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Fiorella Mannoia passione fotografa: “Personale” si racconta, ma con i ricordi

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Mannoia Fossati album

Memorie per un albumMannoia Fossati album

“Personale”, un album che racconta chi lo ha scritto, chi lo canta. Omonimo anche nelle emozioni, come una piccola galleria di foto ricordo, esperienze passate e grida appassionanti per il futuro. “Piccolo e umile”, come spiega Fiorella Mannoia in un’intervista: un album che trae la sua forza da profumi singolari e strettamente personali. Mannoia sfoggia il suo gusto per la fotografia: Oggi, presentando alla stampa l’uscita del suo ultimo lavoro per il 29 marzo, ha presentato una serie di foto scattate “personalmente” da lei. Li esibisce con fierezza, come se facesse quel mestiere da anni, come se lo avesse nascosto da tempo; la macchina fotografica professionale comprata a New York, durante il tour “Combattente”, ha realizzato piccole memorie che costruiscono la trama romantica dell’album.Mannoia Fossati album

Fotografie personali

Scatti .realizzati in giro per l’Italia, ma anche a Minsk, Nizza, Siviglia, Salvador de Bahia  accompagnano una ad una le canzoni del disco.

 “Mi è sempre piaciuto fotografare, ma lo facevo sempre col telefonino. Ho comprato una macchina vera, e lì mi si è aperto un mondo. Ho iniziato aprendo un profilo Instagram, ma per pudore sotto un altro nome. Poi i miei collaboratori mi hanno suggerito di metterle nel disco: io mi sento una dilettante, e non so se ho scelto le mie foto più belle, ma quelle che si adattavano più alle canzoni: attorno a questo tema abbiamo costruito il disco. La fotografia è qualcosa che mi ha cambiato la percezione della realtà, perché giro con l’occhio del cacciatore alla ricerca di qualcosa e con la macchina pronta”.Mannoia Fossati album

Mannoia Fossati album

Fossati, Mannoia e Penelope

Nell’album ritroviamo un ormai pensione, ma sempre affascinante, Ivano Fossati che, con la rossa Mannoia, scrive il brano “Penelope” (il più “fossatiano”). Mannoia Fossati album

“Ivano non è mai mancato in questi anni, nei miei dischi. In passato aveva anche scritto musica su un mio testo. ‘Penelope’ invece è proprio sua, è una sorta di ritorno al futuro che mi riporta ai tempi di ‘Panama’, è un Fossati quasi d’annata che racconta una donna che aspetta il suo Ulisse, con pazienza e caparbietà. Ha uno stupendo assolo di fisarmonica di Antonello Salis: è una canzone che sarà divertente da suonare dal vivo”. 

Collaborazioni personali

Nel disco si rinnova la collaborazione con Federica Abbate e Cheope – come Fossati presenti anche nel precedente “Combattente”. Scrivono anche Luca Barbarossa (“L’amore al potere” in romanesco), Daniele Magro (autore di tre brani), Amara (che firmò “Che sia benedetta”, il brano di Sanremo 2017 e qua è co-autrice con Marialuisa De Prisco, del singolo “Il peso del coraggio”), Zibba e Giulia Anania (“Il senso”, il brano più elettronico del disco),  Bungaro, Cesare Chiodo e Rakele. C’è più Mannoia sicuramente nel penultimo album “Combattente” piuttosto che in questo, ma, spiega la cantante, è sempre stata la sua vena interpretativa il suo cavallo da battaglia. Mannoia Fossati album

Mannoia Fossati album

“Ma io continuo ad essere un’interprete. Se viene qualcosa viene – se no canto canzoni di altri: l’importante è che la canzone che mi rappresenti, che la senta mia, che mi possa assumere la responsabilità delle parole che canto come se le avessi scritte io. Devo la mia carriera di interprete a questa voce, che quando riesce ad emozionare lo fa perché sento quello che canto. Per ogni disco io e i miei collaboratori ascoltiamo decine di canzoni, anche per rispetto a chi ce le manda”.Mannoia Fossati album

Il mestiere di “tradurre” gli altri

Un altro esempio di “Mannoia interprete” è con l’ultimo brano dell’album, “Creature”. Fuori progetto la creazione del singolo, si fa reale grazie alla scrittura del napoletano Antonio Carluccio. Fiorella Mannoia la definisce una “canzone sospesa” come il caffè che nella tradizione napoletana viene pagato in anticipo al bar e lasciato a disposizione di chi non se lo può permettere. La canzone cantata quasi interamente da Carluccio (ed è l’unica senza foto di accompagnamento)

“E’ una canzone arrivata quando il progetto era già chiuso, abbiamo ritardo la consegna del disco per inserirla. Quando l’ho sentita mi sono innamorata, ma non potevo cantarla io in napoletano. Ho pensato di fare quello che si fa ai concerti, dove si invitano artisti giovani per farli conoscere. Solo che io l’ho fatta su disco, per dargli spazio e visibilità: in questo senso è una canzone ‘sospesa’”.Mannoia Fossati album

 

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