Home Non dite solo Rock #Nonditesolorock: La rivoluzione culturale del Rock Progressivo

#Nonditesolorock: La rivoluzione culturale del Rock Progressivo

849
0
CONDIVIDI
Nascita Rock Progressivo

Sul fatto che gli anni ’70 siano stati il decennio d’oro della musica siamo tutti d’accordo, stiamo parlando dello stesso decennio in cui il rock ha sfornato vere e proprie leggende. Nascita Rock Progressivo

Nel momento in cui il rock sentì la necessità di cambiare, assumendo più spessore culturale e credibilità, nacque il rock progressivo.

Se pensate di non sapere nulla di questo genere probabilmente vi sbagliate, appartengono alla categoria gruppi storici che magari conoscete da sempre. Il rock progressivo si è diffuso più di quel che immaginate.

Sound, pionieri e diffusione del progressive rock

Il Progressive lo possiamo considerare il figlio diretto del rock psichedelico. Tuttavia nel momento della sua sperimentazione, l’ispirazione arrivò dal Jazz, dal folk e da suoni più sfumati. Il risultato finale è stato possibile grazie all’utilizzo di tastiere e sintetizzatori.

Gli strumenti elettronici si diffusero sempre di, più fino a diventare il nuovo elemento indispensabile nelle band che si aggiunse al classico triangolo chitarra-basso-batteria.

Il più classico esempio di progressive rock sono i Pink Floyd. Avevano già iniziato a sperimentare, alla fine degli anni ’60, il mix tra rock ed elementi di musica classica. Il raggiungimento dell’apice lo hanno avuto con il loro masterpiece The Dark Side Of The Moon con cui hanno fatto scuola all’interno del genere.

Durante gli anni ’70 hanno lasciato il segno i Genesis, gli Yes, King Crimson, Emerson, Lake & Palmer, Gentle Giant, Van der Graaf Generator, Jethro Tull, Camel, Renaissance, Electric Light Orchestra e la PFM in Italia. Tutti quanti hanno contribuito alla diffusione del rock progressivo nel mondo. Nascita Rock Progressivo

C’è da dire che ognuno di loro ha aggiunto personali sfumature ai propri brani, ragion per cui non possiamo considerarlo un genere con caratteristiche omogenee a tutti gli appartenenti della categoria.

I testi assumono un altro valore

Altra caratteristica specifica del genere è l’incontro della musica con la cultura. I testi fanno riferimento ad opere letterarie, teatrali, contengono allusioni a fatti storici, ma mai politici.

Questo nuovo modo di comporre i testi risultò non facile da comprendere, proprio per questo il genere non si diffuse immediatamente. Degli esempi sono: il riferimento alla letteratura di fantascienza presente in Watcher of the Skies dei Genesis, la religione in Close to the Edge degli Yes o i testi filosofici e psicologici di Roger Waters. Nascita Rock Progressivo

Il rock progressivo esiste anche adesso?

Negli ’80 il genere, sopraffatto del punk, ha avuto la sua decadenza. Negli anni ’90 viene riscoperto ma con tratti notevolmente differenti. I suoni si fanno più duri e spigolosi grazie alla combinazione con gli elementi del genere metal che porterà alla nascita del progressive metal, pionieri i Dream Theater. Nel periodo successivo molte band progressive si sono sciolte, sancendo un nuovo calo del genere musicale.

Con la formazione dei Radiohead si aprono nuove frontiere, l’album Ok Computer è l’esempio di come tutti gli elementi anni ’70 potessero essere ancora usati per ricreare brani progressivi.

Attualmente esistono ancora band che appartengono alla categoria, anche se, purtroppo, non fanno parte delle classifiche dei brani più venduti, com’è successo nei decenni precedenti ai big di cui abbiamo già parlato.

Tra i nomi che vi proponiamo c’è chi si è formato prima e chi dopo, ma comunque tutti ancora in attività. Ecco qualche nome: Spock’s Beard, PorcupinTree, Miriodor, Wobbler, echolyn, Haken, Anekdoten.

 

Continuate a seguirci su Musicaccia.

 

LASCIA UN COMMENTO