Lo sappiamo che sentivate tutti il bisogno di ricevere questa notizia. Rovazzi per quest’estate ha deciso di abbandonare la musica, ma non temete, ci pensa Enrico Papi a colmare il buco del tormentone ignorante italiano. Ieri è ufficialmente uscito il suo singolo Un’estate mentale. Singolo Enrico Papi

Il ritorno nella MOOSECA Singolo Enrico Papi

Se siete esperti di trash sicuramente sapete che questo non è il primo pezzo musicale di Enrico Papi. Per chi invece non lo sapesse, il suo esordio nel mondo discografico è avvenuto la scorsa estate col brano Mooseca, ispirato dalla sua stessa citazione nata negli anni della mitica Sarabanda. Singolo Enrico Papi

Un’estate mentale invece è una parodia di come si vive con i social, con internet e dell’influenza che essi hanno nei nostri momenti di riposo, nelle nostre vacanze.

“Siamo sempre con la testa immersa in un mondo virtuale, si scambia il contatto per un’amicizia, il like per una cosa che piace. Nel video, infatti, metto un visore e mi immagino di essere alle Bahamas. Mi sono rivisto da studente e ho pensato a tutti i maturandi di quest’anno che non possono andare in vacanza e stanno lì a sfogliare i libri. Ho pensato a quelli che, come ho fatto spesso anche io, prenotano le vacanze all’ultimo momento e poi si ritrovano in un posto diverso da quello che avevano scelto. Sogni l’estate, a occhi aperti”. Singolo Enrico Papi

Enrico racconta il brano

In un’ intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni ha spiegato com’è nato il titolo, cosa ha messo dentro e racconta il suo nuovo tentativo di andare al Festival di Sanremo.

Mi sono rivisto da studente e ho pensato a tutti i maturandi di quest’anno che non possono andare in vacanza e stanno lì a sfogliare i libri. Ho pensato a quelli che, come ho fatto spesso anche io, prenotano le vacanze all’ultimo momento e poi si ritrovano in un posto diverso da quello che avevano scelto. Sogni l’estate, a occhi aperti. Parecchio.

Mi è sempre piaciuto scrivere testi, ma quando scrivi per la musica devi adattare i versi, perciò devi affidarti a quelli che lo fanno di lavoro, trovano le parole giuste che vanno bene con le note (Jacopo Ettore in questo è bravissimo). L’arrangiamento è di Luca Serpenti, confesso che l’abbiamo cambiato duecento volte, ma ora mi piace tantissimo.

[Su Sanremo] Sto studiando un pezzo molto particolare, mi piacerebbe trattare un tema molto delicato ma in chiave rilassata e rilassante, in duetto con la Berti o con qualcun altro. A Baglioni potrebbe piacere un personaggio come me. Sono un elemento diverso all’interno del Festival, mi propongo come provocazione. Singolo Enrico Papi

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