Home News Ecco chi è James Taylor, uno dei super ospiti di Sanremo 2018

Ecco chi è James Taylor, uno dei super ospiti di Sanremo 2018

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storia artistica James Taylor

La lista dei nomi degli ospiti che saliranno sul palco di Sanremo si sta arricchendo ogni giorno di più. Da pochi giorni è stato confermato anche il cantautore James Taylor, nel caso in cuoi non sappiate chi sia ci pensiamo noi di Musicaccia a spiegarvelo. storia artistica James Taylor

Una vita difficile

È considerato uno dei migliori cantautori degli anni ’70. Nato nel 1948 in Carolina del Nord, la sua passione per la musica nacque già da bambino. Purtroppo i problemi nacquero già in tenera età, a 12 anni fu mandato in un ospedale psichiatrico per curare una forma di depressione, durante la sua lunga permanenza lì riuscì a diplomarsi.

Dopo la guarigione incontrò Danny Kortchmar con cui formò la band The Flying Machine, ma non ebbero grande successo. Dopo lo scioglimento si trasferì a New York in cui inizio il suo periodo buoi di dipendenza da eroina. Nel brano Jump Up Behind Me racconta la storia di questa sua fase e ringrazia il padre che lo ha aiutato a risollevarsi.

Durante un soggiorno a Londra ottenne un provino alla Apple Records dei Beatles, in cui cantò Something in the Way She Moves. L’audizione per fortuna andò bene, iniziò così la registrazione dell’album James Taylor che ebbe subito successo, grazie anche alla collaborazione di Paul McCartney e George Harrison.

Tornato negli Stati Uniti ebbe una ricaduta con la droga, il tutto fu peggiorato da un incidente che gli impedì di suonare per diversi mesi. Nel corso del 1969 la sua condizione migliorò. storia artistica James Taylor

James Taylor mito degli anni ’70

Sweet Baby James è l’album che lo ha reso celebre al grande pubblico nel 1970, la critica di quegli anni lo inserì nella corrente crepuscolare e malinconica del cantautorato, James divenne uno dei principali esponenti.

Questo è stato il decennio di maggiore attività discografica. Nel 1971 pubblica Mud Slide Slim and the Blue Horizon e nel 1974 Walking Man che non ebbe molta fortuna, andò decisamente meglio quello pubblicato l’anno successivo, Gorilla. Nel 1976 invece è l’anno di In the Pocket e poco tempo dopo di Greatest Hits. JT e Flag sono le ultime due pubblicazioni degli anni ’70.

Gli anni ’80 e ’90

Questo nuovo decennio si aprì in modo terribile per il cantautore. Attraversò un altro periodo di crisi causato dalla droga, dal divorzio con la moglie e dal calo delle vendite dei suoi album.

Tuttavia la sua partecipazione al Rock in Rio nel 1985 lo risollevò e gli diede la carica per tornare in studio, il lavoro frutto della rinascita fu Never Die Young. Da quel momento riprese anche il tour con cui è riuscito a portare la sua musica in tutto il mondo. La sua carriera, a partire dalla metà degli anni ’80, non si è più fermata.

Tutti gli album successivi

  • 1991 – New Moon Shine 
  • 1997 – Hourglass
  • 2002 – October Road
  • 2004 – A Christmas Album (James Taylor)
  • 2006 – At Christmas
  • 2008 – Covers 
  • 2009 – Other Covers 
  • 2015 – Before This World

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