giovedì, Luglio 25, 2024

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Sanremo: le pagelle della terza serata. Ghali il migliore. I Negramaro dovrebbero ricominciare il festival

IL TRE –   Fragili    VOTO 8 Sanremo terza serata

Apre bene la serata. La canzone è carina e lui riesce a reggere il palco molto bene. Finalmente sentiamo un rapper rappare sul palco di Sanremo. È bravo pure nella parte melodica. È tra i più ricordabili e bravi della serata. Ha giustamente meritato la di essere presente nella cinquina finale. Sanremo terza serata

MANINNI –   Spettacolare   VOTO 6½

È giovane e ci prova. Nel complesso risultano piacevoli sia l’esibizione che la canzone. Chiaramente non è il suo festival e forse per adesso non esploderà. Magari fra qualche anno lo vedremo lanciatissimo con qualche hit estiva o con il feat giusto. Comunque per adesso porta a casa un 6½.

BNKR 44 – Governo Punk  VOTO 6½

Anche loro sono giovani. Le loro prime canzoni sono nettamente migliori di quella proposta a Sanremo. Comunque nel complesso risultano simpatici, divertenti e si sanno muovere sul palco. Nonostante  il brano si chiami Governo punk, di punk dimostrano pochissimo in questa esperienza sanremese. Speriamo che dopo il festival trovino la loro strada musicale e ci ripropongano pezzi degni del loro talento.

SANTI FRANCESI – L’amore in bocca VOTO 8½

Chi li conosce da X-Factor sa che il duo ha talento da vendere. Nonostante siano alle prime armi riescono a reggere benissimo il Palco. La canzone è veramente bella e mette in risalto le loro qualità, riescono a coniugare versi romantici con un sound  synth pop moderno ed internazionale in maniera impeccabile. Al secondo ascolto il brano rende sicuramente di più. Per la loro seconda esibizione sono grintosissimi, ci emozionano e si emozionano… la performance arriva molto forte al pubblico. Siamo sicuri che questa esperienza possa giovare loro come trampolino di lancio. Speriamo riescano a ottenere i giusti risultati nelle prossime serate.

MR RAIN – Due altalene VOTO 4

Amadeus spiega il significato del testo.  La canzone narra dunque di un genitore che perde un figlio. Nessuno lo aveva capito, ciò vuol dire che la scrittura del brano è scadente. Le protagoniste dell’esibizione sono le altalene (e menomale). La performance alla fine risulta noiosa.  Lui non canta, sussurra. Essendosi ingraziato la potentissima lobby delle mamme dell’asilo nido riesce a raggiungere il 5° posto nella classifica della serata.

ROSE VILLAIN – Click Boom   VOTO 7½

Sarà la prossima musa ispiratrice del suo presentatore speciale Gazzelle, dato che nell’annunciarla è diventato rosso come le rose di Sanremo. Dopo aver riascoltato Click  boom ho pensato che Rose si è presentata a Sanremo con la canzone giusta. Il pezzo è orecchiabile e melodico. Se pur inizialmente non mi avesse convinto il contrasto tra il drop e la parte ritmata, devo ricredermi e affermare che il tutto alla fine funziona. Lei spacca e domina il palco. La performance è potente, riesce a sostenere le note senza stonare. Inoltre coniuga benissimo il ballo e il canto. Riesce ad essere sensuale e grintosa.

ALESSANDRA AMOROSO – Fino a qui  VOTO 4

Di solito è un animale da palcoscenico ma questa sera l’ho trovata sottotono, ed un peccato. La canzone è scadente e senza la solita grinta risulta tutto troppo piatto. Riesce pure a stonare. Chiaramente non è la sua serata, ma i suoi fan non la abbandonano regalandole il 3° posto in classifica provvisoria.  Crea un siparietto simpatico a fine esibizione con Dargen. Chissà se nascerà l’amore.

RICCHI E POVERI – Ma non tutta la vita VOTO 100 e lode Sanremo terza serata

I più iconici del Festival. Si presentano sul palco vestiti come Lady Gaga, si divertono sono simpatici. Lei si spoglia. Sono la quota trash di cui avevamo bisogno. Ci aspettavamo questo show da qualcuno più giovane. Ballano e ci ripotano ad una pizzeria anni 80. Quando sei un’icona non è importante il brano con cui calchi il palco del Festival.

