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Gli anni ’80 in musica: il trionfo del pop

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Nell’immaginario di noi tutti quando si pensa ai mitici anni ’80, vengono subito in mente le pailettes, gli indimenticabili cartoni animati giapponesi e tutto ciò che riguarda l’eccesso e l’eccentricità. Ma, a distanza di 30 anni, possiamo dire che di quell’epoca rimane ben altro oltre allo scintillio e ai capelli cotonati.

80 voglia di musica

Il settore che forse fu maggiormente rivoluzionato è di sicuro quello musicale. La musica anni 80 divenne il simbolo di questa decade, regalandoci numerosi pezzi storici, che ancora oggi ci fanno ballare in discoteca o cantare in coro.

In ambito internazionale, il fenomeno è assai complesso. Una parte della critica sostiene il trionfo di quel pop commerciale e superficiale, dove l’immagine sembra prevalere sulla sostanza. In realtà, compiendo un’analisi approfondita sappiamo che non è solo così.

Innanzitutto il pop si arricchisce di nuovi suoni e sperimentazioni, grazie al largo uso dei sintetizzatori e delle inconfondibile tastiere. Questo caratteristico stile influenzerà tutte le epoche da lì in avanti.

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Il seguente decennio poi vede, in Inghilterra, la nascita della new wave, discendente del punk e influenzata dal pop.

Nei sobborghi statunitensi si sviluppa la cultura hip hop, nata nel decennio precedente, tra i giovani afroamericani. Dall’hip hop, grande successo avrà, soprattutto negli anni ’90, la tecnica rap, caratterizzata dal veloce susseguirsi di rime su una base ritmica.

Se da una parte, gli anni 80 hanno dato il colpo di grazia al rock’n’roll, cercando di cancellare di fatto l’eredità degli anni ’70, dall’altra i gruppi metal continuano a prosperare, dagli Iron Maiden ai Metallica. I testi si fanno maggiormente impegnati, denunciando la guerra e gli abusi di potere da parte dei paesi industrializzati.

La spensieratezza del pop

I gruppi e i cantanti pop che intasarono le radio di quegli anni furono numerosi. Il simbolo della tipica gioia anni ’80 furono gli Wham! Il duo britannico era composto dal chitarrista Andrew Ridgeley e dal cantante e compositore George Michael. Quest’ultimo, dalla fine del decennio, cominciò una lunga e fortunata carriera solista. Nati nel 1981 e sciolti nel 1986, il loro brano più famoso è stato sicuramente Wake me up before you go-go.

https://www.youtube.com/watch?v=pIgZ7gMze7A&feature=youtu.be

Le donne nella musica anni ’80 dominarono la scena. Esempi di girl power, le popstar di quegli anni erano forti, ribelli e allo stesso tempo scanzonate. Cyndi Lauper è stata una di queste e la sua celebre Girls just want to have fun, con gli anni, diventò un vero e proprio inno femminista per intere generazioni.

https://youtu.be/PIb6AZdTr-A

Il re e la regina del pop

Ma lo scettro di “Regina del Pop” va a Madonna, l’artista femminile più venduta del decennio e una delle più famose della storia della musica.

Con i suoi oltre 350 milioni di album venduti in tutto il mondo, la cantante italo-americana ha attraversato tre decadi, mantenendo il suo stile glam, i suoi videoclip iconici e accaparrandosi fan di ogni età. Eclettica ed esuberante, si impone anche come attrice e ballerina.

I suoi singoli del periodo richiamano sonorità ballabili ispirate alla disco music. Dopo i primi successi, nel 1984 Madonna pubblica il suo secondo album, Like a Virgin che raggiunge ben presto il successo planetario, con oltre 21 milioni di copie vendute. L’omonimo singolo in particolare rappresenta il simbolo della Madonna anni ’80 dandone un’immagine sensuale e trasgressiva.

https://youtu.be/zHW5RVvg2v4

E il “Re del Pop”? Si tratta naturalmente di Michael Jackson, l’artista maschile più venduto del decennio e uno tra i maggior di successo nella storia della musica.

Suoi sono i due album consecutivi più venduti in assoluto della decade. Con Thriller Bad, Jackson ha venduto oltre un miliardo di album nel mondo. Il singolo Thriller poi è forse l’emblema del periodo e il suo brano più riuscito.

Il mitico video che dimostra anche le grandiose doti ballerine del cantante è diventato leggendario grazie all’originale coreografia tra zombie e lupi mannari. Il merito però si deve anche ad MTV, la rete televisiva americana lanciata nel 1981, fondamentale per la diffusione dei videoclip musicali.

https://youtu.be/hG6oy46qKE4

La nascita della new wave

La new wave inglese si diffonde in tutta Europa e non solo, diramandosi in vari sottogeneri. Agli inizi della decade, un modesto numero di band britanniche new wave si lasciano influenzare da vari stili.

Dall’insieme di pop e ampio uso di sintetizzatori, nascerà il synt pop. Degni esponenti del genere con una forte passione per l’elettronica e le radici ben piantate nel rock sono i Depeche Mode.

Come Madonna, sono riusciti ad attraversare tre decenni continuando ad essere tutt’oggi protagonisti della scena musicale. I Depeche Mode sono uno strano esempio di come si possa mettere d’accordo i puristi della musica, che riconoscono la loro alta qualità artista, e il grande pubblico.

Il loro cavallo di battaglia di quegli anni, in pieno stile anni ’80, è il singolo d’esordio Just can’t get enough.

https://www.youtube.com/watch?v=_6FBfAQ-NDE

Dal synth pop  nacquero anche brani elettronici ed eterei classificati come new romantic.

Questo movimento fu protagonista a metà del decennio di una delle più famose rivalità nella storia della musica. Da una parte gli Spandau Ballet, con atmosfere pop malinconiche e dall’altra i famosissimi Duran Duran.

Quest’ultimi portarono il genere nel circuito mainstream ottenendo un enorme successo anche grazie al cantante Simon Le Bon, mito di molte adolescenti.

True riassume in pieno lo stile delicato e raffinato degli Spandau.

https://youtu.be/AR8D2yqgQ1U

The Wild boys invece è il classico esempio dello stile dei Duran Duran maggiormente orecchiabile e ballabile.

https://www.youtube.com/watch?v=M43wsiNBwmo

 

 

 

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