistiche, musicali e non, ti hanno
accompagnato fino alla realizzazione di Faccia al cielo?

Il soprannome Plebbo viene dal mio cognome ed era un soprannome che mi hanno dato i miei amici tennisti. Alla fine, ho deciso di tenerlo pure per il mio percorso musicale. Nel corso del mio percorso musicale ho avuto moltissime influenze, ma sicuramente gli artisti che più mi hanno influenzato sono stati: Jeff Buckley, i Radiohead, e Lucio Battisti.

Detto ciò, questo brano non rispecchia molto queste influenze essendo più un brano dream pop. Tra gli artisti che mi hanno influenzato in questo caso il brano si può trovare un po’ l’influenza dei Cure, anche se sempre relativamente. Le maggiori influenze dei miei brani sono le emozioni che mi toccano e che voglio provare a trasmettere.

E voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra con un commento e continuate a seguirci su Musicaccia!

Latest Posts

Don't Miss

Resta con noi

Per essere aggiornato con tutte le ultime novità, offerte e annunci speciali.

Musicaccia
PRIVACY POLICY

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.È possibile gestire tutte le impostazioni dei cookie da questa schermata.