ANGELINA MANGO – La noia VOTO 9½ Sanremo terza serata

Appena è partita la base ho aspettato di sentire “La Rosalia”. Angelina è stata pazzesca. Ha tutte le carte in regola per essere una delle queen del pop italiano. La canzone è bella ha la giusta verve e nonostante sia una canzone allegra non è banale. Lei sembra essere nata sul palco, è una vera star e balla da Dio. È meritatamente tra i favoriti alla vittoria del festival, a dimostrarlo è il primo posto nella classifica provvisoria di ieri sera. Sanremo terza serata

DIODATO – Ti muovi VOTO 8

Bravo! Bell’esibizione. Possiede una Canzone e una presenza scenica mature. Esibendosi dopo Angelina Mango riesce a continuare la verve dell’allegria senza sfigurare. Il blues ritmato gli si addice. Ride, balla e ci strappa un sorriso. L’evoluzione rispetto al festival di 4 anni fa si vede e conquista il pubblico. Sanremo terza serata

GHALI – Casa mia VOTO 9½

Sul palco sembrava di vedere Michael Jackson. Il re del pop da lassù sarà fiero del tributo del cantante di Casa mia. Ghali è uno showman riesce a prendersi il palco e spaccare. Purtroppo stona per problemi tecnici dell’autotune, ma l’interpretazione ha la meglio su tutto. La sua è la canzone migliore in gara. Il cantante milanese ha avuto il coraggio di osare portando un testo impegnato, che con lieta sorpresa viene apprezzato dal pubblico sanremese, che lo premia con il secondo posto in classifica provvisoria.

NEGRAMARO – Ricominciamo tutto VOTO 11 per EMMA

Emma in rosa  e occhiali da sole ieri sera sembrava Kim Kardashian. Entra per 3 minuti e sbanca al Fantasanremo, è decisa doppiare la vincita di due anni fa, (per cui ha rischiato l’arresto). Limona con Sangiorgi. È tra i migliori “coco” della serata. Come intermezzo all’Emma-show si sono esibiti i Negramaro. Sangiorgi stona anche quando non apre bocca. Sono incommentabili e quasi imbarazzanti, mi astengo dal dare una votazione.

FIORELLA MANNOIA – Mariposa VOTO 10 e lode

La migliore della serata. La sua è una tra le canzoni migliori, porta un testo impegnato e femminista. Se il festival fosse stato giusto sarebbe almeno in top 3. Supera anche la kermesse della prima serata. É una dea. La canzone si chiama Mariposa ed infatti sul palco lei sembra proprio una farfalla. La sue esibizioni è spettacolare, sostiene la voce senza stonare, si diverte e si gode il palco. Ormai è di casa all’Ariston. Ci ha dimostrato che anche a 70 anni si può ancora dare tanto al mondo. Grazie Fiorella!

SANGIOVANNI – Finiscimi VOTO 4 Sanremo terza serata

La cosa meno fastidiosa della sua performance sono le  le faccette da cagnolino bastonato che rivolge alla telecamera. In metà del brano stona, nell’altra metà biascica, inascoltabile. Sangiovanni è senza carisma, senza verve. Insomma stasera ci ha mostrato il nulla. Ha tradito la ex che lo ha lasciato, ma il dispetto lo sta facendo a noi costretti ad ascoltarlo.

LA SAD – Autodistruttivo VOTO 6½

Ci mostrano solo stereotipi pseudo punkettari e basta. Dovrebbero imparare a cantare. Gianni Morandi, che si esibisce dopo il trio punk, risulta trasgressivo quanto loro. Uno dei tre ruba la borsetta di Giulia Salemi che è tra il pubblico, copiando la gag di Piero Pelù, ai fini di accumulare punti al fantasanremo, questo è il massimo della loro trasgressività. Sono comunque tre re del palcoscenico e la canzone è bella, il 6½ riescono a portarlo a casa. Confermano il fatto che l’unico vero trasgressivo che ha calcato il palco dell’Ariston negli ultimi anni è stato Morgan, che ha preferito entrare nella storia ai punti del Fantasanremo e infischiandosene della squalifica. Sanremo terza serata

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