Se vi dicessimo delle parole come “trucco, glitter, abiti vistosi” vi verrebbe in mente di accostarle alla parola rock? genesi glam rock

Se pensate di sì, sapete di cosa stiamo parlando, altrimenti siete nel posto giusto per scoprire il motivo.

Il motivo si chiama semplicemente Glam rock, e si tratta di un particolare sottogenere del rock, non troppo diffuso, che abbracciarono molti artisti a partire dai primi anni ’70.

Glam for Glamour genesi glam rock

Ebbene si, il rock non è solo borchie, pantaloni di pelle e chitarre distrutte come molti pensano. Il Glam è andato oltre tutti gli stereotipi, oltre i pregiudizi di un’ epoca in cui la libertà doveva essere conquistata. Non a caso la nascita della musica Glam è il perfetto ponte che si lega alla diffusione del movimento Hippie. Tutti avevano un disperato bisogno di esprimersi liberamente. genesi glam rock

genesi glam rock

Il Glam ha capovolto il modo di intendere e fare un concerto rock, trasformandolo in un vero e proprio spettacolo, quasi teatrale, fatto di costumi, maschere e tantissima voglia di esprimere se stessi, non più solo con la musica. La componente Glamour entrò così di prepotenza nel rock, e fu subito una rivoluzione.

La genesi Glam

Questo fenomeno si sviluppò quasi interamente nel Regno Unito, ma col passare di alcuni anni divenne più popolare. Durante la prima metà degli anni settanta si diffuse anche in altri paesi. genesi glam rock

Il primo autore che pose le basi per la nascita del glam fu con molta probabilità l’ex modello Marc Bolan, il primo ad indossare scialle di piume, lustrini e cilindro, e a scrivere canzoni che non venivano prese sul serio. Com’è successo a tutti gli artisti considerati elementi di rottura tra passato e presente. genesi glam rock

Altro personaggio che intraprese le orme di Bolan fu un suo amico, un certo David Robert Jones, che scelse lo pseudonimo di David Bowie e fece la storia. La carriera di David era già partita alla fine degli anni ’60 e questo ci aiuta a capire la frattura nel suo stile causata dall’influenza Glam.

Un primo David Bowie dal viso acqua e sapone e caschetto alla Beatles si contrappone al personaggio alterego di Ziggy Stardust, eroe di un ipotetico mondo prossimo all’apocalisse, decisamente fuori dalle righe e assolutamente anticonvenzionale. Le sue esibizioni con costumi androgini ed espliciti richiami al sesso entrarono negli annali.

Col tempo sempre più artisti contribuirono alla diffusione del movimento come gli Slade, i T. Rex (di Marc Bolan) e Brian Eno. Negli USA tuttavia il movimento non attecchì molto infatti in linea con il Glam UK ricordiamo solo i New York Dolls.

Sesso, droga e rock ‘n’ roll

Non è solo un modo dire, ma di fatto possiamo accostarlo proprio al Glam rock. Il movimento ha palesi analogie con l’estetismo e infatti le radici furono estrapolate proprio da lì. Se avete presente il personaggio di Dorian Grey avete capito tutto del Glam.

La libertà sessuale venne finalmente sdoganata, nessuno ebbe più paura di dichiararsi omosessuale o bisessuale, l’argomento iniziò ad essere considerato fluido, per usare un termine dei nostri giorni.

Per quanto riguarda l componete musicale rock non ci furono grandi cambiamenti, possiamo considerarlo un genere estremamente semplice in perfetto contrasto con il modo di esprimersi degli artisti.

Quello che non è propriamente Glam

Parlando di maschere e spettacoli durante i concerti è inevitabile pensare ad artisti come Alice Cooper, i Kiss, i The Stooges di Iggy Pop ma bisogna differenziare le due correnti. Questi nomi appartengono a un rock più duro e violento, decisamente meno Glamour, che si definisce shock rock. Ma comunque nati da una costola del Glam.

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