Nella prima puntata del Festival di Sanremo la co-conduttrice Virginia Raffaele è stata fortemente criticata in quanto le hanno tappato le ali. Virginia Raffaele abito rosso

Virginia Raffaele abito rosso

Infatti la direzione di Sanremo ci ha dato una versione improponibile di Virginia Raffaele, calata in una rigida compostezza da perfetta conduttrice che non le si addice.

Impedendole di mostrare il suo vero talento fatto di brio, ironia, comicità e soprattutto di imitazione che nella prima serata sono stati un miraggio come l’acqua nel deserto.

Lieve ripresa Virginia Raffaele abito rosso

Fortunatamente per il Festival di Sanremo, nella seconda serata, la Raffaele ha uno spazio tutto suo in cui può dare sfogo alla sua comicità repressa fino ad ora.

Un’esibizione, quella di Virginia che ha visto uscire il suo lato divertente. Divertente si, ma non troppo! Infatti il bozzolo in cui l’hanno rinchiusa non si è schiuso del tutto. Insomma non è la Virginia Raffaele che imita senza pudore Belen Rodriguez o Patty Pravo.

La conduttrice si presenta sul palco dell’Ariston con un sontuoso abito rosso rubino e ci propone, con ironia, un omaggio alla musica lirica.

Insolita Carmen

Infatti la Raffaele si esibisce in una insolita versione di L’amour est un oiseau rebelle, tratta dall’opera lirica di Georges Bizet: CarmenVirginia Raffaele abito rosso

Virginia Raffaele abito rosso

Un inizio fatto di virtuosismo lirico, poi la conduttrice dimentica le parole della Habanera di Bizet e improvvisamente. Si accascia poi a terra, nell’intento di recuperare il testo del brano sotto il pomposo vestito.

Riesce a recuperarlo e quando inizia ad intonarlo, si accorge che il testo non è quello della Carmen, ma il “passerotto” di Claudio Baglioni. Virginia Raffaele abito rosso

Disperata, alla fine si cimenta in una continuazione dell’aria lirica semplicemente fischiettandola. Accennando poi anche alla Regina della Notte, l’aria Western di Ennio Morricone e Il ponte sul fiume Kwai.

Un’esibizione che il pubblico in sala ha accolto con grande calore e applausi e che ha convinto anche il pubblico da casa.

Grammofono vivente

La situazione migliora ancora un po’ nella terza puntata, quando la Raffaele, accompagnata da Bisio, si cimenta in un grammofono vivente sulle note di Mamma di Claudio Villa.

Virginia Raffaele

Si vede Virginia intonare il brano, incespicando o interrompendosi di tanto in tanto, proprio come fosse un vero grammofono il cui vinile si graffia. Virginia Raffaele abito rosso

Simpatico l’intervento del collega Bisio che finge di sistemare il grammofono e la Raffaele può riprendere a cantare per poi incespicare ancora e ancora.

Ricordi di infanzia

Poi un tuffo indietro, nel passato e nell’infanzia. Bisio e la Raffaele ci ripropongono un vecchio classico per i più piccoli, ma intramontabile: Ci vuole un fiore.

I due duettano insieme, ma c’è un piccolo problema: Virginia non riesce a dire la parola fiore e si prende gioco del collega utilizzando parole diverse tranne quella.

Bisio si spazientisce e fa di tutto per far pronunciare la parola alla Raffaele, che si pone come una bimba bronciosa in procinto di piangere quando Bisio la sgrida. Virginia Raffaele abito rosso

bisio raffaele

Alla fine Bisio riesce nel suo intento, e riuscito sembra essere anche il siparietto della Raffaele che inizia a convincere di più mostrando un piccolo lato della vera lei.

A voi sono piaciute le esibizioni della Raffaele? Continuate a seguirci su Musicaccia.

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