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Amici, note rock e un locale: L’Insonnia Pub mira alla qualità

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Sabato sera. Momento ideale per lasciarsi alle spalle lunghi giorni carichi di lavoro o studio. Cosa c’è di meglio di stare con gli amici  e trascorrere qualche ora con loro in un pub?

Piazza Teatro Massimo, centro di Catania molto popolato soprattutto dai giovani, mette a disposizione una moltitudine variegata di locali e ristoranti. Tra i tanti posti che possiamo incrociare nel nostro cammino, L’Insonnia Pub è sicuramente quello piu’ rock in circolazione.

 

Staff accogliente, ottimi prodotti e brani ricercati della realtà rock o electro – pop. E’ il mix vincente del trascinante Insonnia Pub.

Ecco i brani di prestigioso successo che potrebbero essere riascoltati.

Riders On The Storm – The Doors

Il secondo singolo estratto dal disco L.A. Woman nacque da un’improvvisazione di Jim Morrison sul testo di una vecchia canzone dal titolo Ghost Riders in the Sky. Nel mixaggio è stato incluso un effetto pioggia perfetto per  un’atmosfera sinistra del brano, centrato sulla figura dell’autostoppista killer, presente in molte poesie di Jim.

Waiting For The End – Linkin Park

Pubblicato nel 2010, il pezzo fa a meno di distorsioni di chitarra e viene introdotto da un cantato reggae del rapper Mike Shinoda, successivamente sostituito dalla voce di Chester Bennington, centrata sulle strofe e sui ritornelli. Il singolo è stato estratto dall’album A Thousand Suns, un concept che racconta le paure piu’ profonde dell’uomo, tra le quali la guerra nucleare.

The Adventures of Rain Dance Maggie – Red Hot Chili Peppers

La band capitanata dall’esuberante Anthony Kiedis segnò l’estate 2011 grazie al funk rock di The Adventures of Rain Dance Maggie, settima traccia dell’album I’m with You scelta come primo singolo per il mercato internazionale. Il brano è stato suonato dal nuovo e tuttora attuale chitarrista Josh Klinghoffer.

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Numb – Linkin Park

Lo storico singolo alternative rock degli amati Linkin Park conclude il secondo album in studio Meteora, distribuito nel 2003. Numb è quasi completamente cantata da Chester Bennington, mentre Mike Shinoda ripete la frase “caught in the undertow, just caught in the undertow” nelle prime strofe della canzone. Tastiera e sintetizzatore vengono impiegati in maniera massiccia ma non mancano riff di chitarra e basso. Nel 2005, è stato registrato un mash – up del brano con Encore del rapper newyorkese Jay – Z.

Stylo – Gorillaz

Forse il brano piu’ sottovalutato della carriera discografica della cartoon band, nata nel 1998 dal genio del cantante Damon Albarn e del fumettista Jamie Hewlett. E’ parte del terzo album in studio Plastic Beach, datato marzo 2010. Stylo propone sfumature electro – funk e hip hop dinamiche e travolgenti, avvalendosi delle preziose collaborazioni dell’artista R&B Bobby Womack e del cantautore Mos Def, molto vicino al genere rap. Non pensate che debba essere rivalutato meglio?

Tell Me Baby – Red Hot Chili Peppers

E’ il secondo singolo estratto dall’esplosivo Stadium Arcadium, che nel 2006 vinse 5 Grammy Awards come miglior album dell’anno. Un concentrato di funk e rap con cui i Red Hot Chili Peppers ci hanno ormai affascinati e coinvolti.

Personal Jesus – Depeche Mode

Classico del 1989  che consacra al successo i Depeche Mode di Violator, progetto discografico del 1990, Personal Jesus è fortemente rivolto all’elettronica con marcati tratti blues rock.

Il testo nasce da un’idea del tastierista Martin Gore, ispirato dal libro Elvis and Me, scritto dall’unica moglie di Elvis Presley, Priscilla:

“È una canzone riguardo all’essere un Gesù per qualcun altro, qualcuno che ti dia speranza e importanza. Riguarda il fatto che Elvis era il suo uomo e mentore e quanto spesso ciò accade in una relazione amorosa; come il cuore di tutti sia come un Dio in qualche modo, e questa non è una visione molto bilanciata di qualcuno, non è così?”

Psycho Killer – Talking Heads

E’ il popolare debutto di David ByrneChris Frantz Tina Weymouth, in arte Talking Heads. Esplode nel 1977 con una vigorosa carica rock’n roll tracciata dalla linea di basso piu’ memorabile della storia della musica. Il testo alterna inglese e francese e richiama probabilmente l’immagine di Norman Bates, il serial killer psicopatico interpretato da Anthony Perkins nel film Psycho.

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