Cari lettori di Musicaccia, in California un giudice ha archiviato il caso in questi giorni, ma gli avvocati del querelante Spencer Elden hanno tempo fino al 13 gennaio per fare ricorso: ci sarà un ricorso? nirvana accusa pedopornografia

Dopo quasi quattro mesi dall’inizio della vicenda, la causa intentata da Spencer Elden ai danni dei Nirvana e degli eredi, è stata rifiutata. Lo scorso lunedì 3 gennaio, infatti, è arrivata la sentenza dal California District Court, dove il giudice Fernando M. Olguin ha archiviato il caso «con permesso di rettifica». Gli avvocati di Elden hanno mancato la scadenza per fare ricorso alla richiesta di chiudere il caso da parte del team legale dei Nirvana, e adesso hanno tempo fino al 13 gennaio per presentare una contromossa.

Spencer Elden, ormai adulto, è l’indimenticabile bambino nudo ritratto sull’iconica copertina dell’album Nevermind (1991, Geffen Records) della rivoluzionaria band grunge Nirvana.

 

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La causa ha coinvolto tutti i membri rimanenti della band e non solo: Dave Grohl, Krist Novoselic, Courtney Love (vedova di Kurt Cobain ed esecutrice dei suoi diritti) e il fotografo Kirk Weddle, autore dello scatto incriminato.

Ai tempi della foto il querelante aveva solo quattro mesi di vita. La causa è stata fatta reputando l’immagine “pedopornografica”. La presenza sulla copertina del disco sembra aver rovinato la vita a Elden, che ha raccontato di come abbia causato in lui «angoscia emotiva estrema e permanente, con manifestazioni fisiche».

Rispondendo alle accuse, gli avvocati dei Nirvana hanno chiarito come Spencer Elden «abbia passato trent’anni godendo i benefici della sua fama come ‘Nirvana Baby’ autoconsacrato». Secondo i legali, Elden avrebbe anche ricreato l’immagine in occasione del quindicesimo e del ventesimo anniversario dell’uscita dell’album, oltre ad essersi tatuato il titolo sul petto.

Nirvana Nevermind, il caso è davvero chiuso? nirvana accusa pedopornografia

La difesa insiste sul fatto che le accuse sarebbero “non serie” e sostiene: «Una breve analisi della fotografia o della stessa condotta di Elden chiarisce le cose (senza menzionare la presenza della fotografia nella casa di milioni di americani che, secondo la teoria di Elden, sarebbero colpevoli del crimine di possesso di materiale pedopornografico)».

Spencer Elden e il suo team di avvocati hanno tempo fino al 13 gennaio per fare ricorso e portare avanti la causa. A dicembre l’accusa («Gli imputati hanno consapevolmente prodotto, posseduto e pubblicizzato pedopornografia commerciale che ritrae Spencer») è stata giudicata “mancante di merito” dai legali dei Nirvana, ma la storia potrebbe riservare ulteriori colpi di scena. E voi cari lettori cosa ne pensate? Lasciate il vostro commento. nirvana accusa pedopornografia

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