venerdì, Luglio 19, 2024

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Buon compleanno Ennio Morricone: 11 curiosità sul compianto maestro della colonna sonora

Chi non ha mai avuto gli occhi lucidi ascoltando la colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso? E chi, ascoltando le musiche di Il buono, il brutto, il cattivo, non si è sentito trasportato nel Wild West dei cowboy? Tutto merito di un’icona della musica contemporanea come Ennio Morricone, che ha lasciato un’impronta indelebile nella musica e nell’industria cinematografica. La sua straordinaria carriera di compositore ha contribuito a definire il suono di innumerevoli film, rendendoli memorabili e toccando il cuore degli spettatori in tutto il mondo. Il suo genio musicale e la sua capacità di creare emozioni attraverso le note lo hanno reso un pilastro nella storia del cinema, un vero maestro della colonna sonora. Scopriamo alcune delle curiosità più affascinanti sulla vita e il lavoro del compianto maestro. Ennio Morricone canzoni

Il segreto delle macchine da scrivere

Una curiosità poco conosciuta è che Morricone utilizzava spesso una macchina da scrivere come strumento musicale. Nel suo studio, aveva una macchina da scrivere modificata che poteva essere suonata come una sorta di percussionista meccanico. Questa tecnica è stata utilizzata in colonne sonore come “Il Clan dei Siciliani.” La fonte di questa informazione è un’intervista rilasciata dallo stesso Morricone a “The Guardian.” Ennio Morricone canzoni

La collaborazione segreta con i Pink Floyd

Morricone ha lavorato con i Pink Floyd in modo piuttosto segreto. Ha contribuito all’album The Division Bell della band britannica nel 1994, suonando il clarinetto nel brano Marooned. Questa collaborazione è stata rivelata da David Gilmour dei Pink Floyd in un’intervista con “Rolling Stone”.

Il suo talento da whistler

Morricone era un abile fischiatore e ha spesso usato questa abilità per creare melodie distintive nelle sue colonne sonore. Una delle sue performance di fischio più celebri si trova nella colonna sonora di Per un pugno di dollari.

L’uso del vocoder Ennio Morricone canzoni

Molte persone non sanno che Morricone ha utilizzato un vocoder, un dispositivo che modifica la voce umana, per creare effetti sonori unici nelle sue composizioni. Questo strumento è stato utilizzato nel film The Thing (1982) di John Carpenter, come rivelato dallo stesso Carpenter.

La passione per la sperimentazione sonora

Ma il vocoder e le macchine da scrivere, di cui si è visto sopra, non sono gli unici strumenti ‘poco ortodossi’ di cui Morricone ha fatto uso. In generale, il compositore di Gabriel’s oboe era noto per la sua ricerca continua di nuovi suoni e strumenti. Ha sperimentato con la registrazione di rumori quotidiani, come il cigolio di un cancello o il suono del vento, e li ha incorporati nelle sue colonne sonore per creare atmosfere uniche. Morricone ha anche utilizzato il canto gregoriano in alcune delle sue colonne sonore per aggiungere un elemento di spiritualità e misticismo. Ad esempio, il canto gregoriano è presente nella colonna sonora del film The Mission. In questi casi emergeva anche un forte senso dell’umorismo. Infatti, in alcune occasioni, il compositore ha nascosto citazioni musicali scherzose e autocirazioni nei suoi lavori. Ad esempio, nella colonna sonora di The Untouchables il musicista ha inserito un breve frammento della sua canzone Chi Mai, uno dei suoi più grandi successi, tratta dal film Maddalena (1971).

Le note mancanti Ennio Morricone canzoni

In un’intervista con “The New York Times,” Morricone ha rivelato che una volta aveva composto un brano per un film, ma la sua partitura fu persa e non venne mai utilizzata nella colonna sonora. Questo episodio dimostra che anche i più grandi possono incontrare delle sfortune nella loro carriera. In compenso, il maestro ci ha regalato oltre 400 colonne sonore originali, commuovendo intere generazioni di spettatori del grande schermo.

La simpatia per i colleghi

Morricone era noto per il suo rispetto e la sua ammirazione per i suoi colleghi compositori. Ad esempio, aveva un grande rispetto per il compositore Jerry Goldsmith, autore delle colonne sonore per film molto celebri e amati come Mulan o le pellicole della saga di Rambo. Spesso Morricone citava Goldsmith come uno dei suoi modelli, ma in realtà i due nutrivano un rispetto reciproco e ammirazione l’uno per l’altro.

Il mistero delle note fantasma

Morricone aveva l’abitudine di inserire delle ‘note fantasma’ nelle sue partiture, che solo i musicisti più attenti avrebbero notato. Queste note sottili e inusuali aggiungevano un elemento di sorpresa e mistero alle sue composizioni. Questa curiosità è stata menzionata in numerose interviste con Morricone stesso. In realtà è una pratica piuttosto comune tra i compositori: si tratta di veri e propri easter eggs della musica. L’esempio più eclatante sono le criptiche Variazioni su un tema originale op. 36. Meglio note come Variazioni Enigma, sono celebri per il mistero del tema principale, poiché lo stesso autore ha confessato che in realtà il vero tema sia un altro tema più ampio, celato nella partitura, che i musicologi tentano ancora oggi di individuare. 

La passione per la matematica

Morricone era appassionato di matematica e spesso faceva riferimento a concetti matematici nella sua musica. Ad esempio, per creare strutture musicali complesse Morricone ha utilizzato la sequenza di Fibonacci, ovvero una successione di numeri in cui ciascun numero è la somma dei due numeri precedenti (0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, ecc.). La sequenza di Fibonacci gioca un ruolo importante nell’armonia e nelle scale musicali occidentali. Basti pensare che un’ottava al pianoforte è composta da 13 note, otto sono tasti bianchi e cinque sono tasti neri. Molte altre curiosità potrebbero essere menzionate riguardo la sequenza di Fibonacci 

La collaborazione con Maurizio Costanzo Ennio Morricone canzoni

Il destino di Morricone si è incrociato con quello di un altro grande personaggio della cultura italiana, anche lui scomparso in tempi recenti. Stiamo parlando del giornalista Maurizio Costanzo, autore del testo messo in musica da Morricone nel brano Se Telefonando (1966), interpretato dall’unica e inimitabile Mina. Un tripudio di talenti: il testo di Costanzo, la musica di Morricone e la voce di Mina, per un autentico capolavoro senza tempo.

Il suo rituale creativoEnnio Morricone canzoni

Prima di iniziare a comporre, Morricone aveva un rituale singolare: beveva un bicchiere di caffè con zucchero e un bicchiere di caffè senza zucchero, affermando che questa pratica gli permetteva di trovare il giusto equilibrio tra dolcezza e amarezza nella sua musica. Questo rituale è stato condiviso dal compositore in numerose interviste nel corso degli anni. 

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